<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il portale italiano delle buone relazioni &#187; love coach</title>
	<atom:link href="http://www.buonerelazioni.it/category/love-coach/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.buonerelazioni.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 11:32:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Come riconoscere l&#8217;uomo sbagliato</title>
		<link>http://www.buonerelazioni.it/2012/02/07/come-riconoscere-luomo-sbagliato/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=come-riconoscere-luomo-sbagliato</link>
		<comments>http://www.buonerelazioni.it/2012/02/07/come-riconoscere-luomo-sbagliato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[counseling]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[love coach]]></category>
		<category><![CDATA[abbandona]]></category>
		<category><![CDATA[affetto]]></category>
		<category><![CDATA[amante perfetto]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[attenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[bastardo]]></category>
		<category><![CDATA[battere il cuore]]></category>
		<category><![CDATA[bisogno]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
		<category><![CDATA[coccolare]]></category>
		<category><![CDATA[convinzioni]]></category>
		<category><![CDATA[difetti]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[falsità]]></category>
		<category><![CDATA[freddezza]]></category>
		<category><![CDATA[godimento]]></category>
		<category><![CDATA[impegnarsi]]></category>
		<category><![CDATA[indifferenza]]></category>
		<category><![CDATA[intenso]]></category>
		<category><![CDATA[l'uomo giusto]]></category>
		<category><![CDATA[l'uomo sbagliato]]></category>
		<category><![CDATA[legami]]></category>
		<category><![CDATA[niente in cambio]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[provocazioni]]></category>
		<category><![CDATA[saggezza]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti sinceri]]></category>
		<category><![CDATA[sentimento profondo]]></category>
		<category><![CDATA[simpatia]]></category>
		<category><![CDATA[stima]]></category>
		<category><![CDATA[tradimenti]]></category>
		<category><![CDATA[umiliazioni]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<category><![CDATA[vero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buonerelazioni.it/?p=1901</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Lui è quello di cui ti innamori e non sai perché. Non sai cosa c&#8217;entra con te, con ciò che sei stata fin’ora e che volevi diventare. Eppure...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/luomo-che-non-sa-amare1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1915" title="l'uomo che non sa amare" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/luomo-che-non-sa-amare1.jpg" alt="luomo che non sa amare1 Come riconoscere luomo sbagliato" width="239" height="211" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lui è quello di cui ti innamori e non sai perché. Non sai cosa c&#8217;entra con te, con ciò che sei stata fin’ora e che volevi diventare. Eppure a lui dedichi e sacrifichi te stessa. Per lui metti in discussione i valori e le convinzioni di una vita. Fai e subisci cose di cui ti vergogneresti profondamente e di cui sai con timore che ti vergognerai ancora. Umiliazioni, provocazioni, raggiri, tradimenti, crudeltà, bugie, falsità, indifferenza, freddezza. Niente è abbastanza aprirti gli occhi con energia, per smetterla di giustificare: lo chiami amore.</p>
<p>Nella vita accadono singolarità. Avviene di incontrare un uomo e di perderci la testa al punto di non essere più in grado di ragionare lucidamente. Saggezza ed esperienza vengono messe da parte. L’uomo per cui si perde la testa è quello sbagliato. È sempre quello sbagliato: per l&#8217;uomo giusto si prova affetto, stima,simpatia, ma mai un sentimento profondo. L&#8217;amore per l&#8217;uomo sbagliato è sempre tumultuoso, ti inonda i pensieri, ti pervade l&#8217;anima, ti impedisce di avere un minimo di razionalità. Un amore così non può essere che travolgente: non ti lascia in pace nemmeno quando spegni la luce e cerchi di dormire, è per definizione intenso, acceso, vero, incontenibile, infinito.</p>
<p>L&#8217;uomo sbagliato è quello per cui versi più lacrime, e anche quello che ti fa ridere di più nei rari momenti in cui fra di voi le cose vanno bene. L&#8217;uomo sbagliato è quello che ti fa battere il cuore più forte rispetto a tutti quelli che hai conosciuto, è l&#8217;amante perfetto, quello che a letto ti sa coccolare, quello che sa esattamente cosa vuole una donna, ma non dona mai niente di suo. L&#8217;uomo sbagliato ha sempre le stesse caratteristiche, viso d&#8217;angelo e comportamento da bastardo.</p>
<p>L&#8217;uomo sbagliato fugge sempre i legami, non parla chiaramente, ti nasconde tutto, ti racconta bugie, non ti dedica una canzone, non ti regala fiori, non ti parla d&#8217;amore, non ti guarda direttamente negli occhi, non prova sentimenti sinceri, non progetta nulla. Ti vuole solo un bene dell&#8217;anima (forma conveniente o giustificazione), ma ha sempre paura. Schivo d&#8217;impegnarsi, schivo d&#8217;amare, schivo di dirti ti amo con il cuore, paura di essere considerato quello giusto.</p>
<p><a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/cercasi-uomo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1917" title="cercasi uomo" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/cercasi-uomo.jpg" alt="cercasi uomo Come riconoscere luomo sbagliato" width="254" height="198" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tu sai che non è paura: non ti ama, non sei importante, non c’è altro. Quando non gli vai più bene perché si è stancato o cerca altro, ti butta via. L&#8217;uomo sbagliato ti abbandona in modo subdolo, e disonesto quando stai male, quando le cose girano nel verso fallito, quando è necessario metterci del suo. Scappa, corre via, non ti ascolta e ti dice che non sta bene, che non è in grado di starti vicino, blaterando che non si accetta per quello che è e che non ti merita.</p>
<p>Sa che tu non l&#8217;abbandoneresti mai per nessuna ragione al mondo, soprattutto nel momento del suo bisogno. Nella maggior parte dei casi ti lascia perché ha la smania di dare attenzioni ad altre donne e mentre sta con te svolazza e cerca come un cane da caccia altre prede per ulteriori emozioni. L&#8217;uomosbagliato non conosce mezze misure: torna sempre o non torna mai indietro e se torna ti dice che ti ama da impazzire, che le sue giornate senza di te sono vuote, che gli manchi da morire, che non può vivere senza di te. Forse perché non è mai sicuro di nulla.</p>
<p>L&#8217;uomo sbagliato è quello che cerchi sempre di odiare, ma non ci riesci mai fino in fondo, nonostante il male che ti fa non amandoti. Ti fa male perché si rifiuta categoricamente di accettarti come una compagna, di considerarti parte della sua vita, anche se ci sono i presupposti per una convivenza nobile. I pretesti e le scuse sono tanti e per l&#8217;uomo sbagliato sono validissimi, perché non vuole corrispondere, non c&#8217;è amore, non c&#8217;è sentimento vero, quello che &#8221;move il sole e l&#8217;altre stelle&#8221; in qualsiasi condizione e situazione.</p>
<p>L&#8217;uomo sbagliato è quello che pretende senza dare niente in cambio, è quello che ti desidera solo fisicamente e sessualmente per il suo benessere momentaneo, per il suo capriccio. Poi ti ripaga, approfittandosi della tua sensibilità, della tua debolezza d’animo e di passione, legittime in una donna innamorata che non vuole riconoscere il male che riceve perché per lei quell’uomo è tutto e ne accetta pregi e difetti.</p>
<p>L&#8217;uomo sbagliato forse non se ne rende nemmeno conto: in ogni caso sa perfettamente di non voler corrispondere a quell&#8217;amore da te tanto desiderato e ti abbandona senza una spiegazione, senza una motivazione valida. Non si chiede quanto immenso dolore provocherà, è come se provasse godimento a farti del male, a farti soffrire, perché non sei importante e non occupi un posto privilegiato nella sua mente, perché crede che gli sia tutto dovuto ed è scontato che lo perdonerai, che lo aspetterai. L&#8217;uomo sbagliato è quello che è più difficile cancellare dalla propria vita.</p>
<p>L’uomo sbagliato è quello che ho deciso di non amare mai più e di non avere mai più accanto, perché nella vita una donna deve avere il coraggio, la gioia e la fortuna di scegliere quello Giusto ed essere Amata, Apprezzata, Desiderata, Cercata, Voluta in Toto. Senza dover sopportare Bugie, Falsità, Freddezza, Acidità, Distacco ed Egoismo. A prescindere da condizioni di salute, Stato Sociale ed Economico, perché amare ed essere amati è la cosa più bella che esista al mondo. È l&#8217;unico conduttore che ti permette di sopportare tutte le avversità e le difficoltà. È un dono prezioso. Quando capita sulla tua strada la donna che ama incondizionatamente, non farla soffrire ingannandola, tradendola, cacciandola via. Mai. Ringrazia Dio d&#8217;averla incontrata. Perché l&#8217;amore vince su tutto. Ma proprio tutto.</p>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Un Uomo non è mai così Sbagliato come quando sembra Giusto" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un-uomo-non-a-mai-cosa-sbagliato-come-quando-sembra-giusto.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/u/un-uomo-non-a-mai-cosa-sbagliato-come-quando-sembra-giusto_26439.jpg" alt="un uomo non a mai cosa sbagliato come quando sembra giusto 26439 Come riconoscere luomo sbagliato" width="101" height="160" title="Come riconoscere luomo sbagliato" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Cristina Martella" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_cristina-martella.php?pn=1218" target="_blank">Cristina Martella</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Un Uomo non è mai così Sbagliato come quando sembra Giusto" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un-uomo-non-a-mai-cosa-sbagliato-come-quando-sembra-giusto.php?pn=1218" target="_blank">Un Uomo non è mai così Sbagliato come quando sembra Giusto</a></div>
<div><a title="Cult" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_cult.php?pn=1218" target="_blank">Cult</a></div>
<div><a title="Un Uomo non è mai così Sbagliato come quando sembra Giusto" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un-uomo-non-a-mai-cosa-sbagliato-come-quando-sembra-giusto.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Come riconoscere luomo sbagliato"  title="Come riconoscere luomo sbagliato" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Bastardo: se lo Conosci lo Eviti" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__bastardo_se_lo_conosci_lo_eviti.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/b/bastardo.gif" alt="bastardo Come riconoscere luomo sbagliato" width="103" height="160" title="Come riconoscere luomo sbagliato" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Beatrice Poschenrieder" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_beatrice_poschenrieder.php?pn=1218" target="_blank">Beatrice Poschenrieder</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Bastardo: se lo Conosci lo Eviti" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__bastardo_se_lo_conosci_lo_eviti.php?pn=1218" target="_blank">Bastardo: se lo Conosci lo Eviti</a></div>
<div><a title="Tea libri" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_tea_edizioni.php?pn=1218" target="_blank">Tea libri</a></div>
<p><img src="http://www.macrolibrarsi.org/img/rating_5.gif" alt="rating 5 Come riconoscere luomo sbagliato"  title="Come riconoscere luomo sbagliato" /></p>
<div><a title="Bastardo: se lo Conosci lo Eviti" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__bastardo_se_lo_conosci_lo_eviti.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Come riconoscere luomo sbagliato"  title="Come riconoscere luomo sbagliato" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buonerelazioni.it/2012/02/07/come-riconoscere-luomo-sbagliato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Si possono amare due persone contemporaneamente?</title>
		<link>http://www.buonerelazioni.it/2012/01/30/si-possono-amare-due-persone-contemporaneamente/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=si-possono-amare-due-persone-contemporaneamente</link>
		<comments>http://www.buonerelazioni.it/2012/01/30/si-possono-amare-due-persone-contemporaneamente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[counseling]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[love coach]]></category>
		<category><![CDATA[amare]]></category>
		<category><![CDATA[attratti]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[dentro di noi]]></category>
		<category><![CDATA[donna ideale]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
		<category><![CDATA[insoddisfazione]]></category>
		<category><![CDATA[partner]]></category>
		<category><![CDATA[partner ideale]]></category>
		<category><![CDATA[pregi e difetti]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buonerelazioni.it/?p=1893</guid>
		<description><![CDATA[Non c’è dubbio che questo sia uno degli argomenti più dibattuti nell’ambito delle relazioni. Penso a quanti film, libri e  canzoni si sono ispirati a storie di amanti combattuti tra passione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/iinfedeltà-e-tradimento2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1895" title="iinfedeltà e tradimento" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/iinfedeltà-e-tradimento2.jpg" alt="iinfedeltà e tradimento2 Si possono amare due persone contemporaneamente?" width="274" height="184" /></a></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Non c’è dubbio che questo sia uno degli argomenti più dibattuti nell’ambito delle relazioni. Penso a quanti film, libri e  canzoni si sono ispirati a </span><span style="font-family: Arial; font-size: small;">storie di amanti combattuti tra passione e amori tranquilli.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Cominciamo col dire che non esiste una persona capace di soddisfare tutti i nostri bisogni; inoltre, con il passare del tempo, ciò che in una persona ci appariva meraviglioso, può diventare insufficiente o addirittura frustrante.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">L’esperienza di sentirsi innamorati di due persone, si verifica di solito, per la prima volta, durante il periodo adolescenziale, quando si è alla ricerca della nostra identità e, quindi, stiamo cercando di capire chi e che cosa ci piace e ci fa stare bene.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Durante la vita adulta frequentare due persone contemporaneamente può avere vari significati e può avvenire a causa di una molteplicità di cause.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Spesso si comincia con una lieve insoddisfazione verso la propria vita di coppia; ci si sente frustrati in alcuni bisogni e si comincia così ad essere più sensibili al richiamo di altri potenziali partner.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Una volta individuato e conquistato il nostro nuovo amore, esso ci appare perfetto e ci sentiamo al settimo cielo ed al contempo iniziamo a porci mille quesiti: “Cosa sto facendo?”, “Perché è capitato proprio a me?” “Chi amo veramente?”</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Tutte domande alle quali non troveremo risposta se non prendendo coscienza di ciò che ci muove verso un altro e di quali meccanismi psicologici mettiamo in atto nella ricerca di un partner.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Ognuno di noi ha impressa nel proprio inconscio l’immagine dell’uomo o della donna ideale; questa immagine è il frutto di esperienze avvenute durante la nostra infanzia: il modo di fare dei nostri genitori e delle persone che si sono occupate di noi, i loro visi, il modo in cui comunicavano con noi…..</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Ogni volta che ci sentiamo attratti da una persona e’ come se cercassimo di far aderire questa immagine IDEALE a quella REALE.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Più la persona ci vive accanto meno diventa IDEALE: la routine, le difficoltà, l’occuparsi dei figli e l’eccessiva conoscenza della persona spengono con il tempo il nostro entusiasmo e la nostra sensibilità verso l’altro. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Così capita di proiettare il nostro desiderio di un partner IDEALE al di fuori della coppia.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Al di là dei facili giudizi sulle persone che si trovano a vivere una doppia vita, queste situazioni, frequentemente, sono causa di sofferenza e inquietudine, soprattutto per le donne.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Ci si sente incastrate, senza via d’uscita e incapaci di fare una scelta. Se queste situazioni si prolungano nel tempo le persona esterna alla coppia diventa sempre più parte della nostra vita e pian piano riusciamo a vederne pregi e difetti; comincia così la fase in cui ci si rende conto di provare un gran bene per due persone che sono diventante entrambe tremendamente REALI . </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Chuck Spezzano, nel sul libro: “Se ti ferisce non è amore”, ipotizza che il legarsi sentimentalmente a due persone sia in qualche modo collegato alle nostre difficoltà a ricevere amore da entrambi i genitori. Come si esce da questa empasse?</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Forse dovremmo solo chiederci se quello che stiamo cercando non è stato sempre dentro di noi ……….. e sì, perché non c’è niente che possiamo vedere in altro che prima non abbiamo visto in noi stessi.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Smettiamola di tormentarci e sentirci in colpa e vediamo le cose per quello che sono: abbiamo amato perché avevano tanto da offrire e abbiamo sofferto perché nella ricerca di noi stessi dovevamo fare alcune esperienze.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Fermiamoci e lasciamo che la persona giusta si avvicini a noi e ricordiamoci che siamo sempre COMPLETI, anche se per accorgercene abbiamo avuto bisogno di qualcun altro……….</span></p>
