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	<title>Il portale italiano delle buone relazioni &#187; desiderio</title>
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		<title>Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 19:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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<p><a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/lamore-che-conta2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1865" title="l'amore che conta" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/lamore-che-conta2.jpg" alt="lamore che conta2 Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="259" height="194" /></a></p>
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<p><strong>Questi vissuti sono un po’ il &#8220;sale&#8221; della vita, perciò la domanda è un ottimo spunto per approfondire distinzioni di significato che spesso risultano trascurate mentre sono molto utili per una migliore comprensione dei fatti emotivi.</strong></p>
<p><strong>Con emozione (moto dell’animo) indichiamo ciò che proviamo reagendo ad uno stimolo, anzi meglio al significato che attribuiamo allo stesso. Abbiamo quindi il riconoscimento del valore da noi attribuito ad un evento e immediatamente una risposta emotiva che interessa il nostro corpo.</strong></p>
<p><strong>Il senso (la finalità) più evidente delle emozioni appare quello di stimolare un’adeguata reazione comportamentale. Mi accorgo di un pericolo, provo paura, scappo, chiedo aiuto o mi difendo. Un evento mi apre nuove interessanti opportunità, provo gioia e corro a condividerla con i miei amici più cari.</strong></p>
<p><strong>Esistono altresì fenomeni reattivi molto rapidi, essenziali per la sopravvivenza, attraverso i quali reagiamo anche prima di un riconoscimento, pienamente cosciente, degli stimoli, ma in questi casi non parliamo propriamente di emozioni.</strong></p>
<p><strong>Ci siamo specificamente occupati negli articoli apparsi le scorse settimane delle principali emozioni (paura, rabbia, dolore e gioia), ora vale la pena di affermare che le stesse hanno un carattere individuale sia nell’attribuzione del significato conferito agli eventi stimolo sia nell’intensità, e modo, della riposta corporea.</strong></p>
<p><strong>Mentre le emozioni puntualizzano la nostra reattività agli eventi della vita, i sentimenti accompagnano in maniera più duratura gli investimenti affettivi che operiamo intorno a noi. Chiamiamo, infatti, sentimento ciò che proviamo verso un &#8220;oggetto&#8221;, persona, cosa o situazione che assuma un valore relativamente stabile per noi, o meglio, in relazione ai nostri bisogni e desideri. Sono sentimenti l’amore, l’innamoramento, l’odio, l’invidia, la gelosia. La funzione dei sentimenti appare verosimilmente quella di sostenere questi investimenti.</strong></p>
<p><strong>Per chi apprezza le metafore informatiche, i sentimenti sono, di solito, come delle icone, presenti con discrezione se stiamo vivendo altre esperienze o ci stiamo occupando di altro, ma attivabili facilmente qualora la situazione lo renda opportuno. Quando un sentimento invade prepotentemente la nostra vita parliamo di una passione.</strong></p>
<p><strong>Gli stati d’animo hanno apparentemente una natura più rarefatta mentre sono importantissimi poiché accompagnano emotivamente il senso che attribuiamo alle situazioni ed in definitiva alla vita stessa. Sono coerenti con le nostre opinioni e decisioni più profonde e spesso, come queste, sono stabili e impermeabili. Se i nostri stati d’animo abituali non ci piacciono, sono probabilmente proprio le opinioni e decisioni centrali che dobbiamo verificare, magari con la consulenza di un esperto.Imparare a riconoscere i vari aspetti della vita emozionale aiuta a gustarla meglio, un po’…come imparare a gestire il sale in cucina.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;AMORE                                                       <a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/a-letto1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1869" title="a letto" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/a-letto1.jpg" alt="a letto1 Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="129" height="96" /></a></strong></p>
