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la coppia stabile

Say cheeeese!

Oggi è difficile stare insieme per tutta la vita ad una sola persona, per cui si è passati dalla monogamia semplice alla ‘monogamia seriale’: un solo partner alla volta, ma solo per un tempo limitato. La monogamia resiste ancora perché, malgrado le rinunce che richiede, ha sulle persone anche utili effetti pratici: dà un senso di protezione attraverso la convivenza ed il mutuo aiuto e sembra avere effetti positivi anche sulla salute e la speranza di vita. Sembra infatti che avere un rapporto stabile con una sola persona allunghi di dieci anni la vita dell’uomo e di tre quella della donna (per cui sposarsi conviene più agli uomini che alle donne !). Studi epidemiologici inoltre hanno riscontrato che il matrimonio rafforza il sistema immunitario e preserva da numerose malattie, fra cui il cancro. A parte qualche problema di sovrappeso, gli sposati appaiono in migliore forma fisica dei singles e rispetto ad essi hanno circa la metà delle probabilità di morire prematuramente.

Il matrimonio è ottimale per chi ama fare progetti a lunga scadenza e punta sulla stabilità affettiva, anche se esso richiede molte rinunce, che non tutti sono disposti a fare. In primis, col matrimonio si rinuncia al ruolo di figlio o figlia e ci si assume nuove responsabilità, in vista della formazione di una famiglia. Attraverso questo passaggio si abbandona il mondo dei progetti e dei desideri per passare all’impegno per la loro possibile attuazione nella realtà (con relativo, frequente, disincanto) e si acquisiscono nuovi valori. Il desiderio di condivisione della felicità di coppia va coltivato con tutti i mezzi, anche se, dopo i primi tempi dell’innamoramento e dei batticuore arriva l’abitudine a smorzare molti entusiasmi. L’amore capace di sopravvivere alla routine del quotidiano, alle rinunce, alle piccole e grandi delusioni, è veramente difficile da trovare.

Una volta ci si sposava anche senza amore e si continuava a stare insieme anche quando l’amore era finito per una serie di motivi: perché la società non ammetteva il divorzio, perché le donne si sentivano comunque più socialmente protette nel ruolo di mogli piuttosto che di donne separate, perché gli uomini avevano una doppia morale, che permetteva loro di essere mariti e padri ‘esemplari’, senza rinunciare alle loro trasgressioni sessuali. Oggi ci si sposa solo per amore e resta insieme fino a che dura l’amore: in genere pochi anni o pochi mesi.

A decidere di separarsi sono in genere le donne e questo spiega che in realtà poco è cambiato nella vita di coppia, malgrado le apparenze: se le donne desiderano separarsi più degli uomini è evidente che sono loro a provare un maggiore senso di infelicità e di delusione. L’unica cosa che è cambiata è la possibilità di avere un’indipendenza economica e quindi di poter scegliere di vivere da single, in attesa di incontrare un nuovo amore. Perché un amore duri a lungo, è indispensabile che i due partners si impegnino attivamente, giorno dopo giorno e non pensino alla sopravvivenza della coppia come a qualcosa di scontato, di definito. Ogni giorno bisognerebbe reciprocamente spendersi per riconquistare l’altro/a, attraverso attenzioni e dolcezza, giocando anche con l’arma della seduzione. Perché questo sia possibile è bene che il rapporto di coppia conservi un pizzico di mistero e che fra i due partners non vi sia mai una fusione completa, una mancanza di spazi personali, che finisce per far provare un senso di ‘solitudine a due’, piuttosto che la completezza di un rapporto di coppia.

La cura, l’attenzione, l’amicizia e la solidarietà per l’altro non dovrebbero mai venire meno fra coniugi o conviventi che vogliono restare uniti: per questo bisogna imparare a ritagliarsi del tempo libero da dedicare al benessere della coppia, all’uso della creatività nei progetti di vita da realizzare insieme.
I motivi di conflitto in una coppia di lunga durata possono essere molteplici, ma il principale è sicuramente legato alla sessualità. La donna infatti, prima o poi dovrà fare i conti con un vistoso calo del desiderio, che nell’uomo invece resta generalmente invariato, malgrado la routine. Diminuiscono i baci, le carezze, i preliminari, le coccole e le donne, che nutrono il loro erotismo di fantasie di seduzione, emozioni e sentimenti, sentono che il rapporto sessuale perde di significato e di intensità, anche orgasmica. Per questo i rapporti sessuali diminuiscono e, laddove non spuntano amanti, si vive in uno stato di forte tensione.

Per migliorare la situazione, occorre trovare un punto di mediazione, che consenta di riscrivere le regole che tengono insieme la coppia. E’ impensabile infatti che dopo dieci, venti anni di matrimonio, le norme che regolano il rapporto non debbano adeguarsi ai tempi: i due partners sono cambiati, la loro relazione si è ormai consolidata, nella maggior parte dei casi sono stati messi al mondo dei figli. Pretendere che tutto debba essere come il primo giorno è un’utopia. Per restare uniti bisogna dunque usare l’intelligenza. Come nella gestione di tutti i conflitti della vita, anche in quello coniugale bisogna imparare a distinguere le nostre sensazioni dai nostri comportamenti. Le sensazioni che proviamo infatti, sono tutte accettabili, perché sono nostre e con esse possiamo fare i conti: i comportamenti invece riguardano anche gli altri e per questo possono essere più o meno accettabili. Il segreto sta nell’utilizzo dell’intelligenza, emotiva e razionale, che deve mediare abilmente fra le sensazioni ed i comportamenti.