<p align="justify">Anna De Angelis</p>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="La Ragione dei Sentimenti" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_ragione_dei_sentimenti.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/r/ragione-sentimenti.gif" alt="ragione sentimenti Si possono amare due persone contemporaneamente?" width="97" height="160" title="Si possono amare due persone contemporaneamente?" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Paolo Crepet" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_paolo_crepet.php?pn=1218" target="_blank">Paolo Crepet</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="La Ragione dei Sentimenti" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_ragione_dei_sentimenti.php?pn=1218" target="_blank">La Ragione dei Sentimenti</a></div>
<div><a title="Einaudi" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_einaudi.php?pn=1218" target="_blank">Einaudi</a></div>
<div><a title="La Ragione dei Sentimenti" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_ragione_dei_sentimenti.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Si possono amare due persone contemporaneamente?"  title="Si possono amare due persone contemporaneamente?" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Gli Uomini Vengono da Marte, le Donne da Venere" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__gli_uomini_vengono_da_marte_le_donne_da_venere_1.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/u/uomini-marte-donne-venere1.jpg" alt="uomini marte donne venere1 Si possono amare due persone contemporaneamente?" width="107" height="160" title="Si possono amare due persone contemporaneamente?" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="John Gray" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_john_gray.php?pn=1218" target="_blank">John Gray</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Gli Uomini Vengono da Marte, le Donne da Venere" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__gli_uomini_vengono_da_marte_le_donne_da_venere_1.php?pn=1218" target="_blank">Gli Uomini Vengono da Marte, le Donne da Venere</a></div>
<div><a title="Rizzoli" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_rizzoli.php?pn=1218" target="_blank">Rizzoli</a></div>
<p><img src="http://www.macrolibrarsi.org/img/rating_4.gif" alt="rating 4 Si possono amare due persone contemporaneamente?"  title="Si possono amare due persone contemporaneamente?" /></p>
<div><a title="Gli Uomini Vengono da Marte, le Donne da Venere" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__gli_uomini_vengono_da_marte_le_donne_da_venere_1.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Si possono amare due persone contemporaneamente?"  title="Si possono amare due persone contemporaneamente?" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buonerelazioni.it/2012/01/30/si-possono-amare-due-persone-contemporaneamente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Magia e illusione dell&#8217;Innamoramento</title>
		<link>http://www.buonerelazioni.it/2012/01/24/magia-e-illusione-dellinnamoramento/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=magia-e-illusione-dellinnamoramento</link>
		<comments>http://www.buonerelazioni.it/2012/01/24/magia-e-illusione-dellinnamoramento/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 11:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[counseling]]></category>
		<category><![CDATA[love coach]]></category>
		<category><![CDATA[appagati]]></category>
		<category><![CDATA[aspettative]]></category>
		<category><![CDATA[autenticità]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni]]></category>
		<category><![CDATA[colpo di fulmine]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza di noi stessi]]></category>
		<category><![CDATA[convivere]]></category>
		<category><![CDATA[crescita nella coppia]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[erotica]]></category>
		<category><![CDATA[innamoramento]]></category>
		<category><![CDATA[innamorarsi]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[rinascita]]></category>
		<category><![CDATA[sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[sicuri]]></category>
		<category><![CDATA[strategie seduttive]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione]]></category>
		<category><![CDATA[vita di coppia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buonerelazioni.it/?p=1879</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;innamoramento può apparire nella nostra vita come un colpo di fulmine o come un&#8217;evoluzione di un rapporto di amicizia, la nostra relazione potrà poi bruciare velocemente o durare una vita...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/copppia-macchina-americana1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1881" title="copppia macchina americana" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/copppia-macchina-americana1.jpg" alt="copppia macchina americana1 Magia e illusione dellInnamoramento" width="400" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L&#8217;innamoramento può apparire nella nostra vita come un colpo di fulmine o come un&#8217;evoluzione di un rapporto di amicizia, la nostra relazione potrà poi bruciare velocemente o durare una vita intera, affievolirsi nella monotonia o mantenere la vitalità iniziale.<br />
Ognuno di noi può innamorarsi con modalità e tempi diversi ed il destino delle nostre relazioni dipende dalla conoscenza di noi stessi, dalla nostra capacità comunicativa e dalle contingenze esterne alla coppia (società, culture, vincoli), ma innamorarsi è senza dubbio un fatto universale che prescinde ogni possibile differenza socio-culturale, sociale, epocale.<br />
L&#8217;innamoramento irrompe nel nostro presente con uno slancio vitale che separa un&#8217;esperienza passata compiuta da un futuro pieno di incognite, ma estremamente interessante.<br />
Il momento in cui incontriamo l&#8217;altro e ce ne innamoriamo rappresenta l&#8217;inizio di uno stato di benessere che vorremmo non finisse mai.<strong> Ci sentiamo appagati, sicuri, in armonia con tutto ciò che ci circonda; l&#8217;incontro con l&#8217;altro toglie il velo grigio che non riusciva a farci vedere le vere tonalità del mondo che ci circonda e ci permette di respirare ed assaporare gli odori ed i sapori, ci sentiamo liberati e ricontattiamo il nostro sé autentico. In questo momento &#8220;magico&#8221; riusciamo a vedere l&#8217;essenza delle cose ed anche ciò che ci appare come negativo lo avvertiamo come passeggero. Questo stato di rinascita è caratterizzato da spontaneità, voglia di autenticità e di purezza. Per tale motivo sentiamo il bisogno di narrare le nostre storie passate per liberarci grazie all&#8217;altro, prendersi cura delle vecchie ferite, mettersi a nudo.</strong><br />
Tuttavia, e paradossalmente, è anche il momento in cui tentiamo di dare un&#8217;immagine di noi &#8220;perfetta&#8221;, utilizzando le nostre parti migliori e le nostre maschere più adeguate e seducenti; ovviamente anche l&#8217;altro segue un identico comportamento, mettendo in atto una serie di strategie seduttive.<br />
<strong>A chi di noi non è capitato al primo appuntamento (ma anche molto oltre) di cercare di mostrare la nostra parte migliore ?</strong><br />
<strong> Siamo spinti al miglioramento, ma siamo pronti anche a fingere, ad esagerare le nostre capacità pur di essere attraenti; tendiamo a questa perfezione per esaudire tutti i desideri dell&#8217;amato, così come desideriamo che l&#8217;altro esaudisca i nostri: seduciamo e divinizziamo l&#8217;altro.</strong><br />
Anche il corpo dell&#8217;altro ci appare divino e proviamo una forte e costante attrazione erotica e sessuale.<br />
Innamorandoci siamo partiti per un viaggio dell&#8217;anima…ma quando iniziamo una relazione dobbiamo davvero pensare di aver raggiunto la nostra meta? In realtà non siamo che al primo gradino di una scala che può portarci a raggiungere luoghi luminosi ma anche luoghi sotterranei.<br />
D.R. Kingma, psicoterapeuta americana, propone una suddivisione sintetica, ma significativa in sette fasi emotive e spirituali della relazione intima sottolineando che: &#8220;<em>A seconda della disponibilità a lasciare che l&#8217;anima faccia il suo lavoro su di noi, possiamo attraversare tutte queste fasi, oppure continuare a riciclarci attraverso le prime, in diverse relazioni successive</em>&#8221; (Kingma, <em>Il futuro dell&#8217;amore</em>, Gruppo Futura, 2000, p.55)<br />
<strong>La prima fase è quella dell&#8217;innamoramento viviamo un esperienza estatica e sentiamo di aver raggiunto la nostra completezza; la nostra personalità si sente fiduciosa di realizzare i suoi sogni ed appagare i suoi bisogni.</strong><br />
Nella fase successiva riconosciamo e vogliamo ufficializzare anche il mondo che ci circonda: la nostra relazione è nella fase dell&#8217;Impegno. Possiamo sposarci, convivere o semplicemente condividere momenti o spazi, in ogni caso è il momento in cui prendiamo un impegno reciproco a continuare la relazione che stiamo vivendo anche nel futuro.<strong> Abbiamo una visione del futuro insieme molto romantica, un&#8217;immagine perfetta ed immutabile della nostra vita di coppia, io sono perfetta, tu sei perfetto, la nostra casa è o sarà come l&#8217;abbiamo sempre sognata, perfetta! Avremo bambini perfetti, noi non litigheremo mai, ci piaceranno gli stessi film e le stesse letture, avremo gli stessi amici simpatici e suoceri adorabili, un gatto, un cane, un giardino sempre verde e fiorito e saremo sempre sorridenti,</strong> la relazione sarà tutta perfetta!……<strong>Ma tutto ciò non è possibile! Prima o poi verranno alla luce anche le nostre rispettive parti peggiori.</strong><br />
<strong> Il castello di sabbia dorato che la nostra mente ha costruito verrà inondato dal mare e allora ci troveremo a dover scegliere di ricostruirlo con del materiale più resistente o iniziarne un altro su di un&#8217;altra spiaggia.</strong><br />
Prima o poi tutte le relazioni attraversano questa terza fase, quella della Crisi.<br />
Veniamo così catapultati nella realtà e là dove atterriamo inizia lo Scontro, la &#8220;prova del fuoco&#8221; (quarta fase) che ci disorienta e ci porta nel Caos (quinta fase) in cui abbiamo la sensazione che non ci sia via di uscita.<br />
<strong>Ma se riusciamo ad abbandonare le nostre aspettative, allora la nostra relazione può prendere la direzione del Risveglio (sesta fase): è il momento in cui è possibile avere una visione lucida, ovvero diveniamo consapevoli dello stato delle cose e, grazie ad essa, rinasciamo come coppia.</strong><br />
<strong> Solo a questo punto possiamo entrare nell&#8217;ultima fase, quella della Trasformazione.</strong><br />
<strong> Non è un percorso facile, ma fortunatamente possiamo attingere a vari tipi di aiuto quali libri specifici sull&#8217;argomento, counselor relazionali e psicoterapeuti, corsi e seminari sull&#8217;argomento che possono accompagnarci nel nostro percorso di trasformazione e crescita nella coppia.</strong></p>
<p align="right"><em>Scheda di Angela Fortunato</em></p>
<p><em><strong><br />
</strong></em></p>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Sull'Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sull_amore.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/s/sull-amore.gif" alt="sull amore Magia e illusione dellInnamoramento" width="96" height="160" title="Magia e illusione dellInnamoramento" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Paolo Crepet" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_paolo_crepet.php?pn=1218" target="_blank">Paolo Crepet</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Sull'Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sull_amore.php?pn=1218" target="_blank">Sull&#8217;Amore</a></div>
<div><a title="Einaudi" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_einaudi.php?pn=1218" target="_blank">Einaudi</a></div>
<div><a title="Sull'Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sull_amore.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Magia e illusione dellInnamoramento"  title="Magia e illusione dellInnamoramento" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Imparare a Innamorarsi" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__imparare-a-innamorarsi.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/i/imparare-a-innamorarsi_26121.jpg" alt="imparare a innamorarsi 26121 Magia e illusione dellInnamoramento" width="104" height="160" title="Magia e illusione dellInnamoramento" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Sara Cattò" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_sara-catta.php?pn=1218" target="_blank">Sara Cattò</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Imparare a Innamorarsi" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__imparare-a-innamorarsi.php?pn=1218" target="_blank">Imparare a Innamorarsi</a></div>
<div><a title="Xenia Edizioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_xenia_edizioni.php?pn=1218" target="_blank">Xenia Edizioni</a></div>
<p><img src="http://www.macrolibrarsi.org/img/rating_5.gif" alt="rating 5 Magia e illusione dellInnamoramento"  title="Magia e illusione dellInnamoramento" /></p>
<div><a title="Imparare a Innamorarsi" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__imparare-a-innamorarsi.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Magia e illusione dellInnamoramento"  title="Magia e illusione dellInnamoramento" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buonerelazioni.it/2012/01/24/magia-e-illusione-dellinnamoramento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?</title>
		<link>http://www.buonerelazioni.it/2012/01/17/quale-e-la-differenza-fra-sentimenti-ed-emozioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=quale-e-la-differenza-fra-sentimenti-ed-emozioni</link>
		<comments>http://www.buonerelazioni.it/2012/01/17/quale-e-la-differenza-fra-sentimenti-ed-emozioni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 19:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[counseling]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[love coach]]></category>
		<category><![CDATA[mediazione familiare]]></category>
		<category><![CDATA[affetto]]></category>
		<category><![CDATA[affinità]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[allegria]]></category>
		<category><![CDATA[altruismo]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[ammirazione]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[angosce]]></category>
		<category><![CDATA[appagamento]]></category>
		<category><![CDATA[aspirazioni]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni]]></category>
		<category><![CDATA[bisogno]]></category>
		<category><![CDATA[competitività]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[diffidare]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[egoismo]]></category>
		<category><![CDATA[emozione]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[gelosia]]></category>
		<category><![CDATA[gioia]]></category>
		<category><![CDATA[indifferenza]]></category>
		<category><![CDATA[innamoramento]]></category>
		<category><![CDATA[invidia]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[misurarsi]]></category>
		<category><![CDATA[odio]]></category>
		<category><![CDATA[opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[orgoglio]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[perdita]]></category>
		<category><![CDATA[pericolo]]></category>
		<category><![CDATA[possibilità]]></category>
		<category><![CDATA[rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[ridere]]></category>
		<category><![CDATA[sensazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti]]></category>
		<category><![CDATA[simpatia]]></category>
		<category><![CDATA[svantaggio]]></category>
		<category><![CDATA[tristezza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buonerelazioni.it/?p=1856</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Questi vissuti sono un po’ il &#8220;sale&#8221; della vita, perciò la domanda è un ottimo spunto per approfondire distinzioni di significato che spesso risultano trascurate...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/lamore-che-conta2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1865" title="l'amore che conta" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/lamore-che-conta2.jpg" alt="lamore che conta2 Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="259" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Questi vissuti sono un po’ il &#8220;sale&#8221; della vita, perciò la domanda è un ottimo spunto per approfondire distinzioni di significato che spesso risultano trascurate mentre sono molto utili per una migliore comprensione dei fatti emotivi.</strong></p>
<p><strong>Con emozione (moto dell’animo) indichiamo ciò che proviamo reagendo ad uno stimolo, anzi meglio al significato che attribuiamo allo stesso. Abbiamo quindi il riconoscimento del valore da noi attribuito ad un evento e immediatamente una risposta emotiva che interessa il nostro corpo.</strong></p>
<p><strong>Il senso (la finalità) più evidente delle emozioni appare quello di stimolare un’adeguata reazione comportamentale. Mi accorgo di un pericolo, provo paura, scappo, chiedo aiuto o mi difendo. Un evento mi apre nuove interessanti opportunità, provo gioia e corro a condividerla con i miei amici più cari.</strong></p>
<p><strong>Esistono altresì fenomeni reattivi molto rapidi, essenziali per la sopravvivenza, attraverso i quali reagiamo anche prima di un riconoscimento, pienamente cosciente, degli stimoli, ma in questi casi non parliamo propriamente di emozioni.</strong></p>