<p><strong>Quando in una conversazione dico che mi occupo di sentimenti, so già quale sarà la domanda che mi sarà rivolta di lì a poco: &#8220;Che cosa è l’amore?&#8221;. Domanda che non è esattamente come chiedere: &#8220;Che ore sono?&#8221; Ogni forma di conoscenza ha un carattere arbitrario, relativo alla soggettività di chi la costruisce. La conoscenza relativa all’amore sconta questa soggettività più di quanto non avvenga per ogni altro argomento. L’amore è un processo che vede coinvolti due, o più, soggetti in pensieri, sentimenti e azioni. Per capire il senso e gli avvenimenti di questo processo, occorre innanzi tutto stabilire chi sia il &#8220;soggetto&#8221;.Può essere: la natura, che, per i suoi fini, attraverso l’amore, spinge gli uomini a…Amore, entità metafisica capace di colpire le menti e i cuori, che modifica il corso della vita dei fortunati, o malcapitati, a suo piacimento; le persone coinvolte, come solo la proiezione dei propri desideri su un’altra persona può coinvolgere, che agiscono in funzione dei propri desideri.Queste ultime appaiono come i soggetti più reali e concreti. Soggetti parzialmente autonomi, orientati dalla natura verso percorsi amorosi affettivi e sessuali, in parte codificati dai geni e dalla cultura.Se i soggetti sono le persone interessate, in prima istanza è verosimile che queste agiscano in funzione di proprie aspirazioni soggettive, o almeno cosi vivono i programmi che la natura ha messo dentro di loro.Che cosa fanno le persone in amore? Desiderano, anelano, cercano qualcosa che evidentemente pensano di non avere, o di non avere appieno.Fino a quando? Fino a quando non la ottengono, allora si sentono sazi, e la sazietà satura l’amore che può divenire affetto o indifferenza..Quando invece si rendono conto che non riusciranno ad ottenerla, il risentimento e l’odio prendono il posto l’amore.Cosa si desidera in amore? Ciò che, siamo convinti, ci renderà felici per sempre.Ma l’amore è più vicino all’altruismo o all’egoismo? Anche se tutti i seduttori affermano &#8220;lo faccio per te&#8221;, è più verosimile che lo facciano per…se.</strong></p>
<p><strong>LA GIOIA<a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/salto-su-letto-colorato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1867" title="salto su letto colorato" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/salto-su-letto-colorato.jpg" alt="salto su letto colorato Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="115" height="130" /></a></strong></p>
<p><strong>Le emozioni ci spingono ad agire per soddisfare i nostri bisogni e desideri. La rabbia ci fornisce la forza per difendere i nostri interessi; la paura dona velocità alla fuga da seri pericoli, o c’induce a chiedere aiuto per fronteggiarli. Infine il dolore e la tristezza ricordano che il vuoto lasciato da chi abbiamo amato chiede di essere riempito.Queste emozioni sono importanti ed essenziali, ma non si può affermare che siano esattamente piacevoli.Ora, invece, prendiamo in considerazione un’esperienza dichiaratamente godibile: la gioia.Quest’emozione va considerata – a mio avviso – distinta dallo stato di soddisfazione, che si prova quando un bisogno o un desiderio sono stati soddisfatti.La gioia sollecita, infatti, nuove azioni piuttosto che prendere atto di quelle già compiute con successo. Attiva la mente ed il corpo per &#8220;andare avanti&#8221;. Si prova quando un evento, a lungo ricercato o improvviso, risulta favorevole alla realizzazione di un obiettivo importante o di un sogno. Grande è la gioia di colui che consegue una laurea e pensa alla possibilità di una brillante carriera in una vita adulta ed indipendente. Ricevere un’eredità che moltiplichi le nostre possibilità economiche, incontrare uno sguardo che prometta piacevoli disponibilità future o scoprire in un libro risposte ad antichi interrogativi suscita quell’emozione che può darci l’energia e la voglia di cogliere le opportunità che si presentino.La gioia si accompagna naturalmente al desiderio di condividere con le persone vicine le buone novità: &#8220;Sai mi sposo&#8221;, &#8220;ho un nuovo lavoro&#8221;, &#8220;ho vinto alla lotteria&#8221;.Ciò è molto importante poiché, se la gioia ci spinge ad andare avanti, è opportuno comunicare agli altri il nostro desiderio di portarli con noi