E’ logico che tutti noi miriamo anzitutto alla soddisfazione dei nostri bisogni e non possiamo dedicare la nostra intera vita a soddisfare quelli degli altri, ma possiamo arrivare al compromesso per cui, comportandoci bene nei confronti degli altri, si renda possibile soddisfare anche i propri desideri. Il segreto dell’unione stabile dunque non sta nell’accettazione, da parte di uno dei due partners, di essere vittima degli altrui desideri, ma nella reciproca capacità di razionalizzare il proprio egoismo, volgendolo a fini comuni.

articolo di giuliana proietti

Insieme con Sentimento
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La Legge dell'Amore

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dipendere da un’amore impossibile

urlo donna

Cosa bisogna fare per una persona che nasce come una pozzo vuoto senza fondo perchè diventi una persona piena capace di amarsi e sentire l’amore come uno stato di diritto? Quale strategia adottare per affrontare il vuoto e trasformarlo in pieno, e dilatare lo spazio? Dilatare l’amore e la coscienza?

Forse appena consideriamo noi stessi e l’altro come un valore inestimabile, entriamo in un’ottica di spontanea attenzione all’amore ed alla felicità che non dipende mai da nessuno se non dalla nostra attitudine!

L’amore è un attitudine spirituale! Da oriente ad occidente e dall’antichità ad oggi dove ridondano sempre gli stessi messaggi. Quando siamo bambini ci dicono di amare i nostri fratellini, Dio ci dice di amare i nostri fratelli … Per vivere bene è deve avere un amore vero. Ma si può fare dell’amore un dovere?

Nessuno ci ha mai detto che amare è uno stile di vita e che non si compra e non si vende e non si impara: si lascia andare, anche per niente! L’amore è una sorta di volontariato. “…pensavo di voler tanto bene a mia madre ma temevo sempre di perdere il suo affetto. La mia affettività è rimasta per numerosi anni ingabbiata in questo amore/paura, e quindi, troppo preoccupata di essere amata, non ho saputo amare…”

Spesso, innamorarsi vuol dire creare relazioni in cui si cerca solo di riconquistare finalmente la madre o quel padre persi da bambini, quando si anelava uno sguardo, una carezza, un tocco, ed il vuoto invece pervadeva la nostra giornata fatta da fantasie e rifugi romantici su come avremmo voluto vicino nostro padre o nostra madre. Siamo persi anche da adulti in quel vuoto con in più l’illusione di riempire quel vuoto con tanti affetti di tante persone che non vediamo, in quanto specchio di figure mai state presenti come e quanto volevamo. Sperimentiamo ancora la fame. A volte ci fermiamo e ci chiediamo chi è questo Dio/amore impossibile, e dolorosamente sentiamo la paura che Dio possa non esistere. Con un lavoro più profondo possiamo giungere alla conclusione che per amare, dobbiamo iniziare ad amare noi stessi, unica garanzia di sincero amore. Inizia così ad avere un senso il grande comandamento: “ama il tuo prossimo come te stesso” .

Non siamo mai soddisfatti delle prestazioni amorose degli altri, sempre in credito di amore anche a cinquant’anni, non sapendo ancora bene cosa l’altro rappresenta per noi. Per sentirci amati accettiamo spesso inconsapevolmente una grossa manipolazione dei sentimenti. La tensione interiore che si produce per riuscire ad avere l’amore vero che ci spetta, paradossalmente ostacola il libero flusso dell’amore. Così rimaniamo stupiti quando scopriamo il sacrosanto diritto che l’altro ama a suo modo e sol così può farlo: in realtà stiamo scoprendo finalmente che l’altro è un altro e che non è neanche nostro padre o nostra madre.

Esiste qualcuno che sa amare? Certo: ad immagine e somiglianza di qualcuno. Di mia madre o mio padre di altri che ho idealizzato. Cerchiamo così di essere accolti, anziché accogliere, di essere amati anziché cedere nel bisogno altrui che reclama amore. Amare è rivelare all’altro la sua bellezza intrinseca, la sua capacità di essere al mondo, e questi non aspetta altro che la nostra fiducia come dono per questo riconoscimento. Appena guardiamo l’altro come un valore, entriamo in un’ottica di spontanea attenzione che ci lascia vedere quanto amiamo. Questo sguardo è purtroppo offuscato da filtri di giudizi, ostacolato dalla paura di soffrire.

La capacità d’amare è arrugginita rimasta bloccata, ripiegata come una fisarmonica non usata per anni. Come spesso i bambini dopo la nascita di un fratello, che appare come rivale o addirittura come negazione del valore di cui si godeva in quanto primogenito, l’adolescente fa di tutto per conquistare l’affetto del padre, come se dovesse per questo sorpassare in tutto gli altri. Diventa più intelligente degli altri dieci fratelli, nati prima di lui da donne meno amate di sua madre dal padre. Diventa uno dei tanti geni che hanno avuto una vita affettiva di una povertà sconcertante! Viene giudicato probabilmente “senza cuore”, senza capire la disperazione nascosta dietro al suo handicap emotivo. Si estenua per dimostrare quanto lui sia bravo o brava (specialmente ad amare).