<p><strong>Ci siamo specificamente occupati negli articoli apparsi le scorse settimane delle principali emozioni (paura, rabbia, dolore e gioia), ora vale la pena di affermare che le stesse hanno un carattere individuale sia nell’attribuzione del significato conferito agli eventi stimolo sia nell’intensità, e modo, della riposta corporea.</strong></p>
<p><strong>Mentre le emozioni puntualizzano la nostra reattività agli eventi della vita, i sentimenti accompagnano in maniera più duratura gli investimenti affettivi che operiamo intorno a noi. Chiamiamo, infatti, sentimento ciò che proviamo verso un &#8220;oggetto&#8221;, persona, cosa o situazione che assuma un valore relativamente stabile per noi, o meglio, in relazione ai nostri bisogni e desideri. Sono sentimenti l’amore, l’innamoramento, l’odio, l’invidia, la gelosia. La funzione dei sentimenti appare verosimilmente quella di sostenere questi investimenti.</strong></p>
<p><strong>Per chi apprezza le metafore informatiche, i sentimenti sono, di solito, come delle icone, presenti con discrezione se stiamo vivendo altre esperienze o ci stiamo occupando di altro, ma attivabili facilmente qualora la situazione lo renda opportuno. Quando un sentimento invade prepotentemente la nostra vita parliamo di una passione.</strong></p>
<p><strong>Gli stati d’animo hanno apparentemente una natura più rarefatta mentre sono importantissimi poiché accompagnano emotivamente il senso che attribuiamo alle situazioni ed in definitiva alla vita stessa. Sono coerenti con le nostre opinioni e decisioni più profonde e spesso, come queste, sono stabili e impermeabili. Se i nostri stati d’animo abituali non ci piacciono, sono probabilmente proprio le opinioni e decisioni centrali che dobbiamo verificare, magari con la consulenza di un esperto.Imparare a riconoscere i vari aspetti della vita emozionale aiuta a gustarla meglio, un po’…come imparare a gestire il sale in cucina.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;AMORE                                                       <a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/a-letto1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1869" title="a letto" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/a-letto1.jpg" alt="a letto1 Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="129" height="96" /></a></strong></p>
<p><strong>Quando in una conversazione dico che mi occupo di sentimenti, so già quale sarà la domanda che mi sarà rivolta di lì a poco: &#8220;Che cosa è l’amore?&#8221;. Domanda che non è esattamente come chiedere: &#8220;Che ore sono?&#8221; Ogni forma di conoscenza ha un carattere arbitrario, relativo alla soggettività di chi la costruisce. La conoscenza relativa all’amore sconta questa soggettività più di quanto non avvenga per ogni altro argomento. L’amore è un processo che vede coinvolti due, o più, soggetti in pensieri, sentimenti e azioni. Per capire il senso e gli avvenimenti di questo processo, occorre innanzi tutto stabilire chi sia il &#8220;soggetto&#8221;.Può essere: la natura, che, per i suoi fini, attraverso l’amore, spinge gli uomini a…Amore, entità metafisica capace di colpire le menti e i cuori, che modifica il corso della vita dei fortunati, o malcapitati, a suo piacimento; le persone coinvolte, come solo la proiezione dei propri desideri su un’altra persona può coinvolgere, che agiscono in funzione dei propri desideri.Queste ultime appaiono come i soggetti più reali e concreti. Soggetti parzialmente autonomi, orientati dalla natura verso percorsi amorosi affettivi e sessuali, in parte codificati dai geni e dalla cultura.Se i soggetti sono le persone interessate, in prima istanza è verosimile che queste agiscano in funzione di proprie aspirazioni soggettive, o almeno cosi vivono i programmi che la natura ha messo dentro di loro.Che cosa fanno le persone in amore? Desiderano, anelano, cercano qualcosa che evidentemente pensano di non avere, o di non avere appieno.Fino a quando? Fino a quando non la ottengono, allora si sentono sazi, e la sazietà satura l’amore che può divenire affetto o indifferenza..Quando invece si rendono conto che non riusciranno ad ottenerla, il risentimento e l’odio prendono il posto l’amore.Cosa si desidera in amore? Ciò che, siamo convinti, ci renderà felici per sempre.Ma l’amore è più vicino all’altruismo o all’egoismo? Anche se tutti i seduttori affermano &#8220;lo faccio per te&#8221;, è più verosimile che lo facciano per…se.</strong></p>
<p><strong>LA GIOIA<a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/salto-su-letto-colorato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1867" title="salto su letto colorato" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/salto-su-letto-colorato.jpg" alt="salto su letto colorato Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="115" height="130" /></a></strong></p>
<p><strong>Le emozioni ci spingono ad agire per soddisfare i nostri bisogni e desideri. La rabbia ci fornisce la forza per difendere i nostri interessi; la paura dona velocità alla fuga da seri pericoli, o c’induce a chiedere aiuto per fronteggiarli. Infine il dolore e la tristezza ricordano che il vuoto lasciato da chi abbiamo amato chiede di essere riempito.Queste emozioni sono importanti ed essenziali, ma non si può affermare che siano esattamente piacevoli.Ora, invece, prendiamo in considerazione un’esperienza dichiaratamente godibile: la gioia.Quest’emozione va considerata – a mio avviso – distinta dallo stato di soddisfazione, che si prova quando un bisogno o un desiderio sono stati soddisfatti.La gioia sollecita, infatti, nuove azioni piuttosto che prendere atto di quelle già compiute con successo. Attiva la mente ed il corpo per &#8220;andare avanti&#8221;. Si prova quando un evento, a lungo ricercato o improvviso, risulta favorevole alla realizzazione di un obiettivo importante o di un sogno. Grande è la gioia di colui che consegue una laurea e pensa alla possibilità di una brillante carriera in una vita adulta ed indipendente. Ricevere un’eredità che moltiplichi le nostre possibilità economiche, incontrare uno sguardo che prometta piacevoli disponibilità future o scoprire in un libro risposte ad antichi interrogativi suscita quell’emozione che può darci l’energia e la voglia di cogliere le opportunità che si presentino.La gioia si accompagna naturalmente al desiderio di condividere con le persone vicine le buone novità: &#8220;Sai mi sposo&#8221;, &#8220;ho un nuovo lavoro&#8221;, &#8220;ho vinto alla lotteria&#8221;.Ciò è molto importante poiché, se la gioia ci spinge ad andare avanti, è opportuno comunicare agli altri il nostro desiderio di portarli con noi piuttosto che lasciarli indietro.La preoccupazione per azioni malvagie di altri spinti da invidia o competitività, induce molti a tenere la gioia dentro di sé trovando più prudente mostrarsi indifferenti, scontenti o preoccupati.Alcune persone, forse in attesa di essere compensate con una gioia futura più grande, accettano quei messaggi della nostra cultura che colpevolizzano il piacere e la gioia mentre si sforzano di nasconderla anche a se stessi.Per accedere pienamente alla gioia, occorre accettare che la propria crescita può lasciare momentaneamente indietro altri mentre quella altrui può farci sentire in svantaggio. Se la gioia punteggia la crescita di una persona, questa ha maggiori possibilità di autorizzarsi a viverla assumendo la convinzione che valorizzare la propria esperienza e cogliere le opportunità è meglio che rimpiangere ciò che avremmo potuto fare per noi stessi e per gli altri. Coloro che si orientano in questo modo di solito hanno gran fascino e riescono a suscitare, attraverso i loro autentici inviti alla condivisione della propria gioia, più ammirazione che invidia.E i buontemponi che ridono sempre? Meglio diffidare. A questo mondo non mi sembra che ci sia sempre da ridere. Lo sanno bene i confidenti e gli psicoterapeuti che si prendono cura, per amicizia o per mestiere, della depressione nascosta di queste maschere dell’allegria.Per fortuna, molte persone, seguendo un positivo evolversi della nostra cultura, mi sembra stiano imparando a gioire schiettamente delle nuove opportunità. Sta a noi scegliere di essere fra queste.</strong></p>
<p><strong>LA PAURA               <a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/gridooooo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1870" title="gridooooo" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/gridooooo.jpg" alt="gridooooo Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="96" height="96" /></a></strong></p>
<p><strong>La mente e il corpo reagiscono agli stimoli con un insieme di sensazioni che assumono per noi un significato. Chiamiamo emozione, moto dell’animo, questa esperienza.I più comuni segnali di quell’emozione a cui abbiamo dato il nome di paura sono noti a tutti: tremori, rigidità muscolare, secchezza delle fauci, pallore, sudorazione.La paura è l’emozione che ci avverte di un pericolo sollecitandoci ad intervenire per proteggerci e difenderci, pertanto è utile, anzi necessaria. Se non ci fosse, saremmo portati a correre con indifferenza gravi rischi e la nostra stessa sopravvivenza potrebbe risultare compromessa. Provate infatti ad immaginarvi alla guida di un’auto completamente privi della paura: al primo semaforo potrebbe anche andar bene, al secondo… forse, al terzo!…Gli uomini senza paura hanno lunga vita solo nei film.Come una spia luminosa, la paura ci segnala pericoli evidenti e nascosti spingendoci a ricercare una difesa adeguata. Quanti modi abbiamo per provvedere quando ci appare il segnale di questa spia luminosa? Almeno tre. Il primo è scappare: la fuga è la risposta più immediata di fronte ad un pericolo imminente, ed in molti casi risulta appropriata ed efficace. Se siamo aggrediti da chi è più forte di noi, tanto da rendere inutile ogni difesa, la fuga consente di salvaguardare la nostra integrità. Possiamo per altro, allo stesso modo, sfuggire situazioni sociali o circostanze che comportino gravi rischi per noi.In molti casi una difesa è possibile a patto di non ostinarci a contare solo sulle nostre forze. Altre persone possono avere le risorse per fronteggiare un pericolo che incombe, e magari sono disposte a metterle a nostra disposizione.Chiedere aiuto è la seconda possibilità. Per farlo occorre rinunciare ad un po’ del nostro orgoglio e, affinché l’aiuto sia effettivo, scegliere bene a chi chiederlo, e come.Mi viene in mente infatti quella storiella un po’ greve nella quale un tale, dopo aver subito una violenza da un aggressore, si rivolse ad un’altra persona per essere soccorso, ma questa, approfittando della condizione di debolezza del malcapitato, lo sottopose alla medesima violenza. Conviene stare attenti!Tutti possiamo avere bisogno di aiuto pertanto, oltre a poter contare sull’affetto e l’amicizia delle persone care, si può fare affidamento sulla reciproca possibilità di soccorso in momenti di bisogno. In questi casi le cose vanno meglio se si sono fatti contratti chiari ed espliciti: &#8220;ti aiuterò a preparare il tuo esame per il quale sei in difficoltà, se tu il prossimo Natale mi darai una mano a ridipingere la mia stanza&#8221;.Occorre fare attenzione a coloro che offrono aiuto prima che sia richiesto: conviene indagare bene cosa, consapevolmente o no, si aspettano in cambio. Quando mi rispondono &#8220;ma niente, naturalmente&#8221;, i miei sospetti hanno un motivo in più. Se neppure l’aiuto di altre persone ci salvaguarda dai pericoli e permane la paura per cose più grandi di noi, come gli eventi sfavorevoli del caso o quelli naturali (malattia o morte), la cosa migliore è provare ad essere saggi accettando i propri limiti e la propria fragilità.Le nostre paure possono riferirsi ad eventi reali ed obiettivamente pericolosi o legarsi a fantasie che appaiano pericolose solo soggettivamente. Tutti possiamo incorrere in questo tipo di esperienze e sentirci inspiegabilmente timorosi in relazione a motivi che altre persone trovano inconsistenti. Se queste emozioni cominciano a dominare la nostra vita, conviene consultare uno specialista di cure psicologiche.La manifestazione estrema della paura è il terrore: il pericolo è grande, imminente e grave.Non è un’esperienza gradevole, solo quelli molto bravi riescono a gestirla.La paura consente la nostra sopravvivenza pertanto è bene imparare a considerarla una preziosa alleata che possiamo apprendere a gestire ed a utilizzare per la nostra protezione.</strong></p>
<p><strong>IL DOLORE          <a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/trappola.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1872" title="trappola" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/trappola.jpg" alt="trappola Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="130" height="115" /></a></strong></p>
<p><strong>Abitualmente chiamiamo dolore quel senso di costrizione nel petto, mancanza di forze e desiderio di chiuderci in noi stessi che proviamo quando perdiamo qualcuno, o qualcosa, cui tenevamo molto.La perdita può riguardare una persona importante nella nostra vita affettiva, un lavoro che ci garantiva sicurezza economica, ma anche un compagno di giochi con cui eravamo abituati a condividere esperienze piacevoli. Quando il vuoto lasciato da questa perdita permane a lungo e non riusciamo a riempirlo, il dolore assume quella forma soffusa e durevole che chiamiamo tristezza.Negli articoli delle settimane precedenti abbiamo preso in considerazione in primo luogo la rabbia, indicandola come reazione emotiva verso un danno e/o una svalutazione, successivamente la paura che abbiamo posto in relazione ad un pericolo. Ora, considerando il dolore la reazione emotiva ad una perdita, completiamo il quadro di quelle che possiamo ritenere le nostre risposte più profonde ad eventi esterni. Per fortuna rimane un’altra emozione, di gusto gradevole e compagna della soddisfazione e dell’appagamento: la gioia, della quale ci occuperemo la prossima settimana.Consideriamo queste emozioni nella funzione &#8220;naturale&#8221;: indicare l’importanza di un evento (stiamo andando verso un crack finanziario, un collega ci sta mettendo in cattiva luce oppure una persona cara è partita per sempre) e sostenerci nel fare qualcosa d’adeguato per risolvere l’emergenza che si è creata per noi (predisporre e attuare un riassetto finanziario, mostrare chiaramente le nostre ragioni, ricercare nuove conoscenze o approfondire quelle vecchie).Esiste purtroppo anche un uso, o meglio, un abuso delle emozioni che potremmo dire &#8220;tossico&#8221;, l’argomento è vasto e, in questa sede, possiamo accennarlo solo considerando un personaggio che, prima o poi, tutti abbiamo incontrato: l’addolorato perenne, o la sua versione light, il sempre triste. Un mio amico usa le notizie del giornale, opportunamente interpretate in senso tragico e pessimista come l’iniezione di una dose quotidiana di dolore da consumare fino alle prime ore del pomeriggio. Per la serata, la sua tristezza è garantita dall’incomprensione della moglie. Penso a volte di chiedergli che sogni faccia.Che cosa possiamo fare per risolvere efficacemente la situazione di vuoto creata da una perdita? Per spegnere la lacerante spia del dolore o quella più tenue, ma opprimente, della tristezza?I bambini che hanno la sventura di perdere la presenza della madre senza trovare un valido sostituto, tendono a chiudersi e diventare abulici per trattenere e sentire meglio se stessi, e ciò che rimane loro. Anche gli adulti tendono a reagire ad una grave perdita nello stesso modo. In questi difficili momenti, se abbiamo la fortuna di avere accanto persone disponibili, possiamo chiedere loro conforto attraverso manifestazioni affettuose ed amorevoli: un caldo abbraccio può alleggerire il dolore. Il conforto peraltro è come un farmaco che fa scendere la febbre senza curare veramente la malattia. E’ proprio il desiderio di far cessare la sofferenza, invece, che ci spinge a cercare una compensazione. Un nuovo lavoro o un amore nascente possono cancellare, lentamente o di colpo, la perdita subita e, conseguentemente, la sofferenza dolorosa. I più bravi nel cogliere ciò che c’è di buono nelle esperienze, possono considerare che ad ogni perdita consegue almeno un aspetto positivo: creare spazio per nuove esperienze. Costoro potranno reagire alle perdite non solo con la tristezza, ma anche con quel sentimento di speranza che accompagna il nascere di nuove opportunità. E quando la perdita è veramente incolmabile ed insostituibile mentre la strada per lo sconforto e la disperazione appare spianata? Se riusciamo ad attivare la parte più matura e saggia di noi, abbiamo ancora una possibilità: accettare i limiti stessi della vita e del mondo. Nella vita si nasce, si opera e si muore (a volte anche precocemente) e noi esseri viventi, in ultima analisi, non possiamo che accettare questi limiti.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;AMICIZIA          <a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/amici-gruppo-prato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1874" title="amici gruppo prato" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/amici-gruppo-prato.jpg" alt="amici gruppo prato Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="170" height="119" /></a></strong></p>
<p><strong>L’amore ha un oggetto di desiderio, l’affetto, un’affinità, quasi un’integrazione, con l’oggetto mentre  nell’amicizia l’oggetto del sentimento è &#8220;altro&#8221;, ma sta dalla nostra stessa parte.Con un amico condividiamo desideri, interessi (per oggetti terzi), modi di vedere il mondo, attività. Da lui ci aspettiamo che pensi, senta e faccia come noi, con noi, per noi. Oppure in modo complementare a noi. Se ci accorgiamo che desideriamo qualcosa di lui, di fatto, lo stiamo amando, se cominciamo a vederlo come parte di noi, l’amicizia si sta trasformando in affetto. L’amicizia può convivere con l’affetto e la gelosia, meno con l’amore, mai con l’innamoramento.Il sentimento dell’amicizia sostiene le alleanze, aiuta nelle angosce, consente di sentirsi meno soli, a volte, ma non frequentemente, promuove la realizzazione di progetti.La strada per l’amicizia è preparata e favorita da quella sorta di proto sentimento che chiamiamo simpatia. Quando il sentimento dell’amicizia diviene risentimento acquista i connotati del livore.L’amicizia predilige i partner del medesimo sesso, per un’ovvia maggiore difficoltà a condividere in pieno gli interessi del sesso diverso. Per un uomo, quando non prevalga il desiderio sessuale, il sentimento verso una donna somiglia più a quello verso una sorella che verso un’amica mentre le vere amiche con cui si vada a letto sono tuttora un’interessante rarità. Lo stesso vale reciprocamente per una donna. Una buona amicizia non è fatta solo di buone azioni, si può competere, misurarsi, gareggiare, sgomitare, sfottersi mentre è necessario stimarsi. Le amicizie, come gli amori, durano finche durano gli interessi concreti o psichici, che le sostengono.</strong></p>
