…AMORE… questo termine apre dinanzi ad ognuno orizzonti sconfinati, capaci di offrire la prospettiva di un universo meraviglioso .
Il solo pronunciare la parola …Amore… fa sì che il Cuore si scaldi, si espanda e subito la mente porta ognuno nella dimora del proprio Amore,o meglio, del concetto che si ha di Esso. L’Amore fa vivere emozioni travolgenti, irripetibili, come ad esempio la nascita di un figlio e l’incontro con la persona amata. Quello di noi umani è un percorso lungo: la vita è un’avventura straordinaria e va vissuta come tale, proprio come un’avventura ricca di fascino di mistero e di imprevedibilità ma … mai abbassare la guardia, mai distrarsi, neanche per un solo istante: ogni momento potrebbe essere quello giusto per cogliere al volo l’occasione per migliorare la propria vita, e per fare ciò è necessario essere pronti, avere coraggio, perché ogni circostanza offre un’opportunità di crescita. Anche le situazioni più critiche, quelle che talvolta inducono a correre il rischio di “chiudere” e “indurire” il Cuore, a causa del dolore e della sofferenza che procurano, costituiscono dei momenti particolari dell’esistenza che possono trasformarsi e diventare un’opportunità di crescita, se vissuti con consapevolezza e intelligenza. Mai cedere al fascino perverso e subdolo della sofferenza perché, per quanto ognuno di noi detesti soffrire e tema la sofferenza,quando inesorabile, bussa alla nostra porta e cerca di trovare una dimora stabile, protetta e sostenuta dai limiti, dalle paure e dalle illusioni, porta solo scompiglio nelle nostra vita. Ma se quella della sofferenza è una sfera d’ombra presente in ogni esistenza umana (almeno fino a quando non si diventa Coscienti) è altrettanto vero che essa può essere vinta attraverso la Luce che vince ogni tenebra: …l’AMORE.
Il tutto ha principio dall’Amore di sé, che è ben lontano dall’egocentrismo e dal narcisismo.
Ma parliamo della Donna: prima di ogni altra cosa è figlia, poi sorella, amica, amante, moglie, compagna, madre e il ciclo continua all’infinito. Ogni Donna è un essere sublime, incantevole, che emana energia, forza, gioia, armonia e …AMORE… Non esistono Donne belle o Donne brutte, semmai esiste un concetto riferito ad un’idea di Bellezza che viene comunque completamente stravolta da tutto ciò che la Bellezza comprende, e che è ben lungi dall’essere solamente un fatto esteriore: i diamanti brillano tutti della stessa luce, siano essi piccoli o grandi, solo il buio occulta il loro splendore, quel “buio” generato dall’inconsapevolezza. Il primo passo da compiere per imparare ad amare se stesse è costituito dal diventare consapevoli. Quello evolutivo è il sentiero che conduce alla perfezione dell’essere, ed è a questa perfezione che si deve aspirare, vedendola come una meta raggiungibile, un obiettivo, uno scopo da perseguire con tenacia, coraggio e piena fiducia nelle proprie possibilità. Tutto ha principio da noi stesse, qui e ora, ed è lì (all’interno del nostro essere) che è necessario concentrare la nostra attenzione, diventando consapevoli delle nostre qualità, delle nostre potenzialità, riconoscendo i limiti e trasformandoli in virtù, facendo leva su quelle che sono le qualità e le caratteristiche elevate specifiche del nostro essere. Per fare ciò, che costituisce