Questo personaggio infatti prova ancora il bisogno di valorizzarsi, raccontando questa volta la sua bravura a saper amare. La sua ricerca affannosa di conferma lo spinge ad ostentare amore e quindi a farsi rifiutare. Il baratro diventa ancora più spaventoso. Come può un bambino in cerca di conferme, non essere super obbediente ai genitori? Delusi si continua a dimostrare un essere eccezionale. Dovere a tutti costi farsi non solo accettare ma ammirare. Comprato dal bisogno degli altri che si innamorano di lui. Il bisogno di d’essere amati si incontra per ragioni diverse col bisogno di raccontare la proprio storia all’altro, questo suscita innamoramenti continui che spesso rappresentano semplicemente il bisogno di presentarsi e di raccontarsi per scegliere poi se offrirsi all’altro o meno.

A questo punto la preoccupazione di perfezione non permette di percepire la parte di strumentalizzazione che induce a sedurre l’altro pur di non fallire. C’è un tempo per “rientrare in sé”. Il momento necessario della riflessione sulla relazione che induce a fare autoanalisi, prendere coscienza di tutto quello che capita, di chi in passato ci ha sempre guidato verso la conferma di “essere” e che ora si riproduce sotto mentite spoglie.

Coloro che non ci hanno ascoltato in tempo ora sono assenti e scegliamo gli altri perché ci ascoltino e confondiamo così l’amore per il bisogno di essere accolti nelle nostre richieste. È necessario non temere più di rivivere il vuoto iniziale dove c’era l’assenza di un ascoltatore, ma fidarsi della presenza attuale di un Lui o di una Lei reale ed attuale. Iniziare ad aprirsi alle ricchezze della vita, a guardarsi intorno anziché restare fissato sul modo di “provocare” l’amore, in una perpetua tensione angosciosa verso la ricerca della perfezione di chi possa sentire i nostri reclami.

Il cuore si dilata ora nella fiducia di essere un valore per l’altro e per se. La fragilità, dovuta al vuoto in cui abbiamo fluttuato per anni, ora si muta poco a poco in una sicurezza incrollabile, dovuta alla presenza dell’altro che, se pur necessario, non è necessario per la nostra sopravvivenza.

Ancora una volta c’è da dire che per amare fino in fondo, è necessario fare un lavoro su di sé, ed in tal modo che si riesce ancora ad innamorarsi di una persona in carne e ossa. L’alternativa è avere un affettività ripiegata su se stessa, accusando continuamente gli altri di essere inefficaci e ritenendosi prigionieri dell’incomprensione. A contatto con questo ambiente interno, fatto di fantasmi e zone d’ombrai si ritorna ad essere continuamente manipolatori della realtà e inconsapevolmente facciamo pagare al coniuge o addirittura ai figli il vuoto affettivo ed esistenziale subito nella la nostra infanzia. Tuttavia, possiamo uscirne facilmente lasciando fluire l’emozione e lasciando affiorare tutta la nostra sensibilità. Il bambino ferito dall’assenza di conferma e che si era indurito, e che non concedeva di provare più emozioni, si libera dall’asprezza che lo ha spinto a sopportare tutto stringendo i denti per offrirsi, con il suo successo strepitoso, la certezza di essere un valore. La fonte della tenerezza si riapre: è il momento di cedere alla gratuità dell’amore.

È necessario però riconoscere il bisognoso del perdono che mette in grado di aprirsi all’altro che a volte si odia paradossalmente come contro altare dell’amore. L’abbandono dell’amor proprio è più forte di tutti gli altri abbandoni. È un abbandono tra i più duri in quanto deve fare i conti con l’orgoglio, ma una volta che ci si è affrancati le emozioni, anziché restate bloccate per la paura di soffrire, ridestano la sensibilità e si riconquista uno stile di vita, che trasforma la paura in disponibilità per il diverso da se: condizione, la diversità, forse necessaria per un amore veramente sincero.

Autore Guglielmo De Martino

alimentare il desiderio senza fare spegnere la fiamma

cosa vuole a letto

La domanda è una di quelle da un milione di dollari: può una coppia continuare ad alimentare il fuoco del desiderio, anno dopo anno, senza fare spegnere la fiamma? Sì, se sa come farlo. E cioè imparando a far coesistere sesso, passione e unione: non si smette mai d’imparare. Cosa vogliono gli uomini? E le donne? Più della metà sostiene che il desiderio che prova nei confronti del partner è maggiore oggi di quando si sono incontrati. Chiamatela emozione della familiarità, a dispetto di quello che credono che il tempo trascorso insieme decapiti la passione. Mettetela così: il desiderio è come un muscolo, va allenato. Imparate a soddisfare il proprio lui, rendervi desiderabili sempre e vederlo sempre come un uomo desiderabile.