<p><strong>Articolo di DeLucia &amp; DeLucia analisti transazionali</strong></p>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Emozioni e Sentimenti" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__emozioni-e-sentimenti.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/e/emozioni-e-sentimenti_33193.jpg" alt="emozioni e sentimenti 33193 Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="114" height="160" title="Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Amana Virani" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_amana-virani.php?pn=1218" target="_blank">Amana Virani</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Emozioni e Sentimenti" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__emozioni-e-sentimenti.php?pn=1218" target="_blank">Emozioni e Sentimenti</a></div>
<div><a title="Hermes Edizioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_hermes_edizioni.php?pn=1218" target="_blank">Hermes Edizioni</a></div>
<div><a title="Emozioni e Sentimenti" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__emozioni-e-sentimenti.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?"  title="Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buonerelazioni.it/2012/01/17/quale-e-la-differenza-fra-sentimenti-ed-emozioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Incontro,scontro e crescita nelle relazioni</title>
		<link>http://www.buonerelazioni.it/2012/01/04/incontroscontro-e-crescita-nelle-relazioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=incontroscontro-e-crescita-nelle-relazioni</link>
		<comments>http://www.buonerelazioni.it/2012/01/04/incontroscontro-e-crescita-nelle-relazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 12:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[counseling]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[love coach]]></category>
		<category><![CDATA[mediazione familiare]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[aspettative]]></category>
		<category><![CDATA[bisogno]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare]]></category>
		<category><![CDATA[conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[delusioni]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio]]></category>
		<category><![CDATA[disaccordo]]></category>
		<category><![CDATA[ferite affettive]]></category>
		<category><![CDATA[ferite d'amore]]></category>
		<category><![CDATA[fragilità]]></category>
		<category><![CDATA[incomprensioni]]></category>
		<category><![CDATA[innamoramento]]></category>
		<category><![CDATA[limiti]]></category>
		<category><![CDATA[partner]]></category>
		<category><![CDATA[partner ideale]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[relazione di coppia]]></category>
		<category><![CDATA[relazione sentimentale]]></category>
		<category><![CDATA[relazione stabile]]></category>
		<category><![CDATA[rinunciare]]></category>
		<category><![CDATA[scontri]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[vittima]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buonerelazioni.it/?p=1804</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#8221; la natura umana era in origine unica e noi eravamo interi, e il desiderio e la caccia dell’intero si chiama amore” (Platone, Simposio). Come si è visto, la...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/Coppia-a-letto-di-spalle3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1821" title="Coppia a letto di spalle" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/Coppia-a-letto-di-spalle3.jpg" alt="Coppia a letto di spalle3 Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" width="400" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>&#8221; la natura umana era in origine unica e noi eravamo interi, e il desiderio e la caccia dell’intero si chiama amore” </em>(Platone, Simposio).</strong></p>
<p><span style="font-size: small;">Come si è visto, la relazione di coppia oggi non si limita più alla famiglia e alla procreazione, e non si esaurisce neppure nella sessualità e nei sentimenti, ma mette in gioco molte altre dimensioni che portano inevitabilmente ad un confronto di personalità e di mentalità che può evolversi sia come crescita sia come scontro, più spesso entrambi. Nelle fasi iniziali di una relazione le persone tendono a fare bella figura, a mostrare la parte &#8220;migliore&#8221; e più accettabile di sé. Se poi tra loro nasce un innamoramento ognuno tende a vedere l&#8217;altro ancor più bello e apprezzabile, idealizzandolo. Tuttavia, presto o tardi anche altri aspetti della personalità emergeranno e alla fase iniziale dell&#8217;innamoramento, in cui il partner appare splendente come il sole, subentrano fasi meno brillanti in cui si prende coscienza anche dei suoi limiti e dei suoi lati meno lucenti: </span><em style="font-size: small;">l&#8217;ombra</em><span style="font-size: small;">. E&#8217; qui che nascono le prime incomprensioni, le prime delusioni, i primi conflitti che poi, se manca una reciproca capacità di comunicare (e quasi sempre manca) inevitabilmente vanno ad accentuarsi fino a portare alla crisi.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">I modi di affrontare questi problemi variano da persona a persona: alcuni tendono a nascondere il disaccordo, inscenando una rappresentazione di armonia tutt&#8217;altro che veritiera, oppure si rassegnano a convivere con le tendenze distruttive, alternando fasi di litigiosità a fasi di relativa quiete. Altri, giunti oltre un certo livello, decidono di cessare la relazione per cercare un&#8217;altra persona che gli faccia riprovare l&#8217;ebbrezza dell&#8217;innamoramento e che sia finalmente quella <em>giusta</em>. Se in passato prevaleva la prima tendenza (rassegnazione e conflitto sotterraneo), oggi sta sempre più affermandosi la seconda (separazione e ricerca di un nuovo partner). Tuttavia, per quanto intensa possa essere la fase di innamoramento, per quanto giusto possa apparirci il nuovo partner, prima o poi si manifesteranno anche i suoi limiti e aspetti ombra, rinascerà il conflitto e saremo di nuovo punto e a capo. Il fatto è che tutti i suddetti modi di affrontare la questione sono errati: non va bene ignorare o sopportare il problema, perché vuol dire rinunciare a quanto di più bello una relazione di coppia può offrire, e non va bene neppure passare da una storia all&#8217;altra all&#8217;eterna ricerca del partner ideale, poiché non esistono persone fatte di sola luce e ognuno ha in sé anche delle zone oscure, inconsce, che premono per emergere e essere finalmente riconosciute. La relazione sentimentale non ha solo lo scopo di far stare bene i due partner, ma è anche e soprattutto il luogo in cui ognuno dei due desidera colmare il proprio <em>senso di incompletezza</em> e guarire una volta per tutte le proprie<em>ferite d’amore</em> <em>primarie, </em>vale a dire<em> </em>le carenze affettive e le delusioni subite durante l’infanzia, inclusi gli eventuali abusi fisici o morali. E’ un desiderio per lo più inconscio ma molto, molto potente, che influenza profondamente la dinamica della relazione e che ho illustrato più estesamente altrove (vedi E. Cheli, <em>Amarsi, comprendersi nelle relazioni di coppia</em>)</span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;">Da bambini le nostra speranza più grande è che i nostri genitori ci accettino così come siamo e si impegnino a comprenderci realmente, a rispettarci ed amarci come e quanto abbiamo bisogno. Purtroppo è una speranza che si avvera solo in parte, talvolta addirittura per niente, creandosi così delle vere e proprie ferite affettive, più o meno profonde a seconda dei casi. Col tempo subentra una sorta di abitudine, di rassegnazione e infine di oblio. Ma la speranza non è morta, è solo in animazione sospesa, e si risveglia quando ci troviamo coinvolti in una relazione di coppia. Non sempre e non subito, però: solo in quelle relazioni in cui c’è un profondo coinvolgimento affettivo, un innamoramento, e solo quando i due hanno raggiunto un certo grado di confidenza e intimità e iniziano a fare a meno delle maschere. A questo punto scattano in entrambi forti aspettative nei confronti dell’altro:</span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"> “Che cosa farai per me? Mi aiuterai? Mi ascolterai? Mi farai sentire bene? Realizzerai i miei sogni? Sarai il padre che io non ho potuto avere, la madre che non ho avuto? Adesso che mi sono innamorato di te, tu hai il dovere di far scomparire le mie sofferenze. Ascoltami, guariscimi, fammi stare bene. (…) Ci sono due tipi di bisogni emotivi che cerchiamo di soddisfare nelle nostre relazioni intime: uno è quello di cui siamo consapevoli (fammi felice, dammi la sicurezza economica, sii un buon padre per i miei figli), l’altro è costituito dalle esigenze emotive inconsce che rappresentano il tentativo della nostra personalità di guarire tutto ciò che si frappone alla nostra capacità di sentirci integri. In ogni relazione esiste dunque un viaggio emotivo nascosto.” </span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;">La relazione di coppia diviene insomma una opportunità tramite cui crediamo di poter guarire una volta per tutte le ferite d’amore, le carenze affettive, le delusioni subite durante l’infanzia e il partner diviene per certi aspetti un sostituto di nostro padre, di nostra madre (o di entrambi) e inconsciamente lo invitiamo – talvolta sfidiamo &#8211; ad amarci in modo totale, ad accettarci per quello che siamo, ad essere il genitore perfetto che non abbiamo mai avuto ma abbiamo sempre desiderato.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">Si tratta, come è facile intuire, di aspettative eccessive, che solo una mente bambina può sperare di poter soddisfare e tuttavia il nostro inconscio è sempre allo stadio infantile – è inconscio proprio perché non ha voluto /potuto crescere – e quindi è proprio sulla base di tali aspettative che passiamo dall’innamoramento alla relazione stabile. “Quando ci innamoriamo non ci limitiamo a dire: ‘Hai proprio una mente meravigliosa, sarà una gioia parlare con te per i prossimi cinquant’anni’. Quello che diciamo in realtà è: ‘Hai proprio una mente meravigliosa; mi aspetto anche che tu sia un amante eccezionale, una compagnia straordinaria per le uscite del venerdì sera, un padre stupendo, il mio sostegno e la mia spalla in società, il mio compagno politico, la persona di cui i miei genitori si possono fidare, il conforto nei momenti di sofferenza, e anche il mio guru, il mio lacrimatoio e la mia banca personale’” (ibidem).</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">Poiché ci aspettiamo che una singola relazione soddisfi pienamente e perfettamente tutte le nostre esigenze in questa maniera stravagante e irreale, naturalmente tendiamo ad escludere tutte le altre persone che potrebbero partecipare alla soddisfazione delle nostre esigenze; questo allevia tali persone da potenziali fardelli e in un certo senso fa sembrare la vita meno complicata, ma sovraccarica il partner &#8211; che è soltanto un semplice mortale che ci ama, non un dio che può realizzare ogni nostro sogno e, nell’aggrapparci a questo mito diventiamo troppo esigenti.</span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;">Se ci limitassimo ad invitare il partner ad amarci, senza sfidarlo, senza aggredirlo, senza nasconderci, il rapporto sarebbe meno teso, meno ambiguo; se sapessimo comunicare con chiarezza e chiedere apertamente al partner ciò di cui abbiamo bisogno, lo metteremmo nelle condizioni per fare del suo meglio e capiremmo che anche lui si trova nella nostra stessa situazione. Potremmo a questo punto reagire in due modi:</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">1)       Lasciarlo, perché ci ha rivelato la sua fragilità e i suoi limiti mentre noi cerchiamo un partner super che non sia ferito e bisognoso ma generoso, impeccabile e tutto per noi (questa aspettativa è molto simile a quella del bambino verso il genitore: da piccoli tutti noi vediamo i genitori come esseri enormi, onnipotenti, vere e proprie divinità). Si tratta di una reazione sbagliata, ma sempre meglio che continuare a perdere tempo in sfide, conflitti, scontri.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">2)       Affrontare in modo più realistico il rapporto, comprendendo che il nostro partner non ha il potere magico di guarire le nostre ferite di cuore e di riempire i nostri vuoti esistenziali – né lui né nessun altro partner. Guarire tali ferite e colmare tali vuoti è un processo possibile – anche se lungo e laborioso &#8211; ma può avvenire solo attraverso l’autoguarigione; certo, un partner comprensivo e amorevole può esserci di grande aiuto, ma il lavoro ognuno lo deve fare da sé su di sé.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">Il punto di partenza per un tale lavoro è assumersi la responsabilità della propria guarigione, senza scaricarla su altre persone: né sui nostri veri genitori né sul nostro partner. Dobbiamo accettare che quel che è stato è stato: nostri genitori non cambieranno, così come le situazioni e le cause che hanno prodotto le nostre ferite affettive non possono essere cambiate: appartengono al passato e i fatti del passato non possono mutare. Può però mutare la nostra interpretazione di quei fatti e possono mutare le conseguenze di quei fatti. Posso per prima cosa interpretare la mancanza di amore non come una mia sfortuna e ingiustizia privata ma come un male collettivo che affligge tutta l’umanità; in tal modo smetterò di sentirmi vittima e di attribuire colpe agli altri – se colpe vi sono, sono collettive – e potrò poi perdonare coloro che – genitori, partner precedenti – involontariamente mi hanno fatto soffrire perché a loro volta sofferenti.</span><span style="font-size: small;">Posso a questo punto lavorare sul mio malessere attuale prescindendo dalle cause passate: se un’altra persona ferisce il mio corpo con un coltello, posso curarmi la ferita senza il bisogno coinvolgere colui che mi ha ferito; per guarire non è necessario né che recuperi il coltello, né che mi sforzi di indurre l’altra persona a cambiare e a non farlo più. Analogamente, potremmo curare le ferite affettive senza tirare in ballo i nostri genitori, ma imparando a fare da padre e madre amorevoli di noi stessi – qualcosa di molto simile a ciò che molti maestri spirituali hanno chiamato “amare se stessi”. (per un approfondimento cfr. E. Cheli, Amarsi, comprendersi e anche L’età del risveglio interiore, Franco Angeli).</span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;">Oltre a curare le ferite dobbiamo anche imparare a comunicare meglio con noi stessi e con l’altro, a comprendere e accettare le nostre e le altrui zone d’ombra, e a riconoscere e gestire le nostre e altrui emozioni, poiché solo così potremo davvero aiutarci e sostenerci in questo difficile ma entusiasmante percorso che è la relazione.</span></p>
<p>Articolo di Enrico Cheli</p>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="L'Età del Risveglio Interiore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-eta-del-risveglio-interiore.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/l/l-eta-del-risveglio-interiore_29231.jpg" alt="l eta del risveglio interiore 29231 Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" width="107" height="160" title="Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Enrico Cheli" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_enrico_cheli.php?pn=1218" target="_blank">Enrico Cheli</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="L'Età del Risveglio Interiore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-eta-del-risveglio-interiore.php?pn=1218" target="_blank">L&#8217;Età del Risveglio Interiore</a></div>
<div><a title="Franco Angeli Editore" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_franco_angeli_editore.php?pn=1218" target="_blank">Franco Angeli Editore</a></div>
<div><a title="L'Età del Risveglio Interiore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-eta-del-risveglio-interiore.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Incontro,scontro e crescita nelle relazioni"  title="Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Due Cuori, un'Anima Unica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__due-cuori-un-anima-unica.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/d/due-cuori-un-anima-unica_32361.jpg" alt="due cuori un anima unica 32361 Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" width="101" height="160" title="Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Angelo Bona" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_angelo_bona.php?pn=1218" target="_blank">Angelo Bona</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Due Cuori, un'Anima Unica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__due-cuori-un-anima-unica.php?pn=1218" target="_blank">Due Cuori, un&#8217;Anima Unica</a></div>
<div><a title="Oscar Mondadori" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_oscar_mondadori.php?pn=1218" target="_blank">Oscar Mondadori</a></div>