una grande liberazione, è necessario comprendere quali sono i limiti e i condizionamenti che impediscono tale realizzazione. Tutti gli esseri sono “calati in un cosmo individuale”, un piccolo mondo esclusivo fatto di convinzioni e di pregiudizi. Spesso si vive nella convinzione che la gioia e la serenità derivino da un senso di completezza, che può essere dato principalmente da una relazione di coppia armoniosa ed equilibrata ma,sebbene in questa convinzione non ci sia nulla di strano, è doveroso riconoscere che essa appartiene a quella categoria di idee preconcette che inducono ai più grandi errori umani, proprio a causa della loro apparente legittimità che però nasconde il rischio più grande: quello di perdere la propria identità, la propria libertà, a causa di una volontaria sottomissione, frutto di una forma subdola di vigliaccheria o semplicemente dell’incapacità di prendere in mano le redini della propria esistenza. Questo è un gioco molto pericoloso che, oltre a mettere a repentaglio noi stesse, provoca il generarsi di un’idea totalmente distorta dell’Amore che riduce in schiavitù noi stesse e chi ci è a fianco. Dalla coppia alla famiglia, dalla famiglia ai rapporti sociali, ognuno è alla ricerca di protezione. Ma da chi o da che cosa è necessario proteggersi se non dai propri limiti? D’altra parte non bisogna essere dei geni per comprendere che se non si superano i propri limiti si resta degli esseri incompleti, anche se si ha accanto un partner eccezionale. Ma presto o tardi arriva, anche per coloro che non hanno neanche un barlume di coscienza della “Vita Reale”, quel senso di vuoto incolmabile, inspiegabile, che rende fragili e indifesi, al quale si usa dare il nome di “ansia” o “attacco di panico”. Non è null’altro che la Coscienza che inizia a volere uno spazio, ed è l’unica cosa che può colmare quel particolare “senso di vuoto”. Quindi è necessario cominciare da se stessi, ma questo non vuol dire necessariamente che si deve iniziare a scavare nel fango e nei luoghi più bui del proprio essere per trovarsi di fronte a penosi e sofferenti vissuti interiori, è semplicemente necessario iniziare a considerare la possibilità di cambiare i propri schemi mentali per liberarsene ed iniziare a vivere pienamente se stesse. Uno psicologo contemporaneo molto noto afferma che “…la consapevolezza è l’unica cosa capace di determinare cambiamenti e trasformazioni profonde”. Troppo spesso gli esseri trascorrono intere esistenze alla ricerca spasmodica di una continua approvazione da parte di chi li circonda, prima dei genitori, poi dei professori, dei compagni di scuola, del proprio partner e dell’interra società e, sebbene sia un fatto tanto comune quanto diffuso sia fra gli uomini che le donne, non può essere considerato normale e tanto meno accettabile in un momento storico in cui più che mai è necessario risvegliare la propria coscienza. Quindi, con buona volontà e pieni di fiducia in se stessi è, prima di ogni altra cosa, necessario imparare a riconoscersi come persone autonome. Nei libri si parla di esseri straordinari che hanno cambiato le sorti dell’intero universo in nome dei più sublimi ideali, esseri che hanno avuto il coraggio delle proprie convinzioni e che non sono mai scesi a compromessi, a costo della loro stessa vita.