ENTUSIASMO
È il segreto numero uno. Quand’è stata l’ultima volta che avete preso l’iniziativa? Non penserete mica che non importa chi fa la prima mossa! Importa eccome. Iniziare dimostra la vostra voglia. Se è sempre lui a farsi avanti, prima o poi si farà delle domande: “Forse non mi vuole più?”. Molti compagni vorrebbero che le loro  donne fossero più dirette e meno restie nel chiedere e farsi avanti.

VARIETÀ
Spontaneità, interesse, godimento. Il sesso dovrebbe essere questo. Perciò la varietà è importante. È vero, gli esseri umani sono tendenzialmente abitudinari. Ma quando proviamo qualcosa che ci piace e continuiamo a farla, a lungo andare prima o poi la troveremo noiosa. Vale sia per le donne che per gli uomini. Quando lo spogliarsi, i preliminari e il rapporto vero e proprio seguono un copione, è ora di cambiare. La scintilla scocca più facilmente se si provano cose nuove. Richiede sforzo ed energia. Ma ne vale la pena.

ALL’AVVENTURA
A volte c’è bisogno di fare i ragazzacci. Un po’ di avventura occasionale mette aggiunge del pepe. E non parliamo di corna, ma di imprevisti sessuali, cioè luoghi dove farsi cogliere improvvisamente dalla passione e consumare. Si tratta in genere di posti pubblici. C’è chi lo fa nella toilette del centro commerciale, nel camerino di un negozio, nel bagno dei futuri suoceri la domenica a pranzo. Così si lavora a tenere vivo il divertimento e si lascia spazio alla spontaneità. Scambiatevi reciprocamente le vostre fantasie sessuali e trasformatele in realtà.

GENEROSITÀ
L’amore non è una partita doppia: non bisogna stare a controllare il dare e l’avere con una precisione maniacale. Uno dei punti cruciali per molte coppie è il sesso orale. Molti credono che a tante non piaccia affatto, o chi ama riceverlo non ama farlo e viceversa. Certo, i gusti sessuali differiscono. A volte questa pratica è negoziata come una ricompensa o una punizione (della serie: «Mi hai fatto arrabbiare nel week end? Scordatelo, bello mio»). Ma il sesso usato come merce di scambio è una pessima cosa.

SINCERITÀ
“Un elemento imprescindibile”, come cantava Arisa. Per assurdo a volte la familiarità invece ci inibisce e finiamo così per non dire al partner quello che davvero vogliamo. Più vi esponete e comunicate, più aumenterà l’intimità, e il sesso sarà più appagante. Perciò se lui non intuisce i vostri desideri, fate richieste esplicite o guidatelo.

ATTENZIONE
“Attenzione, concentrazione… ritmo e vitalità”. Durante il ménage a due non mancheranno elementi che ruberanno la vostra reciproca attenzione e diminuiranno il tempo da passare insieme. Potrà essere il troppo lavoro, momenti in cui sarete più presi da voi stessi o dalla vostra famiglia d’origine (i genitori malati, la sorella che sta divorziando…). Ma mai come i bambini. Questo vale per le madri: automaticamente quando arriva un figlio il compagno passa in secondo piano, e dato che la paternità non è mai vissuta intensamente come la maternità, la cicogna genere spesso rotture e crisi rilevanti nella coppia. Rimedio: da parte sua la neo madre dovrà imparare a far convivere l’essere madre con l’essere donna; da parte sua il neo padre si deve impegnare a essere collaborativo, non un fantasma.

FIDUCIA
Regala energia ed eccitamento. Ci permette di lasciarci andare: se manca una parte di noi rimarrà sempre sulle sue e non potrà abbandonarsi al piacere come dovrebbe. Recitare una parte (quella del donna fatale piuttosto che quella del pornodivo) va bene sul palcoscenico, non in camera da letto. Chi ha fiducia in se stesso non ha bisogno di fingere, e si rilassa.

ATTRAZIONE
A giudicare dal numero di coppie che dopo il matrimonio o la convivenza si lascia pian piano andare al decadimento fisico, imbruttendosi e trascurandosi sempre più anno dopo anno, sembrerebbe che non sia così scontato che per risvegliare la sessualità serve il desiderio. Questo non vuol dire avere il pallino del corpo perfetto, ma semplicemente tenere al proprio aspetto fisico. E vale sia per lui che per lei.

PIACERE ASSOLUTO
Regalatevi quando potete una piccola luna di miele. Non serve andare in capo al mondo: un weekend in una bella città, una notte in un romantico bed&breakfast in un borgo medievale, un’intera giornata in una Spa vanno altrettanto bene. Ciò significa lasciare a casa i bambini. Ogni tanto è bello ricordarsi che oltre a genitori si è anche marito e moglie.

Perchè gli Uomini sono Fissati con il Sesso... e le Donne Sognano l'Amore?