<div><a title="Due Cuori, un'Anima Unica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__due-cuori-un-anima-unica.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Incontro,scontro e crescita nelle relazioni"  title="Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buonerelazioni.it/2012/01/04/incontroscontro-e-crescita-nelle-relazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perchè diciamo che l&#8217;amore fa soffrire!!!!</title>
		<link>http://www.buonerelazioni.it/2011/12/12/perche-diciamo-che-lamore-fa-soffrire/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=perche-diciamo-che-lamore-fa-soffrire</link>
		<comments>http://www.buonerelazioni.it/2011/12/12/perche-diciamo-che-lamore-fa-soffrire/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 13:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[counseling]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[love coach]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[coinvolgimento]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza di sè]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[ego]]></category>
		<category><![CDATA[estasi]]></category>
		<category><![CDATA[familiare]]></category>
		<category><![CDATA[innamorarci]]></category>
		<category><![CDATA[intimità]]></category>
		<category><![CDATA[l'amore è doloroso]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[problemi]]></category>
		<category><![CDATA[sfida]]></category>
		<category><![CDATA[sicuro]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buonerelazioni.it/?p=1769</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;amore è doloroso perché apre la strada all&#8217;estasi. L&#8217;amore è doloroso perché trasforma: l&#8217;amore è cambiamento. Qualsiasi trasformazione è dolorosa perché occorre lasciare il vecchio per il nuovo. Il vecchio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/Fine-di-un-amore-cuore-a-metà1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1773" title="Fine-di-un-amore cuore a metà" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/Fine-di-un-amore-cuore-a-metà1.jpg" alt="Fine di un amore cuore a metà1 Perchè diciamo che lamore fa soffrire!!!!" width="500" height="300" /></a>L&#8217;amore è doloroso perché apre la strada all&#8217;estasi. L&#8217;amore è doloroso perché trasforma:<strong> l&#8217;amore è cambiamento.</strong> Qualsiasi trasformazione è dolorosa perché occorre lasciare il vecchio per il nuovo. Il vecchio è familiare, sicuro; il nuovo è assolutamente sconosciuto.<strong> Ti muoverai in un oceano mai esplorato. Non puoi usare la mente con il nuovo come facevi con il vecchio; la mente è molto abile, ma può funzionare con il vecchio, non con il nuovo: ora è assolutamente inutile.</strong></p>
<p>Per questa ragione nasce la paura; quando lasci il vecchio mondo &#8211; confortevole, sicuro &#8211; nasce il dolore. È lo stesso dolore che prova il bambino quando esce dal ventre della madre. È lo stesso dolore che prova il pulcino quando esce dall&#8217;uovo. È lo stesso dolore che prova l&#8217;uccellino quando prova a volare per la prima volta.<br />
<strong>La paura dell&#8217;ignoto, l&#8217;insicurezza dell&#8217;ignoto, la sua imprevedibilità, ti spaventano moltissimo.</strong><br />
Dato che la trasformazione sarà dall&#8217;essere verso uno stato di non-essere, l&#8217;agonia è profondissima. Ma non si può avere l&#8217;estasi senza passare per l&#8217;agonia. Per purificare l&#8217;oro, esso deve passare attraverso il fuoco.<br />
<strong>L&#8217;amore è fuoco</strong>.<br />
È proprio a causa del dolore che l&#8217;amore procura, che milioni di persone vivono una vita senza amore. Anche loro soffrono, ma la loro è una sofferenza inutile. Soffrire per amore non è soffrire invano. Soffrire per amore è creativo: ti porta a livelli più alti di consapevolezza. Soffrire senza amore è un totale spreco, non ti porta da nessuna parte: continui a muoverti lungo il medesimo circolo vizioso.<br />
L&#8217;uomo senza amore è narcisista, è chiuso. Conosce solo se stesso. Ma quanto può conoscere se stesso se non ha conosciuto l&#8217;altro? Solo l&#8217;altro può essere per lui uno specchio. Non conoscerai mai te stesso se non conosci l&#8217;altro. L&#8217;amore è fondamentale anche per la conoscenza di sé. La persona che non ha conosciuto l&#8217;altro in un rapporto profondo di amore, di intensa passione, di totale estasi, non potrà nemmeno sapere chi è, perché non avrà uno specchio in cui osservare la sua immagine.<br />
<strong>La relazione è uno specchio e, più l&#8217;amore è puro, migliore e più nitido sarà lo specchio. Ma l&#8217;amore più alto richiede che tu sia aperto. Richiede che tu sia vulnerabile.</strong> Devi lasciar andare la tua armatura, ed è doloroso. Non devi stare sempre in guardia, devi abbandonare la mente e i suoi calcoli. Devi rischiare, devi vivere pericolosamente. L&#8217;altro può ferirti &#8211; è per questo che hai paura di essere vulnerabile. L&#8217;altro può rifiutarti &#8211; è per questo che hai paura dell&#8217;amore.<br />
Il riflesso del tuo essere che scopri nell&#8217;altro potrebbe essere brutto &#8211; questa è la tua ansietà. Evita lo specchio. Ma non è che evitando lo specchio diventerai bello. Evitando la situazione, non puoi crescere. È necessario accettare la sfida.</p>
<p><strong>L&#8217;amore è un cielo, vastissimo. Essere in amore vuol dire mettere le ali. Ma naturalmente, il cielo infinito fa paura</strong>.<br />
Inoltre lasciare andare l&#8217;ego è molto doloroso perché ci hanno insegnato a coltivarlo. Pensiamo che l&#8217;ego sia il nostro unico tesoro. L&#8217;abbiamo protetto, decorato, l&#8217;abbiamo lucidato in continuazione e, quando l&#8217;amore bussa alla porta, tutto ciò che ci occorre per innamorarci è mettere da parte l&#8217;ego: è doloroso, certo. <strong>È il lavoro di tutta la tua vita, è tutto ciò che hai creato, questo ego orrendo, questa idea che sei separato dall&#8217;esistenza.</strong><br />
È un&#8217;idea brutta perché non è vera. È un&#8217;idea illusoria, ma la società esiste, è anzi basata proprio su questa idea che ogni persona è una persona, non una presenza.</p>
<p><strong>L&#8217;amore crea problemi; puoi evitarli, evitando l&#8217;amore. Ma quelli sono i problemi essenziali! Bisogna affrontarli, viverli e passarci attraverso per andare oltre. L&#8217;unico modo per andare oltre, è di passarci attraverso. L&#8217;amore è l&#8217;unica cosa che valga la pena di fare. Tutto il resto è secondario &#8211; va benissimo se è di sostegno all&#8217;amore. Tutto il resto è solo un mezzo, ma l&#8217;amore è il fine. Quindi, per quanto sia doloroso, entra nell&#8217;amore.</strong><br />
Se non entri nell&#8217;amore &#8211; come hanno deciso molte persone &#8211; rimani intrappolato all&#8217;interno di te stesso.Chi ama rimane vergine. Tutti gli amanti sono vergini.<br />
<strong>La gente è interessata al sesso, perché il sesso non è pericoloso.È il fenomeno di un momento, non occorre coinvolgersi.</strong><br />
<strong>L&#8217;amore è coinvolgimento, è impegno</strong>. Non è un fenomeno del momento. Quando ha messo le radici, può durare per sempre. Può diventare un impegno che dura tutta la vita. L&#8217;amore ha bisogno di intimità; solo quando c&#8217;è intimità, l&#8217;altro diventa uno specchio. Quando ti incontri con una donna o un uomo a livello sessuale, in realtà non vi incontrate affatto, avete evitato l&#8217;anima dell&#8217;altra persona. Tu ne hai usato il corpo e sei fuggito, e anche l&#8217;altro ha usato il tuo corpo ed è fuggito. Non siete diventati abbastanza intimi da poter rivelare all&#8217;altro il vostro volto originario.<br />
<strong>È doloroso, ma non evitarlo. Se lo eviti, perdi la più grande opportunità di crescere. Entra in esso, con tutta la sua sofferenza, perché grazie alla sofferenza arriva una grande estasi. Sì, c&#8217;è agonia, ma da questa agonia nasce l&#8217;estasi.</strong><br />
Tratto da un bell&#8217;articolo di OSHO</p>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Se ti Ferisce non è Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__se_ti_ferisce_non-amore.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/s/se-ti-ferisce.jpg" alt="se ti ferisce Perchè diciamo che lamore fa soffrire!!!!" width="105" height="160" title="Perchè diciamo che lamore fa soffrire!!!!" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Chuck Spezzano" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_chuck_spezzano.php?pn=1218" target="_blank">Chuck Spezzano</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Se ti Ferisce non è Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__se_ti_ferisce_non-amore.php?pn=1218" target="_blank">Se ti Ferisce non è Amore</a></div>
<div><a title="Essere Felici Edizioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_essere_felici.php?pn=1218" target="_blank">Essere Felici Edizioni</a></div>
<p><img src="http://www.macrolibrarsi.org/img/rating_5.gif" alt="rating 5 Perchè diciamo che lamore fa soffrire!!!!"  title="Perchè diciamo che lamore fa soffrire!!!!" /></p>
<div><a title="Se ti Ferisce non è Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__se_ti_ferisce_non-amore.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Perchè diciamo che lamore fa soffrire!!!!"  title="Perchè diciamo che lamore fa soffrire!!!!" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Quando l'Amore Chiama, Seguilo" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quando_lamore_chiama_seguilo.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/q/quando-amore-chiama-seguilo.gif" alt="quando amore chiama seguilo Perchè diciamo che lamore fa soffrire!!!!" width="104" height="160" title="Perchè diciamo che lamore fa soffrire!!!!" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Kahlil Gibran" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_kahlil_gibran.php?pn=1218" target="_blank">Kahlil Gibran</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Quando l'Amore Chiama, Seguilo" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quando_lamore_chiama_seguilo.php?pn=1218" target="_blank">Quando l&#8217;Amore Chiama, Seguilo</a></div>
<div><a title="Piemme Bestseller" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_piemme-bestseller.php?pn=1218" target="_blank">Piemme Bestseller</a></div>
<div><a title="Quando l'Amore Chiama, Seguilo" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__quando_lamore_chiama_seguilo.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Perchè diciamo che lamore fa soffrire!!!!"  title="Perchè diciamo che lamore fa soffrire!!!!" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buonerelazioni.it/2011/12/12/perche-diciamo-che-lamore-fa-soffrire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni</title>
		<link>http://www.buonerelazioni.it/2011/12/04/la-mancanza-di-desiderio-nella-coppia-cause-e-soluzioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-mancanza-di-desiderio-nella-coppia-cause-e-soluzioni</link>
		<comments>http://www.buonerelazioni.it/2011/12/04/la-mancanza-di-desiderio-nella-coppia-cause-e-soluzioni/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 14:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[counseling]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[love coach]]></category>
		<category><![CDATA[mediazione familiare]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione]]></category>
		<category><![CDATA[affettuoso]]></category>
		<category><![CDATA[amare]]></category>
		<category><![CDATA[ascoltare]]></category>
		<category><![CDATA[attrazione]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti nella coppia]]></category>
		<category><![CDATA[coppia accuditiva]]></category>
		<category><![CDATA[coppia conflittuale]]></category>
		<category><![CDATA[coppia matura]]></category>
		<category><![CDATA[coppia non progettuale]]></category>
		<category><![CDATA[coppia preoccupata]]></category>
		<category><![CDATA[coppia simbiotica]]></category>
		<category><![CDATA[coppia stanca]]></category>
		<category><![CDATA[coppia umiliante]]></category>
		<category><![CDATA[delusione]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[fare l'amore]]></category>
		<category><![CDATA[idealizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[individualità]]></category>
		<category><![CDATA[innamoramento]]></category>
		<category><![CDATA[mancanza di desiderio]]></category>
		<category><![CDATA[partner]]></category>
		<category><![CDATA[passione]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti]]></category>
		<category><![CDATA[separarsi]]></category>
		<category><![CDATA[stare insieme]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buonerelazioni.it/?p=1750</guid>
		<description><![CDATA[  &#160; Come e perché si arriva alla mancanza di desiderio, le fasi della coppia e come influisce il modello dei genitori sul tipo di relazione che viene costruita. Nella...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<div id="autore-articolo">
<p> <a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/Coppia-a-letto-di-spalle.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1753" title="Coppia a letto di spalle" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/Coppia-a-letto-di-spalle.jpg" alt="Coppia a letto di spalle La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" width="400" height="300" /></a></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come e perché si arriva alla mancanza di desiderio, le fasi della coppia e come influisce il modello dei genitori sul tipo di relazione che viene costruita.</p>
<p>Nella mia esperienza clinica la ragione del calo del desiderio ha varie origini e provoca differenti conseguenze, è importante quindi poterla considerare nella sua complessità e non banalizzarla come spesso sento e leggo.</p>
<p>La mia intenzione in questo articolo è poter aiutare la coppia ad allearsi nell’affrontare questa problematica e trovare soluzioni favorevoli al benessere della coppia stessa.</p>
<p>Parto da una premessa: conosciamo il naturale sviluppo di una coppia? Accettiamo il fatto che la coppia non è un’entità statica ma è in continuo movimento? Consideriamo gli eventi che portano ai cambiamenti nella coppia?</p>
<p>O preferiamo tenere come modello di coppia quella proposta dai film o quella che abbiamo visto nei nostri genitori?</p>
<p>Mi sento di fare queste domande un po’ provocatorie perché vedo ogni giorno nel lavoro clinico con le coppie quanta inconsapevolezza ancora oggi ci sia.</p>
<p>Prima di addentrarci quindi nella tematica specifica della mancanza di desiderio permettetemi una breve digressione che darà senso a quanto dirò più avanti.</p>
<h4>Le fasi della coppia</h4>
<p>Senza entrare in un tema immenso del perché ci si innamora di una persona piuttosto che di un’altra, prendiamo semplicemente atto che ci innamoriamo.</p>
<p>L’innamoramento è uno stato molto strano, è una dimensione molto particolare; quando siamo innamorati siamo un po’ “pazzi”: pensiamo davvero che quello che abbiamo incontrato sia il migliore, il più bello, la più bella, il più intelligente, il più accogliente, il più caro, il più sicuro, colui al quale ci si può affidare senza timore.</p>
<p>Sogniamo, coloriamo la realtà con le nostre attese.</p>
<p>Diventiamo parzialmente ciechi poiché la spinta della passione, dell’attrazione, della componente ormonale, offusca la nostra capacità di vedere davvero l’altro nella sua totalità.</p>
<p>Il tempo di durata dell’innamoramento, varia da coppia a coppia ma la condizione normale, naturale, è quella per cui l’innamoramento piano piano si attenua e deve prendere spazio qualcosa di nuovo e di diverso.</p>
<p>Questo è un momento di passaggio molto delicato, qui molte coppie decidono di separarsi, non sopportano la perdita dello stato estatico dell’innamoramento, e tanti tra noi pensano di non amare più l’altro perché hanno smesso di pensare solo a lui/lei, perché la realtà ha tolto il velo dell’illusione.</p>
<p>Sì, nell’innamoramento siamo in un’illusione: il mio partner è esattamente come lo voglio io, è perfetto!</p>
<p>E poi ci svegliamo, fatalmente ogni partner della coppia si delude e prendiamo atto che ci troviamo di fronte un essere umano con una serie numerosa di difetti, che non ci sa ascoltare, che vuole sempre avere ragione, che non c’è mai quando abbiamo bisogno, che non sa cucinare, che è rude e poco affettuoso, e così via.</p>
<p>In termini tecnici, siamo entrati nella fase della delusione.</p>
<p>Spesso in questa fase cade anche il desiderio sessuale insieme all’idealizzazione, ma ne parliamo più avanti.</p>
<p>Quello che ora mi preme dire è che la delusione è una fase necessaria, non è necessariamente la fine di un rapporto.</p>
<p>La delusione ci riporta coi piedi a terra, ci permette di vedere l’altro anche negli aspetti prima trascurati, ci permette di farci delle domande che quando si è innamorati non ci poniamo neppure, del tipo: amo questa persona?</p>
<p>Ci sto davvero bene insieme? Potrei sopravvivere senza di lei? La stimo? Condividiamo gli stessi valori?</p>
<p>Se a queste domande (e a molte altre) si risponde di sì, e spesso non ci si accorge nemmeno di essersele fatte, dalla delusione una persona può passare alla disillusione: “Il mio compagno la mia compagna quanti difetti ha, quanti limiti!”</p>
<p>Sono disilluso, cioè prendo atto, uscendo dalla delusione, che insieme agli aspetti positivi che ci sono, che tengono in piedi la relazione, che ne fanno vedere il bene, ci sono aspetti negativi di cui prendere coscienza; aspetti negativi che però non danneggiano la relazione, ma la colorano di umanità, la rendono più reale.</p>
<p><strong>Essere disillusi ha il vantaggio di poter conservare gli aspetti di positività e farli convivere con gli aspetti di negatività, rende la coppia matura e in grado di confrontarsi con la realtà, mette la coppia nello stato di poter compiere nuovi passi, nel riconfermare giorno per giorno la scelta di stare insieme</strong>.</p>
<p>In sintesi: dall’innamoramento alla coppia matura il viaggio è lungo e non senza ostacoli.</p>
<p>Ogni persona deve saper reggere la delusione per poter disilludersi e vedere l’altro per ciò che è.</p>