Tutto ha origine dall’Amore, ed è l’Amore, sotto ogni sua forma, che va perseguito e vissuto, l’amore non ha né mura né cancelli se non quelli che crea l’essere stesso ogni volta che cede, per esempio, alla gelosia, al senso del possesso, all’attaccamento. Il coraggio che contraddistingue ogni Donna è straordinario: ella ha il coraggio della vita e della morte. Una Donna attraversa le fiamme della passione ed ogni volta è pronta a gettarsi nel fuoco, ha infinite risorse per rigenerare se stessa e quando ama è capace di vincere ogni difficoltà in nome dell’Amore. Ma come è vero che per una Donna è semplice e naturale mettere in gioco la sua stessa vita per Amore, è altrettanto vero che spesso non riesce a riflettere neanche un barlume di quello stesso Amore verso se stessa. L’Amore verso se stessa di cui si parla non va assolutamente confuso con l’egoismo, si tratta soprattutto di imparare a valutare se stesse come esseri compiuti, completi, e riconoscere l’Uomo come colui che è differente da se stessa ma non colui che le manca per essere completa. Sono le caratteristiche specifiche maschili per un Uomo e quelle specifiche femminili per una donna che ogni essere deve amplificare e portare alla perfezione. E’ un errore pensare che un Uomo senza una Donna sia incompleto e viceversa, e che ciò che manca all’uno lo si deve cercare nell’altro, perché in questo modo ognuno, individualmente, resterebbe incompleto e carente. E’ per questo che quando una storia d’Amore finisce il partner che viene lasciato vive il dramma della perdita, dell’abbandono e del tradimento, e spesso finisce anche per perdere fiducia in tutti gli esseri del sesso opposto. Questo è un errore tanto frequente quanto deleterio sia per la categoria maschile che per quella femminile, e non è raro incontrare uomini che arrivano a convincersi che le donne siano tutte prostitute o degli esseri poco intelligenti, e donne che arrivano a convincersi che gli uomini siano degli esseri superficiali con il pallino del sesso, completamente soggiogati dal fascino femminile… e come dargli torto, del resto, se le cose stessero veramente così? Ma le cose non sono esattamente così, infatti le ragioni e le motivazioni che sono la causa di molte incomprensioni sono molto più profonde e vanno ricercate all’origine. Cerchiamo di comprendere bene il concetto di completezza al quale si è accennato in precedenza: l’Uomo e la Donna sono complementari e questo è un fatto indiscutibile, in quanto ognuno di essi ha delle caratteristiche specifiche proprie del genere al quale appartiene. Ma questo non vuol dire che si completano a vicenda e che l’uno senza l’altra sono esseri incompleti, perché, se così fosse, ogni unione fra un Uomo e una Donna dovrebbe condurre entrambi gli esseri alla perfezione, ma ciò non avviene. Qual è dunque la motivazione profonda di questo “insuccesso”? Se un individuo, sia esso Uomo o Donna, ha delle carenze in uno qualsiasi degli ambiti della propria sfera esistenziale non può e non ha il diritto di credere che ci possa essere qualcun altro che rimedi alle proprie carenze. Fa. Un Uomo ed una Donna, insieme, devono sì aspirare a diventare Uno, ma questo non vuol dire che devono essere due metà, essi devono aspirare a diventare due unità perfettamente complete. Quindi è bene guardarsi dentro e comprendere che la pienezza interiore non può essere data dall’approvazione di coloro che ci circondano e soprattutto del partner, perché questo determinerebbe una dipendenza straziante, dannosa e devastante per entrambi i partners. Lo scopo di un percorso di conoscenza che conduca alla piena consapevolezza di sé, è essenzialmente questo: diventare degli esseri perfetti, delle Donne complete, pienamente femminili, intelligenti, sensuali, consapevoli di se stesse, del proprio valore, piene di dignità, capaci di distinguere l’Amore dalla necessità di sentirsi amate che, intendiamoci, non è una colpa, ma induce spesso a commettere degli errori dei quali si è responsabili per se stesse e per l’altro. Infatti non è raro che poi si cerchi di addossare tutte le colpe all’altro, adottando atteggiamenti che rasentano il vittimismo, degradanti e sintomo di poca intelligenza. L’Amore non va estorto, va suscitato nell’essere che intendiamo conquistare, e se ciò non avviene non ci si può concedere la banale superficialità di illudersi che è chi ci è di fronte a non essere pronto ad amare ad un certo livello, perché non si deve mai dimenticare che incontriamo sempre delle persone con le quali siamo in risonanza, che ci fanno da specchio e che nei limiti che vediamo in loro non possiamo che riconoscere i nostri, che forse si manifestano in modo diverso ma hanno la stessa origine e sono della stessa natura. Ma andiamo per gradi, iniziamo con l’Amore verso se stesse e da un principio sublime ed elevato: ...L’Amore è Libertà.
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