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Dizionario del Sesso e della Sessualità
Tutto quello che avete sempre voluto sapere sul sesso e la sessualità, e non avete mai osato chiedere, spiegato in modo chiaro e dettagliato

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come sedurre un’ uomo

esperienze,Una ricerca più diffusa di quanto si pensi riguarda le tecniche di seduzione adottate dalle donne nei confronti degli uomini. Sebbene l’arte della seduzione
sia immaginata quasi insita tra le abilità delle donne, qualcuna trova la necessità di affinarla. Portare a se un uomo, per l’appunto sedurlo, è un po’
come fare il contrario, cioè sedurre una donna. E tu, donna che leggi, prova a rispondere alle semplici domande che ti permetteranno di scoprire che dentro di
te hai già le abilità per sedurre un uomo, che in fondo ogni giorno riesci a portare a te l’attenzione di uomini e che alcuni di loro covano dentro il
desiderio di lasciarsi andare nel piacevole e magico fluido alla scoperta delle tue affascinanti e infinite risorse.
Bene, premesso che tutti abbiamo la possibilità e le abilità di sedurre, vediamo di scoprire come e quando lo facciamo senza magari rendercene conto.
Fai ciò che segue:
ricorda quando incroci lo sguardo di un uomo, questo rimane per alcuni secondi fisso sui tuoi occhi, quasi a voler leggere dentro di te
ricorda quando scambiando delle parole, parlando magari del più e del meno, senti che l’uomo che hai di fronte è intensamente interessato ai tuoi racconti
e che vorrebbe sapere ancor di più sul tuo conto ricorda il momento in cui ti piace scoprire chi è lui e cosa gli piace,
approfondire i vari aspetti della sua vita, lentamente, ascoltando le sue parole che suscitano in te il desiderio di saperne sempre di più
ricorda quando hai sentito che con quell’uomo condividete degli interessi e che potreste vivere delle esperienze in comune
ricorda quando senti il piacere di accogliere un invito o proporre una nuova esperienza interessantericorda quando e quanto è bello renderti desiderabile e suggerire
ogni giorno un’aria di novità e di mistero su ciò che di interessante potrete fare insieme ricorda quando, come adesso, pensi che condividere la tua vita con un uomo sia una esperienza che ti può arricchire dentro di tante buone vibrazioni Fatto? Penso di si. Se hai ricordato più di una situazione in cui hai vissuto queste esperienze credo che siamo proprio sulla strada giusta. Una o più volte sei stata abile a comunicare chi sei e cosa vuoi, quindi sei capace di farlo, sei abile a sedurre e portare a te l’uomo che desideri.
Come fare a sedurre un uomo?
Rispondiamo insieme a questa domanda.
Passo 1: prima di tutto individuiamo chi è l’”oggetto” del tuo desiderio, meglio dire l’essere umano con cui desideri condividere delle esperienze. Hai già in mente chi è o come potrebbe essere? Sei sicura al 100% che corrisponda ai tuoi desideri? C’è qualche suo aspetto che ti intriga particolarmente e che ti motiverebbe fortemente a sedurlo? Cosa desideri dire, fare, ottenere da lui? In quanto tempo? Cosa potrebbe intrigargli di te? Pensaci e individua questi punti, è lui l’uomo che sedurrai.
Passo 2: lo conosci e già parli con lui? oppure hai bisogno di creare una opportunità di incontro per poterti presentare a lui? come potresti creare una opportunità per incontrarlo e stare del tempo serenamente con lui per potervi conoscere? c’è un luogo che piace a entrambi, che frequentate abitualmente? c’è un argomento di discussione che potrebbe essere utile per attaccare bottone? conosci qualcosa che può affascinarlo e sorprenderlo? Bene, metti nero su bianco e pensa a come potresti organizzare un incontro per farti conoscere.
Passo 3: adesso siamo al dunque, il momento dell’incontro è quello decisivo. Una volta chiari i passaggi 1 e 2 hai da sfoderare le tue abilità, quelle che già hai, quelle di cui magari non sei stata consapevole fino ad ora. Prova a stare serena e rilassata, mantieni sempre bene in mente cosa vorresti da lui, e muoviti in quella direzione. Respira profondamente e pensa intensamente a quanto è bella l’esperienza che stai vivendo. Guardalo negli occhi in modo profondo e pensa a quanto è bello poter vivere con lui le esperienze che desideri.
Ricorda di ascoltarlo bene, ascolta la sua voce, il suo tono e attentamente le parole, leggi tra le righe, fai delle buone domande su argomenti che conoscete entrambi, instaura un dialogo, sorprendilo con le tue esperienze e con le tue opinioni, proponi delle iniziative da vivere insieme, dagli la tua
disponibilità, chiedigli di fare una cosa per te, magari una cosa piccola che sai che lui può certamente fare.
Ricorda che lui sarà certamente felice di poter vivere una esperienza che desidera fare da tempo, scoprila e proponi di farla insieme. Parlagli di te,
delle tue esperienze e dei tuoi progetti. Parlagli delle cose che ti appassionano maggiormente e di ciò che pensi della vita. Quando sarà il momento parlate della favola dell’eros e delle belle emozioni che possono arricchire la vita.
Fai delle domande su ciò che gli piace della sua vita, commenta amorevolmente ciò che ti dice. Ogni tanto prendetevi un minuto di pausa, il silenzio non guasta, vivilo e fallo vivere con serenità. Scopri come vive l’amicizia, chi sono i suoi amici e le sue amiche, chiedigli di farteli conoscere, che ti farebbe piacere scambiare delle opinioni con loro e vivere delle esperienze. Scopri cosa potreste fare insieme ora, domani o tra 2 giorni, fissate un appuntamento, mantenetevi in contatto. Scambiatevi i numeri di cellulare, le e-mail, i contatti per i programmi di messaggeria istantanea, incontratevi in chat.
Infine ricorda che per sedurlo ciò che conta sei tu. Sei tu la persona importante che lo intriga e lo stimola, sei tu la donna che riesce ad
ascoltarlo e sei interessata a lui e alla sua vita, sei tu che lo sorprende e propone esperienze interessanti che lo stimolano, sei tu che ami la sua vita e lo lasci libero di viverla come vuole, nel benessere.
Ricordati il rispetto reciproco della vita, ricordati che i problemi si risolvono discutendone amorevolmente cercando una soluzione che possa stare
bene a tutti e due.Ascolta adesso la vita e sentirai quando sarà il momento di pronunciare le parole che lo sedurranno e lo porteranno a te, non aver premura, se e quando sarà il momento giusto lo sentirai.