<p>È importante sottolineare che la disillusione non è rassegnazione: la rassegnazione porta ad una passività frustrata.</p>
<p>La disillusione invece, ci fa vedere la vita in modo reale e ci mette nella condizione di appoggiarci sulle cose positive per meglio affrontare quelle che non vanno bene e modificarle insieme.</p>
<h4>Il desiderio e la sua mancanza</h4>
<p>È ovvio pensare che nella fase di innamoramento la sessualità è molto vivace e il desiderio molto alto e, a meno che ci siano problematiche particolari, le cose vanno proprio così.</p>
<p>L’altro è il soggetto delle nostre fantasie, desideriamo passare il tempo solo con lui/lei, ci manca quando non c’è; lo pensiamo sempre – a volte anche a scapito di altre nostre occupazioni – l’attrazione è fortissima e vogliamo solo fare l’amore, appena è davanti a noi lo desideriamo, ci eccitiamo e così via.</p>
<p>Lo abbiamo tutti sperimentato: dopamina in circolo, attrazione alle stelle, è proprio un bel sentimento davvero!</p>
<p>E dopo un po’ di tempo? Dopo che conosci il tuo partner bene? Dopo che ci passi tanto tempo insieme?</p>
<p>L’attrazione agisce quando vi è distanza, quando la distanza si annulla anche la forza attrattiva non agisce, una semplice legge della fisica.</p>
<p>Partiamo da questa considerazione perché dal mio punto di vista è importante sapere che stando insieme si abbassa l’attrazione e non perché non ci piacciamo più o non ci soddisfiamo ma per il naturale evolvere delle cose.</p>
<p>Nella vita di coppia, mano a mano che andiamo avanti, si aggiungono tante altre componenti che acquisiscono valore e occupano spazio: pensate al mettere su casa, alla venuta dei bambini, ma anche alla vicinanza affettiva, alla complicità tra i partner che si sviluppa sempre più, all’affrontare problemi e così via.</p>
<p>Cosa sto dicendo, che dobbiamo metterci l’anima in pace?</p>
<p>Assolutamente no, credo però che se non consideriamo questo aspetto del desiderio, non possiamo affrontare la problematica nella giusta prospettiva e pensare alle giuste soluzioni.</p>
<p>Vi propongo ora vari scenari di mancanza del desiderio per poter essere più specifici e più chiari.</p>
<h4>La coppia simbiotica</h4>
<p>Un saggio di nome Kahlil Gibran scrisse parlando della coppia e dell’amore: “ergetevi insieme, ma non troppo vicini: poichè il tempio ha colonne distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.”</p>
<p>In queste parole vi è la base dell’attrazione: insieme nella costruzione, nel portare avanti la stessa visione di vita, nel supporto e nel sostegno, e distanti, individui autonomi, che mantengono la propria individualità, che hanno spazi differenziati, che possano ancora incontrarsi proprio perché sono distanti.</p>
<p>Per la coppia simbiotica questa dimensione non esiste.</p>
<p>Questo tipo di coppia la riconosci facilmente: fanno tutto insieme, hanno gli stessi interessi, le stesse opinioni, gli stessi valori, quasi mai si scontrano perché è inimmaginabile pensarla in modo differente, non possono nemmeno pensare di poter vivere senza l’altro.</p>
<p>Gli spazi individuali si annullano via via che il tempo procede, nel loro spazio difficilmente entra linfa nuova, aria fresca, sempre e solo IO e TE.</p>
<p>All’inizio questa simbiosi genere molta relazione sessuale ma col tempo questa indifferenziazione annulla il bisogno, il desiderio di fondersi nell’altro: lo sono già tutto il tempo ed è per loro molto confortevole, stanno bene.</p>
<p>Il prezzo da pagare è la propria autonomia, la propria individualità, il proprio spazio.</p>
<p>Questa modalità di stare insieme copre dei bisogni primari che l’individuo non ha riempito e crede di non poter colmare da solo.</p>
<p>Perché? Perché prima di essere partner di una coppia, l’individuo è individuo.</p>
<p><strong>Tanto del nostro vissuto di adulti si forma nella prima fase della nostra vita: i nostri sentimenti, i nostri pensieri, le nostre idee del mondo, le nostre idee sull’amore e sulla coppia nascono in quel tempo.</strong></p>
<p>E sempre in quel tempo, si creano anche le strutture deficitarie.</p>
<p>Questa premessa varrà ovviamente per tutti gli scenari che andremo ad esplorare, ma per ora mi focalizzo sulla coppia simbiotica.</p>
<p>Cosa può essere l’esperienza remota di adulti che trovano nella simbiosi la loro forma d’amore?</p>
<p>È chiaro che non potrò essere esaustiva: l’indicazione che posso dare è la ricerca diretta, e in prima persona, delle cause; ciò che qui offro sono solo spunti di riflessione.</p>
<p>La possibilità più diretta è aver visto la coppia dei propri genitori funzionare così; se questo è il vostro caso, sappiate che a livelli profondi vi portate dentro questa immagine che volente o nolente condiziona il vostro vissuto di oggi: solo se simbiotica una coppia è una coppia di amore.</p>
<p>Di solito i bambini nati da una coppia simbiotica si sentono tagliati fuori da quel grande amore, vivono una situazione di separazione, esclusione, rifiuto.</p>
<p>La dose di amore che i genitori normalmente riversano sui figli, a questi bambini è negata, o perlomeno è inferiore al bisogno.</p>
<p>Stando così le cose, il bambino sperimenta un grande vuoto che “pensa” sarà possibile riempire solo incontrando l’anima gemella.</p>
<p>L’altro grande scenario si verifica se il genitore non rompe piano piano la simbiosi col bambino.</p>
<p>Bimbi che sperimentano l’amore solo nella relazione esclusiva, profonda col genitore, andranno alla ricerca della stessa forma una volta adulti.</p>
<p>Per dare un esempio: una madre che vive solo per il figlio, che lo innalza a “senso della vita”, che trova in lui la soddisfazione che forse le manca col marito, non aiuta il bimbo a separarsi da lei; in più spesso il padre è assente e non adempie al suo compito di aiutare il bambino a individuarsi.</p>
<p>Questa separazione la devono portare avanti gli adulti, perché il bambino nella simbiosi sta bene, ha tutto quello che desidera, tutti i suoi bisogni primari sono soddisfatti, e da adulto cercherà la stessa “cuccia” confortevole a scapito della propria adultità.</p>
<h4>La coppia accuditiva</h4>
<p>Essere accuditi, accudire, sostenersi, anche questi sono bisogni primari dell’uomo e della donna.</p>
<p>Quando questi aspetti nella vita di una coppia prendono il sopravvento, può succedere che il desiderio sessuale cali senza drammi.</p>
<p>È un’esperienza comune a molte coppie, soprattutto in quelle in cui entrambi i partner hanno avuto un’infanzia in cui hanno sentito la mancanza di cure parentali, in cui non hanno percepito abbastanza amore, sufficiente accudimento e così, una volta adulti, cercano e offrono ciò che è mancato.</p>
<p>Questo scenario è il più tipico, può però anche succedere il contrario: la forma di amore sperimentata nell’infanzia era solo quella della cura e nei nostri circuiti cerebrali è “il prendersi cura e l’essere curati” la sola forma di amore riconosciuta.</p>
<p>Nella coppia questa dimensione è importante ma se diventa la matrice principale promuove una sorta di inibizione sessuale.</p>
<p>Il prendersi cura e l’essere accudito caratterizzano la relazione adulto/bambino, relazione nella quale ogni impulso sessuale viene annullato.</p>
<p>Nella coppia accuditiva quindi, al sesso si sostituisce la tenerezza, all’erotismo l’affettività.</p>
<p>In questo modo i partner trovano una gratificazione profonda, una gratificazione però che annulla il loro essere adulti, il loro essere davvero una coppia.</p>
<p>E soprattutto, la gratificazione sperimentata è illusoria perché non rispecchia il vissuto del momento ma colma bisogni infantili e crea dipendenza dall’altro.</p>
<h4>La coppia preoccupata</h4>
<p>Non è difficile in questi tempi essere preoccupati per qualche cosa, la vita ci offre molti motivi per esserlo.</p>
<p>La preoccupazione di per sé non è nulla di male, può semplicemente allertarci su possibili pericoli e renderci pronti a dare risposte adeguate.</p>
<p>Ma quando il preoccuparsi è uno stile di vita, dobbiamo iniziare a preoccuparci della nostra preoccupazione.</p>
<p>La preoccupazione innesca meccanismi neuronali e ormonali di risposta al pericolo che inibiscono ogni altro impulso, incluso quello sessuale.</p>
<p>Quando si è costantemente in allerta non vi è possibilità di rilassarsi, di distogliere la mente dalle preoccupazioni, di creare uno spazio tra i partner dove il piacere possa sgorgare.</p>
<p>Lo stile di vita preoccupato si forma nella prima infanzia, può basarsi sulla semplice assimilazione del comportamento genitoriale o anche sul vissuto del bambino di non essere protetto a sufficienza e quindi di essere in pericolo di fronte alla vita.</p>
<p>Per queste persone è davvero difficile sentirsi al sicuro, potersi fidare di un altro da sé, poter abbandonarsi e non pensare.</p>
<p>La ripercussione sulla vita di coppia è importante: non ci si fida nemmeno della persona scelta come partner d’amore, nella coppia non si riesce a trovare un luogo di ristoro e sicurezza, spesso ci si preoccupa anche dell’altro, di cosa potrebbe fare o di cosa potrebbe accadere.</p>
<p>Se poi il partner è simile a noi nella dinamica preoccupata – cosa che molto spesso accade – questa dimensione prende il sopravvento su tutto, e addio alla sessualità.</p>
<p>Guardare e cercare di risolvere questa situazione è necessario e non solo per il benessere della coppia ma anche per il singolo individuo: vivere in uno stato di preoccupazione costante è rischioso per la salute oltre che per lo scarso piacere che viene concesso alla propria vita.</p>
<h4>La coppia umiliante</h4>
<p>Oltre a sentirsi amata, una persona ha bisogno di sentirsi stimata.</p>
<p><strong>Amore e stima sono presupposti indispensabili per una sana relazione di coppia.</strong></p>
<p>In effetti, l’investimento sessuale, non solo quello affettivo, si base sulla stima, sempre.</p>
<p>Accanto all’attrazione deve esserci anche ammirazione e fiducia verso l’altro in quanto individuo.</p>
<p>Fare l’amore, provare piacere significa abbandonarsi, lasciarsi andare in modo totale, perdersi nell’altro.</p>
<p>Se sentiamo che il nostro partner non ci apprezza, o ci delude o ancora di più, il nostro partner ci ferisce e ci umilia con critiche e frasi sprezzanti, sarà poi difficile abbandonarsi a lui.</p>
<p>Può capitare l’inverso, cioè essere noi a non stimare e apprezzare il nostro partner per ciò che è e umiliarlo, anche in questo caso il desiderio viene a mancare: privato da quella componente indispensabile che è la stima reciproca, il desiderio scompare anche se il rapporto di coppia viene portato avanti.</p>
<p>Ci sarebbe da aprire un universo su questo tema ma per non allontanarci troppo dall’argomento di questo articolo, segnalo solo l’importanza di approfondire le dinamiche che tengono i partner in relazioni basate sulla disistima: capire perché ci si lascia trattare in quel modo; comprendere perché si è così sprezzanti; esplorare le dinamiche che stanno alla base di coppie “sadiche” e spesso violente.</p>
<p>Senza un adeguato rispetto di sé è quasi inimmaginabile potersi rapportare all’altro in maniera costruttiva, sana, fiduciosa.</p>
<p>Il disprezzo di noi ci tiene legati in relazioni che fanno male, ci fa sentire di non meritare altro, ci impedisce di apprezzare ciò che è altro da noi.</p>
<h4>La coppia conflittuale</h4>
<p>“L’amore non è bello se non è litigarello”, ritornello che si sente spesso ma che vero non è.</p>
<p>Al di là della fase di innamoramento più strutturalmente passionale dove con l’adrenalina scatenata dal litigio si attivano reazioni chimiche che risvegliano il desiderio sessuale, nelle altre fasi della coppia la conflittualità non aiuta una sana relazione sessuale.</p>
<p>Senza stare a ripetermi: ciò che trovate scritto nel paragrafo dedicato alla coppia umiliante, è spesso l’esperienza che si ritrova anche nella coppia conflittuale: una caduta di stima e il sentirsi in parti opposte della barricata.</p>
<p>Il conflitto di per sé è parte integrante di un rapporto di coppia, siamo individui distinti, con idee nostre, con visioni della vita a volte differenti, siamo individui insomma.</p>
<p>La cosa importante è saper gestire il conflitto e non cadere in una modalità di relazione conflittuale: se il conflitto fa da padrone non vi è lo spazio sicuro dove una buona sessualità può manifestarsi.</p>
<p>Tra l’altro, in questa tipologia di coppia più che in altre, si evidenzia la differenza con cui il maschile e il femminile si rapportano al sesso.</p>
<p>“… negli esseri umani i circuiti maschili dell’amore ricevono un impulso supplementare quando i livelli di stress sono alti. Dopo un’intensa prova fisica, per esempio, i maschi con più probabilità avranno rapporti sessuali con la prima donna ber disposta su cui poseranno lo sguardo… Al contrario, le donne sotto tensione respingeranno avances o espressioni di affetto e desiderio.”</p>
<p>E ancora “Per provare soddisfazione in un rapporto sessuale, una donna ha bisogno di trovarsi nello stato d’animo giusto. Prima di fare l’amore, tra i partner deve instaurarsi un’atmosfera di tranquillità e armonia, lontana da ogni sorta di irritazione: la collera è una delle cause più comuni dei problemi sessuali.</p>
<p>Molti terapisti del sesso sostengono che <strong>per le donne tutto quanto è accaduto nelle ventiquattr’ore che precedono la penetrazione finisce col fare parte dei preliminari; per gli uomini, solo quanto accade nei tre minuti precedenti</strong>.</p>
<p>Cari uomini, ricordate che fiori, cioccolatini e paroline dolci danno sempre buoni risultati per sbollire la collera della vostra donna e garantire a voi del buon sesso.</p>
<p>E voi donne, dite ai vostri uomini di pensarci due volte prima di criticarvi o cominciare una discussione se desiderano trascorrere una notte di sesso sfrenato.</p>
<p>Potrebbero infatti dover aspettare ventiquattr’ore prima di trovarvi ben disposte.”</p>
<p>Il cervello delle donne, Louann Brizendine</p>
<h4>La coppia non progettuale</h4>
<p>Vi ricordate la citazione riportata nella coppia simbiotica?</p>
<p>“Ergetevi insieme, ma non troppo vicini: poi che il tempio ha colonne distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.”</p>
<p>Nella coppia dove viene a mancare la progettualità, i partner si trovano nella posizione antitetica alla coppia simbiotica: troppo distanti per reggere un tempio, troppo distanti perché la forza di attrazione possa operare.</p>
<p>In una coppia dove manca un progetto di vita, il desiderio sparisce, soprattutto nel partner che vuole “costruire”.</p>
<p>Ci unisce l’amore, ma non solo; noi siamo anche il retaggio del nostro passato antropologico, noi siamo anche tutte le reazioni chimiche che accadono dentro di noi.</p>
<p>Le emozioni si intrecciano con la biologia.</p>
<p>Il desiderio nel suo significato primario ha una funzione precisa nella preservazione della specie: due individui di sesso diverso si incontrano per dare vita a un terzo individuo.</p>
<p>Sembra strano in questi tempi dove il sesso si è staccato da finalità riproduttive, e invece no: nella sessualità questo istinto c’è ancora e dobbiamo esserne coscienti.</p>
<p>In più, il desiderio sessuale in un’accezione più ampia significa staccarci dalla nostra infanzia, andare incontro al nostro futuro, costruire.</p>
<p>Se nella coppia viene meno la progettualità, il volere comune di costruire qualcosa, il sintomo è spesso l’astinenza sessuale come non accettazione di una sessualità fine a se stessa.</p>
<p>La costruzione non significa necessariamente mettere al mondo un figlio, ma può tradursi in altri progetti in grado di smuovere la staticità della non progettualità.</p>
<p>Cosa può stare alla base di una coppia non progettuale?</p>
<p>Spesso il desiderio di rimanere nella dimensione infantile; spesso il non volersi assumere responsabilità; spesso la paura di perdere la propria libertà; spesso la paura di non essere all’altezza di essere davvero maturi e in grado di progettare il proprio futuro.</p>
<p>Tutte situazioni che devono essere guardate e risolte a livello individuale se vogliamo dare respiro e futuro alla relazione a due.</p>
<h4>La coppia stanca</h4>
<p>Ho deciso di dedicare qualche riga a questa tipologia di coppia perché credo essere di più facile gestione e, dalla mia esperienza clinica, è anche la situazione che con più frequenza si manifesta nella coppia sana, nella coppia cioè dove non vi siano importanti disturbi della modalità relazionale.</p>
<p>C’è tanto nella vita di una coppia matura: lavoro, figli, problemi&#8230; ci vogliamo mettere anche il sesso?</p>
<p>Se il calo di desiderio sessuale è solo imputabile alla stanchezza, la coppia ha buone possibilità di ritrovare il proprio appagamento sessuale; se dietro la stanchezza si nascondono altre cause, le cose si fanno più ardue ma per questa eventualità leggete le altre tipologie.</p>
<p>Allora, che si fa? Serve che la coppia si allei nel trovare spazi di rigenerazione, nel trovare momenti da dedicarsi appieno.</p>
<p>È necessario ristabilire le priorità e includervi la soddisfazione sessuale.</p>
<p>Vi sembra un discorso un po’ strategico e poco spontaneo?</p>
<p>In effetti lo è!</p>
<p>Se, presi come siamo presi dalla vita, ci accontentiamo di fare l’amore solo nei rari momenti in cui ci partono in modo spontaneo gli ormoni – sappiate che la tempesta ormonale dell’innamoramento dura dai sei agli otto mesi – la nostra attività sessuale può ridursi quasi a zero.</p>
<p>E come per la fame – meno si mangia meno si sentono i morsi della fame – anche per il sesso funziona la stessa equazione: meno sesso si fa, meno voglia abbiamo.</p>
<p>Per il benessere della coppia ma anche per il benessere personale è necessario fare l’amore: facendo l’amore il nostro organismo rilascia una serie di sostanze che ci portano uno stato di piacere interno, di appagamento, di soddisfazione.</p>
<p>Sapete bene come ci si sente dopo aver fatto l’amore in modo soddisfacente: rilassati, di buon umore, ci si sente anche più belli e desiderabili.</p>
<p>Da questo stato di abbondanza si affrontano tutte le situazioni in un modo più pacato e adeguato.</p>
<p><strong>Nel fare l’amore recuperiamo energia e buon umore. Col fare l’amore si rinnova la vicinanza e la complicità col nostro partner</strong>.</p>
<p>Ma allora, perché non lo si fa?</p>
<p>Quando propongo alle coppie in terapia di darsi degli appuntamenti per fare l’amore, la reazione è più o meno sempre la stessa: se non c’è un desiderio spontaneo diventa un dovere, non è più bello, non è genuino, anche il fare sesso diventa uno dei duri compiti della giornata.</p>
<p>Peccato che il desiderio spontaneo è pia illusione nella fase matura di una relazione.</p>
<h4>In conclusione</h4>
<p>Dopo questa parziale panoramica, voglio concludere riprendendo il discorso iniziale.</p>
<p>Due sono le cose importanti per il benessere della coppia: uno, ogni partner deve lavorare sul proprio carattere per uscire da meccanismi automatici che rendono limitata l’esperienza di essere adulto nelle coppia; due, è importante che la coppia sia consapevole della naturale evoluzione della relazione.</p>
<p><strong>Se siamo coscienti che dopo il primo periodo di passione deve prendere il posto una relazione adulta e volitiva, allora darsi degli appuntamenti amorosi, viversi l’attesa, decidere quando fare sesso e regalarsi del tempo esclusivo, può diventare un gioco divertente, un modo di essere complici</strong>.</p>
<p>La possibilità di ringiovanire la coppia giorno per giorno e, soprattutto, di riaccendere il desiderio.</p>
<p>Daniela Wenger Uslenghi</p>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="L'Intelligenza Erotica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-intelligenza-erotica.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/i/intelligenza-erotica-eco.jpg" alt="intelligenza erotica eco La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" width="101" height="160" title="La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Esther Perel" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_esther_perel.php?pn=1218" target="_blank">Esther Perel</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="L'Intelligenza Erotica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-intelligenza-erotica.php?pn=1218" target="_blank">L&#8217;Intelligenza Erotica</a></div>
<div><a title="Tea libri" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_tea_edizioni.php?pn=1218" target="_blank">Tea libri</a></div>
<div><a title="L'Intelligenza Erotica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-intelligenza-erotica.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni"  title="La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Sesso e Intimità" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sesso-intimita.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/s/sesso-intimita.jpg" alt="sesso intimita La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" width="100" height="160" title="La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Krishnananda" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_krishnananda.php?pn=1218" target="_blank">Krishnananda</a>, <a class="autore" title="Amana" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_amana.php?pn=1218" target="_blank">Amana</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Sesso e Intimità" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sesso-intimita.php?pn=1218" target="_blank">Sesso e Intimità</a></div>
<div><a title="Feltrinelli" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_feltrinelli.php?pn=1218" target="_blank">Feltrinelli</a></div>
<div><a title="Sesso e Intimità" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sesso-intimita.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni"  title="La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buonerelazioni.it/2011/12/04/la-mancanza-di-desiderio-nella-coppia-cause-e-soluzioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perchè alle donne i partner impossibili piacciono di più?</title>
		<link>http://www.buonerelazioni.it/2011/11/30/perche-alla-donne-i-partner-impossibili-piacciono-di-piu/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=perche-alla-donne-i-partner-impossibili-piacciono-di-piu</link>
		<comments>http://www.buonerelazioni.it/2011/11/30/perche-alla-donne-i-partner-impossibili-piacciono-di-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 14:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[counseling]]></category>
		<category><![CDATA[love coach]]></category>
		<category><![CDATA[mediazione familiare]]></category>
		<category><![CDATA[conquistare]]></category>
		<category><![CDATA[istinti sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[la persona giusta]]></category>
		<category><![CDATA[partner inaffidabili]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni impossibili]]></category>
		<category><![CDATA[salvare l'altro]]></category>
		<category><![CDATA[serenità]]></category>
		<category><![CDATA[storie difficili]]></category>
		<category><![CDATA[tranquilità]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
		<category><![CDATA[vere passioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buonerelazioni.it/?p=1725</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Perchè i partner inaffidabili ci affascinano di più? Che cosa scatta nelle nostre testoline e testolone quando respingiamo dei bravi ragazzi affettuosi e disponibili anche a costruire...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/infedelta-e-tradimento-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1740" title="infedelta e tradimento 2" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/infedelta-e-tradimento-2.jpg" alt="infedelta e tradimento 2 Perchè alle donne i partner impossibili piacciono di più?" width="274" height="184" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perchè i partner inaffidabili ci affascinano di più? Che cosa scatta nelle nostre testoline e testolone quando respingiamo dei bravi ragazzi affettuosi e disponibili anche a costruire qualcosa con noi per andare a scegliere come oggetto della nostra fantasia amorosa chi non ci vuole, chi non ci desidera, chi non ci ama ?</p>
<p>Le storie difficili, impossibili, danno ampio spazio alla nostra fantasia, gli appuntamenti rimandati all’ultimo momento senza un spiegazione, le notti in bianco passate a decifrare una singola frase, la trepida attesa di una telefonata che non arriva mai, infonde in noi si lo strazio, ma è anche vero che senza l’ abisso di dolore non ci possono essere nemmeno le vette della gioia e questa altalena di emozioni contrastanti e intense ci fa sentire vive, il contrasto tra il nero e il bianco è sempre più evidente, il grigio non fa parte della nostra scala di colore.</p>
<p>Le relazioni impossibili sono affascinanti proprio perché si basano su una sfida inconscia, quello di riuscire a far innamorare, conquistare o salvare l’altro, si lo spirito da crocerossina represso possiamo applicarlo su uomini che riteniamo hanno difficoltà affettive solo ed esclusivamente perché non hanno incontrato noi, non sono stati amati nel giusto modo. Scambiamo personaggi taciturni e introversi, in persone con una quantità di cose che non riescono ad esternare, non considerando che in realtà potrebbero non avere proprio niente da dire, ma preferiamo immaginare e sognare che non è così.</p>
<p>Non a caso questo tipo di relazioni sono vissute come delle vere passioni, con istinti sessuali mai avuti prima, perché ogni volta potrebbe essere l’ultima, perché ogni incontro è rubato, perché i pochi gesti affettuosi che si ricevono vengono esaltati proprio per la loro rarità, idealizzati e ricordati come unici e indimenticabili quando vengono confrontati con quelli brutti, idealizzati…..come gli uomini che li compiono del resto.</p>
<p>Nel play boy vediamo un uomo che non ha ancora incontrato la persona giusta (noi), nell’irresponsabile  qualcuno che non è stato incoraggiato, e solo grazie a noi potrà iniziare a credere in se stesso,  nell’uomo sposato vediamo colui da salvare da una moglie cattiva che non lo capisce, queste vette da scalare e raggiungere infondono in noi  suspence ed eccitazione, cosa che manca nelle relazioni tranquille, reali, possibili….perché lui ci ama, lui è con noi, perché nella vita di tutti i giorni alla fine risultiamo tutti banali…. “normali”</p>
<p>La tranquillità e la serenità di una persona che sappiamo “nostra” che telefona quando dice che avrebbe chiamato, che mantiene le sue promesse, abbiamo la certezza ci sarà nel momento del bisogno, la scambiamo spesso per noia, routine, non diamo la giusta importanza, in fondo nessuno apprezza di essere sano prima di essere stato ammalato.</p>
<p>Spesso si segue l’istinto, questa potente spinta fa si che siano così coinvolgenti e sconvolgenti, l’altra persona rappresenta per noi l’occasione per sanare alcune nostre ferite emotive, per avere un riscatto morale sul passato, ma spesso seguire queste emozioni a pelle può portarci a scelte distruttive, a perdersi con persone che si beeranno del nostro amore, ma non ci ameranno, ci porteranno a mendicare una carezza, una parola, un gesto di amore.</p>
<p>Rincorrere quello che non possiamo avere, si ci farà vivere momenti di brivido, emozioni fortissime, ma ci farà perdere di vista la “normalità” di un rapporto vero, profondo….basato sulla stima e sul rispetto reciproco, sulla sicurezza di un qualcosa che potrebbe essere per sempre.</p>
<p>Forse una passione così nella vita andrebbe vissuta, ma dobbiamo ricordare che non passerà indenne,  che alla fine ci sarà un conto salato da pagare e forse dopo, sapremo apprezzare proprio lui “ il bravo ragazzo della porta accanto” che ci sembrava così scontato e patetico, che forse sarà ancora lì quando busseremo alla sua porta trascinandoci dietro quel che resta di noi.</p>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Gli Uomini Vengono dalla Terra le Donne Pure" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__gli_uomini_vengono_dalla_terra_le_donne_pure.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/u/uomini-vengono-terra.gif" alt="uomini vengono terra Perchè alle donne i partner impossibili piacciono di più?" width="109" height="160" title="Perchè alle donne i partner impossibili piacciono di più?" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="B.E. Happy" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_be_happy.php?pn=1218" target="_blank">B.E. Happy</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Gli Uomini Vengono dalla Terra le Donne Pure" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__gli_uomini_vengono_dalla_terra_le_donne_pure.php?pn=1218" target="_blank">Gli Uomini Vengono dalla Terra le Donne Pure</a></div>
<div><a title="Sonzogno" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_sonzogno_edizioni.php?pn=1218" target="_blank">Sonzogno</a></div>
<div><a title="Gli Uomini Vengono dalla Terra le Donne Pure" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__gli_uomini_vengono_dalla_terra_le_donne_pure.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Perchè alle donne i partner impossibili piacciono di più?"  title="Perchè alle donne i partner impossibili piacciono di più?" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="font-size: small;"><span class="Apple-style-span" style="line-height: normal;"><br />
</span></span></p>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Falli Soffrire 2.0" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__falli-soffrire-2-0.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/f/falli-soffrire-2-0_39359.jpg" alt="falli soffrire 2 0 39359 Perchè alle donne i partner impossibili piacciono di più?" width="96" height="160" title="Perchè alle donne i partner impossibili piacciono di più?" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Sherry Argov" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_sherry_argov.php?pn=1218" target="_blank">Sherry Argov</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Falli Soffrire 2.0" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__falli-soffrire-2-0.php?pn=1218" target="_blank">Falli Soffrire 2.0</a></div>
<div><a title="Piemme" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_edizioni_piemme.php?pn=1218" target="_blank">Piemme</a></div>
<p><img src="http://www.macrolibrarsi.org/img/rating_5.gif" alt="rating 5 Perchè alle donne i partner impossibili piacciono di più?"  title="Perchè alle donne i partner impossibili piacciono di più?" /></p>
<div><a title="Falli Soffrire 2.0" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__falli-soffrire-2-0.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Perchè alle donne i partner impossibili piacciono di più?"  title="Perchè alle donne i partner impossibili piacciono di più?" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buonerelazioni.it/2011/11/30/perche-alla-donne-i-partner-impossibili-piacciono-di-piu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La legge della risonanza nella relazioni</title>
		<link>http://www.buonerelazioni.it/2011/11/02/la-legge-della-risonanza-nella-relazioni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-legge-della-risonanza-nella-relazioni</link>
		<comments>http://www.buonerelazioni.it/2011/11/02/la-legge-della-risonanza-nella-relazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 15:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[counseling]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[love coach]]></category>
		<category><![CDATA[attrarre a noi]]></category>
		<category><![CDATA[ciò che provi]]></category>
		<category><![CDATA[ciò che senti]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevole]]></category>
		<category><![CDATA[credenza inconscia]]></category>
		<category><![CDATA[credenza limitante]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[fisica quantistica]]></category>
		<category><![CDATA[gelosia]]></category>
		<category><![CDATA[inconsapevolmente]]></category>
		<category><![CDATA[insicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[legge della risonanza]]></category>
		<category><![CDATA[livello energetico]]></category>
		<category><![CDATA[livello inconsapevole]]></category>
		<category><![CDATA[paura dell'abbandono]]></category>
		<category><![CDATA[paure]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri inconsci]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri profondi]]></category>
		<category><![CDATA[percezione]]></category>
		<category><![CDATA[relazione affettiva]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni.bisogni relazionali]]></category>
		<category><![CDATA[sentimenti]]></category>
		<category><![CDATA[sincera e fedele]]></category>
		<category><![CDATA[stima e fiducia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buonerelazioni.it/?p=1681</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Siamo tutti interconnessi a livello energetico, è la legge della fisica, è la legge della natura che governa l’Universo. Chi entra in...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/ragazza-braccia-aperte-verde.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1690" title="ragazza braccia aperte verde" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/ragazza-braccia-aperte-verde.gif" alt="ragazza braccia aperte verde La legge della risonanza nella relazioni" width="350" height="232" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Siamo tutti interconnessi</strong> a livello energetico, è la legge della fisica, è la legge della natura che governa l’Universo.<br />
<strong>Chi entra in contatto con te,</strong> a livello energetico, <strong>ha la percezione</strong> in parte conscia ed in parte inconscia <strong>di ciò che senti, di ciò che provi, di ciò che pensi.<br />
</strong>Più la sua percezione nei tuoi confronti è inconscia, quindi non consapevole e più reagisce automaticamente nel suo rapporto con te.<br />
Questo fenomeno viene chiamato <strong>LEGGE DELLA RISONANZA</strong> ed <strong>agisce indipendentemente dalla distanza.<br />
</strong>Per esempio pensa a quando vogliamo chiamare qualcuno al cellulare e questa persona anticipa la nostra chiamata di qualche istante.<br />
Ci ricordiamo di una persona e qualcuno ci parla proprio di lei <br />
Una donna che soffre per la paura dell’abbandono viene abbandonata e attrae nella sua vita proprio ciò che non vuole eppure l’uomo che la abbandona non è certamente vicino a lei. Avviene come se anche a distanza a livello inconsapevole l’uomo avesse percepito la sua ansia e le sue paure.<br />
<strong>La scienza e la fisica quantistica hanno dimostrato che alcune componenti delle nostre cellule corporee entrano in comunicazione anche interspaziale con le cellule di altre persone specie se coinvolte in una relazione interpersonale con noi, come se fossero trasmettitori e ricevitori di onde.<br />
</strong>Se le tue parole o le tue azioni non corrispondono ai tuoi pensieri o ai tuoi sentimenti le altre persone lo percepiscono come sconcertante o dissonante.<br />
Se i tuoi pensieri, sentimenti, parole ed azioni sono in sintonia, le altre persone ti percepiscono come una persona autentica, sincera, che ispira stima e fiducia.</p>
<p><strong>Non è importante ciò che dici o ciò che credi di pensare, sono i tuoi reali sentimenti, i tuoi pensieri profondi ed inconsci, le tue vibrazioni a richiamare ciò che si presenta nella tua vita.<br />
</strong>Se ti dici da tempo di desiderare una relazione affettiva soddisfacente ed appagante, però nella vita reale non è cosi, o forse non hai ancora trovato la persona giusta per te, è perché nel profondo di te nella tua parte inconscia non lo vuoi veramente e quindi i tuoi sentimenti sono diversi ed emanano una vibrazione diversa da ciò che dici e che pensi di volere.<br />
Forse sei frenato dalle paure dovute ad esperienze passate o forse sei cresciuto in un clima non esattamente amorevole e quindi hai imparato che bisogna difendersi dall’amore o che è pericoloso lasciarsi andare.<br />
<strong>Se dentro di te ci sono questi pensieri inconsci questa sarà la vibrazione che mandi all’ Universo, indipendentemente da ciò che dici o credi di volere.</strong></p>