da ANNA DE ANGELIS LOVE COACH http:www.buonerelaUna ricerca più diffusa di quanto si pensi riguarda le tecniche di seduzione adottate dalle donne nei confronti degli uomini. Sebbene l’arte della seduzione
brindisi come sedurre un uomo
Una ricerca più diffusa di quanto si pensi riguarda le tecniche di seduzione adottate dalle donne nei confronti degli uomini. Sebbene l’arte della seduzione sia immaginata quasi insita tra le abilità delle donne, qualcuna trova la necessità di affinarla. Portare a se un uomo, per l’appunto sedurlo, è un po’come fare il contrario, cioè sedurre una donna. E tu, donna che leggi, prova a rispondere alle semplici domande che ti permetteranno di scoprire che dentro di
te hai già le abilità per sedurre un uomo, che in fondo ogni giorno riesci a portare a te l’attenzione di uomini e che alcuni di loro covano dentro il desiderio di lasciarsi andare nel piacevole e magico fluido alla scoperta delle tue affascinanti e infinite risorse.
Bene, premesso che tutti abbiamo la possibilità e le abilità di sedurre, vediamo di scoprire come e quando lo facciamo senza magari rendercene conto.
Fai ciò che segue:
Ricorda quando incroci lo sguardo di un uomo, questo rimane per alcuni secondi fisso sui tuoi occhi, quasi a voler leggere dentro di te.Ricorda quando scambiando delle parole, parlando magari del più e del meno, senti che l’uomo che hai di fronte è intensamente interessato ai tuoi racconti e che vorrebbe sapere ancor di più sul tuo conto. Ricorda il momento in cui ti piace scoprire chi è lui e cosa gli piace,approfondire i vari aspetti della sua vita, lentamente, ascoltando le sue parole che suscitano in te il desiderio di saperne sempre di più. Ricorda quando hai sentito che con quell’uomo condividete degli interessi e che potreste vivere delle esperienze in comune. Ricorda quando senti il piacere di accogliere un invito o proporre una nuova esperienza interessantericorda quando e quanto è bello renderti desiderabile e suggerire ogni giorno un’aria di novità e di mistero su ciò che di interessante potrete fare insieme. Ricorda quando, come adesso, pensi che condividere la tua vita con un uomo sia una esperienza che ti può arricchire dentro di tante buone vibrazioni.  Fatto? Penso di si.  Se hai ricordato più di una situazione in cui hai vissuto queste esperienze credo che siamo proprio sulla strada giusta. Una o più volte sei stata abile a comunicare chi sei e cosa vuoi, quindi sei capace di farlo, sei abile a sedurre e portare a te l’uomo che desideri.
Come fare a sedurre un uomo?
Rispondiamo insieme a questa domanda.
Passo 1: prima di tutto individuiamo chi è l’”oggetto” del tuo desiderio, meglio dire l’essere umano con cui desideri condividere delle esperienze. Hai già in mente chi è o come potrebbe essere? Sei sicura al 100% che corrisponda ai tuoi desideri? C’è qualche suo aspetto che ti intriga particolarmente e che ti motiverebbe fortemente a sedurlo? Cosa desideri dire, fare, ottenere da lui? In quanto tempo? Cosa potrebbe intrigargli di te? Pensaci e individua questi punti, è lui l’uomo che sedurrai.
Passo 2: lo conosci e già parli con lui? oppure hai bisogno di creare una opportunità di incontro per poterti presentare a lui? come potresti creare una opportunità per incontrarlo e stare del tempo serenamente con lui per potervi conoscere? c’è un luogo che piace a entrambi, che frequentate abitualmente? c’è un argomento di discussione che potrebbe essere utile per attaccare bottone? conosci qualcosa che può affascinarlo e sorprenderlo? Bene, metti nero su bianco e pensa a come potresti organizzare un incontro per farti conoscere.
Passo 3: adesso siamo al dunque, il momento dell’incontro è quello decisivo. Una volta chiari i passaggi 1 e 2 hai da sfoderare le tue abilità, quelle che già hai, quelle di cui magari non sei stata consapevole fino ad ora. Prova a stare serena e rilassata, mantieni sempre bene in mente cosa vorresti da lui, e muoviti in quella direzione. Respira profondamente e pensa intensamente a quanto è bella l’esperienza che stai vivendo. Guardalo negli occhi in modo profondo e pensa a quanto è bello poter vivere con lui le esperienze che desideri.
Ricorda di ascoltarlo bene, ascolta la sua voce, il suo tono e attentamente le parole, leggi tra le righe, fai delle buone domande su argomenti che conoscete entrambi, instaura un dialogo, sorprendilo con le tue esperienze e con le tue opinioni, proponi delle iniziative da vivere insieme, dagli la tua disponibilità, chiedigli di fare una cosa per te, magari una cosa piccola che sai che lui può certamente fare.
Ricorda che lui sarà certamente felice di poter vivere una esperienza che desidera fare da tempo, scoprila e proponi di farla insieme. Parlagli di te,delle tue esperienze e dei tuoi progetti. Parlagli delle cose che ti appassionano maggiormente e di ciò che pensi della vita. Quando sarà il momento parlate della favola dell’eros e delle belle emozioni che possono arricchire la vita.
Fai delle domande su ciò che gli piace della sua vita, commenta amorevolmente ciò che ti dice. Ogni tanto prendetevi un minuto di pausa, il silenzio non guasta, vivilo e fallo vivere con serenità. Scopri come vive l’amicizia, chi sono i suoi amici e le sue amiche, chiedigli di farteli conoscere, che ti farebbe piacere scambiare delle opinioni con loro e vivere delle esperienze. Scopri cosa potreste fare insieme ora, domani o tra 2 giorni, fissate un appuntamento, mantenetevi in contatto. Scambiatevi i numeri di cellulare, le e-mail, i contatti per i programmi di messaggeria istantanea, incontratevi in chat.
Infine ricorda che per sedurlo ciò che conta sei tu. Sei tu la persona importante che lo intriga e lo stimola, sei tu la donna che riesce ad ascoltarlo e sei interessata a lui e alla sua vita, sei tu che lo sorprende e propone esperienze interessanti che lo stimolano, sei tu che ami la sua vita e lo lasci libero di viverla come vuole, nel benessere.
Ricordati il rispetto reciproco della vita, ricordati che i problemi si risolvono discutendone amorevolmente cercando una soluzione che possa stare bene a tutti e due. Ascolta adesso la vita e sentirai quando sarà il momento di pronunciare le parole che lo sedurranno e lo porteranno a te, non aver premura, se e quando sarà il momento giusto lo sentirai.
Il Fascino della Seduzione

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Kamasutra da Appartamento
50 modi per sedurre fuori dalla camera da letto

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oggi parliamo di…..RELAZIONI INTIME seconda parte

 

amarsi e capirsi

amarsi e capirsi

Nella relazione una coppia felice

può incontrare dei momenti di crisi, questo fa parte del gioco della vita. Ad esempio, tensioni a causa dello stress lavorativo, monotonia del rapporto, l?arrivo di un figlio (cosa meravigliosa, ma che potrebbe alterare l?equilibrio della coppia) possono innescare una serie problematiche che, se non risolte sul nascere, possono trascinarsi a lungo.

La PNL studia tre fenomeni interessanti nell’ambito del Metamodello (linguaggio di precisione):

- la Generalizzazione
- la Cancellazione
- la Deformazione

La Generalizzazione è un fenomeno importante perché ci permette di estendere un apprendimento a tutte le situazioni future simili. Ad esempio, la prima volta che scopro che una porta si apre abbassando la maniglia verso il basso, generalizzo che tutte le porte con una maniglia si aprono in quel modo. Da quel momento in poi, non avrò più bisogno di studiare una porta per aprirla.
Come puoi osservare, si tratta di un meccanismo importante, ma c’è il rovescio della medaglia: se mi trovo davanti una porta che si apre ruotando la maniglia verso l’alto (situazione contraria a tutte le mie esperienze del passato), rischio di incaponirmi cercando di aprirla abbassando la maniglia: Non funziona, la porta è rotta?. Solo dopo molti tentativi scoprirò come aprirla.

Come possiamo applicare questo meccanismo alle relazioni intime?

Supponiamo che un giorno mia moglie mi stia dicendo una cosa importante e mi distraggo sul più bello non ascoltandola. Lei potrebbe dire:
Ecco, tu non mi ascolti.
In seguito questa mia disattenzione si verifica un altro paio di volte. A questo punto potrebbe esclamare:
Ecco!vedi? Tu non mi ascolti MAI.

Questa frase, magari, non è vera perché su dieci volte in cui abbiamo parlato, l’ho ascoltata attentamente sette volte. Però, può partire una Generalizzazione solo sulle tre volte che non le ho prestato attenzione.
Da questa generalizzazione può partire una convinzione che, una volta radicata, si trasformerà in un vero e proprio problema nella coppia. Infatti, potrebbe avviarsi il fenomeno della Cancellazione:
si tratta di un processo importante grazie al quale possiamo ridurre il mondo in piccole fette gestibili. Ad esempio, quando siamo ad una festa in cui vi è musica ad alto volume, la gente parla e vogliamo prestare attenzione alle parole del nostro interlocutore, riusciamo a cancellare i suoni e le voci attorno a noi per concentrarci sulle parole di chi abbiamo di fronte. Non è possibile fare tutto contemporaneamente per la legge del 7+-2: possiamo gestire sette più o meno due pezzi di informazione per volta. Superato questo limite o dimentichiamo quello che abbiamo sentito o cancelliamo le nuove informazioni in entrata. Anche questo fenomeno è importante come la generalizzazione, ma presenta degli svantaggi: possiamo cancellare segnali di affetto, di stima o di amore.