<p>Ti porto un’ esempio di una <strong>profezia auto-realizzante</strong> nell’area delle relazioni affettive.<br />
Una donna mi dice che incontra sempre e solo uomini sposati e vorrebbe conoscere una persona libera. Talvolta incontra qualcuno che le dice di essere separato quindi libero poi dopo un po’ di tempo scopre che non è cosi.<br />
Il suo forte timore di trovare solo persone già impegnate la porta ad avverare la sua profezia.</p>
<p>La credenza limitante di questa donna è: “Si incontrano solo uomini impegnati” oppure: “Non ci sono uomini liberi” o ancora: “Gli uomini cercano solo amanti”. Probabilmente a livello inconscio c’è una matrice che porta questa donna a sentirsi messa da parte ed è importante lavorare sulla matrice e sulla sua credenza inconscia per trasformare la sua visione della realtà. La donna ha bisogno di rendersi conto esistono uomini liberi o soli che aspettano una persona da amare, come lei, e di crederci profondamente.<br />
La forza dei nostri pensieri non si limita ad attrarre a noi ciò di cui pensiamo, come nel caso dell’esempio e cioè ad attrarre ciò che temiamo o che non vogliamo.<br />
<strong>Quando il focus è particolarmente forte e carico di emozioni questa energia attrae l’esperienza e può anche condizionare il comportamento delle persone intorno a noi che si comportano esattamente come noi ci aspettiamo e magari lo fanno anche inconsapevolmente.</strong></p>
<p>Quindi ti porto un altro esempio:<br />
Una donna mi racconta di essere sempre stata una persona corretta, sincera e fedele. Per alcuni anni ha avuto una relazione con un uomo molto geloso che la controllava e che non si fidava di lei ed in generale non si fidava delle donne.<br />
Ovviamente le paure dell’ uomo in questione, come noi sappiamo, rappresentano le sue insicurezza ed il suo magnete.<br />
Lei mi racconta che lui era ossessionato dalla gelosia e spesso immaginava la sua donna in situazioni intime con altri uomini. Lei era stupita del comportamento del suo compagno in quanto lo amava, oltre ad essere sempre stata corretta sia con lui sia in passato in relazioni precedenti e non riusciva a spiegarsi il motivo di tale mancanza di fiducia da parte dell’uomo che amava.<br />
In seguito alla situazione, la loro relazione si stava logorando.<br />
Dopo un paio d’anni lei di tensioni lo ha veramente tradito fisicamente e dopo che questo è avvenuto la donna si è chiesta come poteva essere successo dal momento che il comportamento avuto non faceva parte di lei e non riusciva nemmeno a riconoscersi in quell’episodio.<br />
Cosa è avvenuto in realtà? Il suo compagno ossessionato dalla gelosia per la sua donna aveva quindi realizzato la profezia auto-realizzante. Lei ha attratto questa esperienza in quanto atraverso i nostri dialoghi è emerso che aveva poca stima di se stessa e temeva di non essere capita o creduta.</p>
<p><strong>I nostri pensieri quando sono forti possono condizionare i comportamenti delle altre persone poiché tutti noi attraiamo alla nostra vita ciò che ci aspettiamo a livello profondo.</strong></p>
<p><strong>Impariamo a trattare l’altro come vorremmo che fosse e non come pensiamo che sia.</strong></p>
<p>Pensare che una persona sia in un determinato modo e si comporti come tale è solo una nostra credenza, ed anche le prove che pensiamo di avere sono solo le nostre credenze filtrate e selezionate da noi inconsapevolmente per confermare la nostra credenza.<br />
<strong>Il tuo compagno o la tua compagna o comunque una persona a te cara e vicina si comporta nei tuoi confronti come tu temi o pensi che si comporti</strong>, e tu scambi tutto questo per realtà, ma è la fetta di realtà personale e che hai attratto e manifestato tu stesso alla tua vita</p>
</div>
<p>&#8211;<br />
Anna De Angelis</p>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="La Legge della Risonanza - DVD" href="http://www.macrolibrarsi.it/video/__la-legge-della-risonanza-dvd.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/l/la-legge-della-risonanza-dvd_38568.jpg" alt="la legge della risonanza dvd 38568 La legge della risonanza nella relazioni" width="111" height="160" title="La legge della risonanza nella relazioni" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Luigi Marcello Monsellato" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_luigi_marcello_monsellato.php?pn=1218" target="_blank">Luigi Marcello Monsellato</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="La Legge della Risonanza - DVD" href="http://www.macrolibrarsi.it/video/__la-legge-della-risonanza-dvd.php?pn=1218" target="_blank">La Legge della Risonanza &#8211; DVD</a></div>
<div><a title="Omeomedia" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_omeomedia.php?pn=1218" target="_blank">Omeomedia</a></div>
<p><img src="http://www.macrolibrarsi.org/img/rating_5.gif" alt="rating 5 La legge della risonanza nella relazioni"  title="La legge della risonanza nella relazioni" /></p>
<div><a title="La Legge della Risonanza - DVD" href="http://www.macrolibrarsi.it/video/__la-legge-della-risonanza-dvd.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello La legge della risonanza nella relazioni"  title="La legge della risonanza nella relazioni" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="La Legge dell'attrazione e le Relazioni Affettive" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-legge-dell-attrazione-e-le-relazioni-Affettive.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/l/la-legge-dell-attrazione-e-le-relazioni-affettive_38975.jpg" alt="la legge dell attrazione e le relazioni affettive 38975 La legge della risonanza nella relazioni" width="102" height="160" title="La legge della risonanza nella relazioni" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Esther &amp; Jerry Hicks" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_esther-e-jerry-hicks.php?pn=1218" target="_blank">Esther &amp; Jerry Hicks</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="La Legge dell'attrazione e le Relazioni Affettive" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-legge-dell-attrazione-e-le-relazioni-Affettive.php?pn=1218" target="_blank">La Legge dell&#8217;attrazione e le Relazioni Affettive</a></div>
<div><a title="Tea libri" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_tea_edizioni.php?pn=1218" target="_blank">Tea libri</a></div>
<p><img src="http://www.macrolibrarsi.org/img/rating_5.gif" alt="rating 5 La legge della risonanza nella relazioni"  title="La legge della risonanza nella relazioni" /></p>
<div><a title="La Legge dell'attrazione e le Relazioni Affettive" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-legge-dell-attrazione-e-le-relazioni-Affettive.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello La legge della risonanza nella relazioni"  title="La legge della risonanza nella relazioni" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buonerelazioni.it/2011/11/02/la-legge-della-risonanza-nella-relazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Amare se stessi è fondamentale per vivere una buona relazione</title>
		<link>http://www.buonerelazioni.it/2011/10/29/amare-se-stessi-e-fondamentale-per-vivere-una-buona-relazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=amare-se-stessi-e-fondamentale-per-vivere-una-buona-relazione</link>
		<comments>http://www.buonerelazioni.it/2011/10/29/amare-se-stessi-e-fondamentale-per-vivere-una-buona-relazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 08:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[counseling]]></category>
		<category><![CDATA[love coach]]></category>
		<category><![CDATA[trasformazione]]></category>
		<category><![CDATA[affermazioni positive]]></category>
		<category><![CDATA[ama te stesso]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti]]></category>
		<category><![CDATA[imparare ad amarsi]]></category>
		<category><![CDATA[partner]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.buonerelazioni.it/?p=1671</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Amarsi è fondamentale per avere successo nella vita: nelle relazioni, nel lavoro, negli affari. Vi illustrerò alcune tecniche per imparare ad amare se stessi sperando di potervi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/amati1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1677" title="amati" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/amati1.jpg" alt="amati1 Amare se stessi è fondamentale per vivere una buona relazione" width="259" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Amarsi è fondamentale per avere successo nella vita: nelle relazioni, nel lavoro, negli affari.</strong></p>
<p>Vi illustrerò alcune tecniche per imparare ad amare se stessi sperando di potervi aiutare a migliorare la vostra autostima.</p>
<p><strong>- 10 MODI PER IMPARARE AD AMARSI</strong></p>
<p>1. NON CRITICARTI!<br />
Non farlo MAI, per nessun motivo. La critica NON è mai costruttiva, non migliorerai di certo ripetendoti di essere &#8216;stupido&#8217;, &#8216;sciocco&#8217;, &#8216;incapace&#8217;. Ricorda che l&#8217;inconscio non è in grado di discernere l&#8217;ironia dalla verità, e soprattutto non è capaci di mettere fine a quanto tu gli hai già comunicato più volte. Immagina la tua mente come un computer nel quale immetti informazioni, quando lo apri cosa vi trovi? Esattamente quello che vi hai messo. Comincia a pensare a te in termini di APPROVAZIONE. Ricorda che ogni giorno fa la differenza: puoi cambiare in qualunque momento, la responsabilità è tua e per farlo occorre che tu smetta immediatamente di criticarti. Sostituisci perciò la critica con l&#8217;approvazione. Trova tutte le occasioni possibili ad ogni azione che fai per ripeterti: «Bravo! Ce l&#8217;hai fatta!» &#8211; «Fantastico, sei proprio in gamba!» &#8211; «Ehi, ma sei proprio creativo!»</p>
<p>2. ELIMINA LA PAURA DALLA TUA VITA.<br />
Il pensiero crea la tua realtà: se emetti continuamente pensieri di paura, la paura sarà il risultato della tua vita. Ricorda che ogni cosa che accade ha lo scopo di portarti un insegnamento, ogni avvenimento è perfetto per la tua crescita. Scegli di eliminare la paura e sostituiscila con pensieri positivi e realizzativi. Immaginati sempre il MEGLIO e immaginalo come se già fosse accaduto. Pensa spesso a cose che ti piacerebbe realizzare (abbandonati alla fantasia più sfrenata) e pensale il più dettagliatamente possibile come già realizzate. Ricorda che il tuo pensiero è creativo e ciò che pensi si realizzerà sicuramente.</p>
<p><strong>3. SII PAZIENTE!</strong><br />
La pazienza è la base di questo cammino. Se hai impiegato anni ad essere quello che sei, puoi permetterti di aspettare il tempo necessario ad effettuare i giusti cambiamenti. L&#8217;impazienza ti impedirebbe di imparare e di fare i passi necessari per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefisso. Ogni errore può essere corretto, ma se gli errori sono tanti il tempo necessario può essere più lungo. Quando andiamo a scuola non pretendiamo di arrivare alla laurea in pochi mesi: accettiamo di studiare alle elementari, poi alle medie, alle superiori e infine ci prepariamo per l&#8217;università. Perché nel cammino di crescita personale la strada dovrebbe essere più breve? Sii paziente con te stesso!</p>
<p><strong>.4 SII GENTILE CON TE STESSO!!!!</strong></p>
<p>Non avercela con te se ti scopri a pensare negativamente. E smettila di incolparti per ogni cosa che va male. Impara a rilassarti, rimani ad ascoltare una musica dolce, osserva il tuo respiro, entra in contatto con la tua Energia interiore. Respira profondamente, chiudi gli occhi e libera ogni tensione accumulata. Ad ogni inspirazione immagina di immettere aria pulita in te, aria limpida e ad ogni espirazione insieme al respiro, emetti le tossine, le paure, le tensione e ripeti mentalmente: «Sono al sicuro, mi accetto completamente»</p>
<p>Impara anche a rimanere in silenzio e ad affidare le tue paure all&#8217;Energia Superiore. Rimanendo in silenzio, ad ogni respiro ripeti mentalmente: «Mi voglio bene» &#8211; «Mi perdono» &#8211; «Sono innocente». Puoi farlo ovunque, alla fermata del tram, in ufficio, in casa. Prendi l&#8217;abitudine di farlo spesso, soprattutto ogni qual volta senti che alla tua mente arrivano pensieri negativi o di rabbia.</p>
<p><strong>5. IMPARA AD APPREZZARTI</strong><br />
Parti dal presupposto che sei parte dell&#8217;universo, se ti disapprovi sminuisci l&#8217;Intelligenza Infinita. Ripetiti spesso che sei una persona meravigliosa, ma non limitarti ad una sola ripetizione, fanne mille al giorno e di più se è necessario. Scrivi un elenco di qualità che apprezzi in te. Pensa a te stesso come ad un essere armonioso e gioioso. Al mattino, quando ti lavi, sorridi alla tua immagine e ad alta voce (o mentalmente) ripeti: «Sei una persona stupenda!» Gratificati per ogni cosa che fai. Impara ad accettare il bene che ti arriva, ripetiti spesso. «Io merito il meglio, già da ora!». Entra nello spirito di abbondanza.</p>
<p><strong>6. IMPARA A CHIEDERE SENZA PRETENDERE!</strong><br />
Se ti viene difficile chiedere aiuto per via di un falso orgoglio, pensa alla frase del Vangelo: «Bussate e vi sarà aperto. Chiedete e vi sarà dato». Avere l&#8217;umiltà di chiedere l&#8217;aiuto di amici o parenti o terapeuti può farti crescere. Ma ricorda che &#8216;chiedere&#8217; non vuol dire pretendere. Ognuno risponde come può. E soprattutto ricorda che il chiedere aiuto non ti esime dall&#8217;agire. A questo proposito ricorda la frase: «Aiutati che il Ciel ti aiuta».</p>
<p><strong>7. AMA LA TUA REALTÀ</strong><br />
Anche se la vita che hai vissuto fino ad oggi non è stata soddisfacente, questo non vuol dire che tu non possa cambiarla. Tutti facciamo scelte sbagliate: se, tuttavia, continuiamo ad autopunirci per ciò che abbiamo fatto non concluderemo nulla di buono. Se continui ad odiare il tuo lavoro, la tua casa, la tua città o il tuo partner potrai cambiare poco nella tua vita. Indipendentemente dal tipo di situazione negativa in cui ti trovi, sappi che c&#8217;è una ragione per ciò. Il cambiamento vero inizia dall&#8217;accettazione della tua realtà attuale. Se ti trovi in una data situazione è perché puoi ricavarne qualcosa perché se non fosse così ti daresti da fare per modificarla. Chiediti perciò: «Quali sono i pro di questa situazione? E i contro?» &#8211; «Che cosa posso fare per cambiarla?» &#8211; Impara a trovare il lato umoristico delle situazioni negative che stai vivendo. Se proprio non riesci a trovarlo fai il &#8216;pieno&#8217; di film comici.</p>
<p>.8 CURA IL TUO CORPO<br />
Abbi cura del tuo corpo e del tuo abbigliamento anche quando sei in casa. Ricorda che tu sei il «miglior partner» di te stesso. Cura la tua alimentazione, privilegia i cibi crudi e un&#8217;alimentazione vegetariana. Elimina alcool e fumo. Cerca di fare movimento fisico, scegli lo sport che preferisci. Per eliminare gli schemi negativi relativi al corpo o alla linea, è di estrema utilità combinare l&#8217;esercizio fisico alla ripetizione di affermazioni positive.</p>
<p><strong>9. UTILIZZA LA TECNICA DELLO SPECCHIO</strong><br />
Per identificare la causa di un problema che ti impedisce di volerti bene, guardati allo specchio appena alzato e ripeti: «Ti voglio bene. Che cosa posso fare per te oggi? Come posso renderti felice?» Ascolta quindi la tua voce interiore: la risposta arriva sempre, anche se non necessariamente subito. Se, durante la giornata, accade qualcosa di spiacevole, mettiti di fronte a uno specchio dicendoti: «Ti voglio bene comunque.» Se succede qualcosa di meraviglioso, mettiti ugualmente di fronte allo specchio dicendo: «Grazie!» e riconoscendo quindi l&#8217;efficacia della tua azione che ti ha consentito di vivere una bella esperienza. Guardandoti allo specchio puoi inoltre perdonare sia te, sia gli altri, nonché parlare agli altri, soprattutto quando hai paura all&#8217;idea di farlo a quattr&#8217;occhi: in tal modo puoi eliminare vecchi problemi con il partner, i genitori, il capo, i bambini, il partner, dicendo tutto ciò che altrimenti non oseresti dire. .</p>
<p>Dice Louise Hay nel libro «Il potere è in te», Armenia:</p>
<p>&#8220;Le persone che non riescono a volersi bene sono raramente disposte a perdonare: i due fenomeni sono infatti correlati. Quando perdoniamo liberandoci della negatività che è in noi non solo ci scrolliamo di dosso un grande peso, ma apriamo anche la porta all&#8217;amore.</p>
<p>Il dr. John Harrison afferma che, perdonando se stessi e i propri genitori e liberandosi dei vecchi problemi, si ottengono effetti maggiori che somministrando antibiotici. Ci vuole molto tempo perché un bambino cessi di amare i propri genitori ma, quando Io fa, ce ne vuole ancor di più perché riesca a perdonarli. Se non perdoniamo, non ci liberiamo dei problemi legandoci in tal modo al passato e impedendoci di vivere nel presente. E se non viviamo nel presente, come possiamo crearci un futuro radioso? Il ciarpame accumulato nel passato non fa altro che produrre ciarpame per il futuro.&#8221;</p>
<p>10. AMATI ADESSO!<br />
Se riesci ad amarti e ad approvarti subito entri nell&#8217;onda del benessere e sei pronto ad accettare il meglio per te. Una volta che avrai imparato ad amare te stesso potrai imparare ad amare e ad accettare gli altri. Se cambierai tu, gli altri si adegueranno. «Ama il prossimo tuo COME TE STESSO», il punto chiave è proprio qui: «come te stesso». Non credere di poter amare qualcuno se non ami te stesso. Non sei su questa terra per far piacere a qualcuno: devi vivere la tua vita e percorrere la tua strada. Siamo tutti su questa terra per imparare a crescere, ad amare incondizionatamente, a ricevere e dare comprensione, sostegno, carità. Dall&#8217;altra parte, quando lasceremo questa terra l&#8217;unica cosa che porteremo con noi sarà la nostra capacità di amare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.buonerelazioni.it/2011/10/29/amare-se-stessi-e-fondamentale-per-vivere-una-buona-relazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