Ad esempio, supponiamo che mia moglie abbia generalizzato che io non le presto mai attenzione. Su dieci volte in cui abbiamo parlato, sette volte sono stato attento, tre volte sono stato disattento. Grazie alla convinzione (Non mi ascolti MAI) ?cancella le volte in cui sono stato attento nei suoi confronti. Questo processo serve a rafforzare e non contraddire la convinzione che limita il rapporto tra di noi.

Ma può succedere di peggio: supponiamo che io riesca a farla rendere conto che per ben sette volte le ho prestato molta attenzione. Potrebbe dirmi: Si, lo hai fatto solo perché dovevi chiedermi qualcosa! In pratica, si attiva un processo di Deformazione della realtà: si tratta di un fenomeno importante che è strettamente legato all’immaginazione, capacità che ha permesso tutte le realizzazioni artistiche e le invenzioni dell’uomo. È un processo fondamentale in quanto ci permette di anticipare nella nostra mente possibili azioni future. Ad esempio, se dovrò sostenere un colloquio con una persona che non ho mai visto, posso simulare l’incontro nella mia mente cercando di anticipare le possibili domande e risposte. Si trasforma in un processo limitante nel momento in cui visualizzo un colloquio che va male in cui l’altra persona mi fa domande difficili, in questo modo tenderò a suggestionarmi negativamente.

Nelle relazioni intime, la Deformazione tende ad alterare e modificare tutti gli eventi e situazioni che vanno a contraddire le convinzioni limitanti. Ad esempio, se mia moglie è convinta che io non le presto attenzione, ogni volta che le farò notare che in passato l’ho fatto, potrebbe rispondermi:
Mi hai ascoltato solo perché avevi qualcosa da chiedermi, oppure facevi finta di ascoltarmi.

Come si può notare, si tratta di lettura della mente, ovvero il soggetto tende a leggere le intenzioni dell’altro senza avere un riscontro oggettivo. È un processo per rafforzare il ciclo e non sperimentare situazioni che possono contraddire il modello creato.

Cosa bisogna fare quando ci si trova in simili situazioni?

La prima cosa importante da fare è cercare di bloccare le Generalizzazioni sul nascere. Quando senti frasi come:
- Tu non mi ascolti MAI- Sei SEMPRE assente- Mi lasci SEMPRE da solo/a
- Non mi fai MAI un gesto affettuoso ecc.
è importante far rendere conto l’altra parte che vi sono state esperienze diverse nel passato e che quello che dice non è la realtà.
Spezzare sul nascere questo fenomeno è importante per evitare che l’altra parte ripeta spesso queste frasi creando una convinzione.
Quando ci troviamo di fronte a Cancellazioni e Deformazioni è importante far sperimentare all’altra persona esperienze che contraddicano la sua convinzione. Ad esempio, se mia moglie pensa che io non faccio MAI gesti carini, la porterò a cena a lumi di candela, le farò un regalo e la riempirò di attenzioni. All’inizio potrebbe deformare la realtà (ad esempio: Cosa fai? Cerchi di darmi un contentino??), ma andrò avanti fino a quando non instillerò un forte dubbio nella sua convinzione, elemento che la depotenzierà.

Infine, vorrei parlare di un altro meccanismo che tende a rovinare un rapporto: parlare di problemi, ansie e sfogare tensioni con la persona amata nei pochi momenti in cui si è insieme. È bello parlare e confidarsi con la nostra metà, ma se passiamo il 90% del nostro tempo con lei ad arrabbiarci (ad esempio) per problemi sul lavoro, ad angustiarci e a scaricare emozioni negative, a lungo andare si crea un ‘ancoraggio negativo sulla nostra faccia (o su quella di entrambi). In altre parole, quando vedrà la nostra faccia, inconsciamente proverà emozioni negative. Senza rendercene conto, a lungo andare, non vorrà più vederci perché sentirà sensazioni non piacevoli (e viceversa). Ripeto questo meccanismo si crea solo se passiamo quasi tutto il tempo a parlare con lei di cose frustranti  da un punto di vista emozionale.

È molto importante ricavarsi degli spazi in cui i problemi restano fuori, momenti in cui ci si guarda negli occhi ricordando momenti intensi del passato o provando belle emozioni in situazioni nuove. In questo modo si ri- ancorano sensazioni piacevoli.
L’errore più grosso è dare per scontata la persona al nostro fianco e che per amore resterà sempre con noi anche se siamo nervosi per motivi esterni o non abbiamo più tanta voglia di uscire fuori casa. È molto importante vivere momenti emozionali significativi con la nostra dolce metà perché questi alimentano il rapporto nel tempo.

questo articolo è di Vincenzo Fanelli

futuro amore oggi parliamo di.....RELAZIONI INTIME  seconda parte
Il potere spirituale delle relazioni intime

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