piuttosto che lasciarli indietro.La preoccupazione per azioni malvagie di altri spinti da invidia o competitività, induce molti a tenere la gioia dentro di sé trovando più prudente mostrarsi indifferenti, scontenti o preoccupati.Alcune persone, forse in attesa di essere compensate con una gioia futura più grande, accettano quei messaggi della nostra cultura che colpevolizzano il piacere e la gioia mentre si sforzano di nasconderla anche a se stessi.Per accedere pienamente alla gioia, occorre accettare che la propria crescita può lasciare momentaneamente indietro altri mentre quella altrui può farci sentire in svantaggio. Se la gioia punteggia la crescita di una persona, questa ha maggiori possibilità di autorizzarsi a viverla assumendo la convinzione che valorizzare la propria esperienza e cogliere le opportunità è meglio che rimpiangere ciò che avremmo potuto fare per noi stessi e per gli altri. Coloro che si orientano in questo modo di solito hanno gran fascino e riescono a suscitare, attraverso i loro autentici inviti alla condivisione della propria gioia, più ammirazione che invidia.E i buontemponi che ridono sempre? Meglio diffidare. A questo mondo non mi sembra che ci sia sempre da ridere. Lo sanno bene i confidenti e gli psicoterapeuti che si prendono cura, per amicizia o per mestiere, della depressione nascosta di queste maschere dell’allegria.Per fortuna, molte persone, seguendo un positivo evolversi della nostra cultura, mi sembra stiano imparando a gioire schiettamente delle nuove opportunità. Sta a noi scegliere di essere fra queste.</strong></p>
<p><strong>LA PAURA               <a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/gridooooo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1870" title="gridooooo" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/gridooooo.jpg" alt="gridooooo Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="96" height="96" /></a></strong></p>
<p><strong>La mente e il corpo reagiscono agli stimoli con un insieme di sensazioni che assumono per noi un significato. Chiamiamo emozione, moto dell’animo, questa esperienza.I più comuni segnali di quell’emozione a cui abbiamo dato il nome di paura sono noti a tutti: tremori, rigidità muscolare, secchezza delle fauci, pallore, sudorazione.La paura è l’emozione che ci avverte di un pericolo sollecitandoci ad intervenire per proteggerci e difenderci, pertanto è utile, anzi necessaria. Se non ci fosse, saremmo portati a correre con indifferenza gravi rischi e la nostra stessa sopravvivenza potrebbe risultare compromessa. Provate infatti ad immaginarvi alla guida di un’auto completamente privi della paura: al primo semaforo potrebbe anche andar bene, al secondo… forse, al terzo!…Gli uomini senza paura hanno lunga vita solo nei film.Come una spia luminosa, la paura ci segnala pericoli evidenti e nascosti spingendoci a ricercare una difesa adeguata. Quanti modi abbiamo per provvedere quando ci appare il segnale di questa spia luminosa? Almeno tre. Il primo è scappare: la fuga è la risposta più immediata di fronte ad un pericolo imminente, ed in molti casi risulta appropriata ed efficace. Se siamo aggrediti da chi è più forte di noi, tanto da rendere inutile ogni difesa, la fuga consente di salvaguardare la nostra integrità. Possiamo per altro, allo stesso modo, sfuggire situazioni sociali o circostanze che comportino gravi rischi per noi.In molti casi una difesa è possibile a patto di non ostinarci a contare solo sulle nostre forze. Altre persone possono avere le risorse per fronteggiare un pericolo che incombe, e magari sono disposte a metterle a nostra disposizione.Chiedere aiuto è la seconda possibilità. Per farlo occorre rinunciare ad un po’ del nostro orgoglio e, affinché l’aiuto sia effettivo, scegliere bene a chi chiederlo, e come.Mi viene in mente infatti quella storiella un po’ greve nella quale un tale, dopo aver subito una violenza da un aggressore, si rivolse ad un’altra persona per essere soccorso, ma questa, approfittando della condizione di debolezza del malcapitato, lo sottopose alla medesima violenza. Conviene stare attenti!Tutti possiamo avere bisogno di aiuto pertanto, oltre a poter contare sull’affetto e l’amicizia delle persone care, si può fare affidamento sulla reciproca possibilità di soccorso in momenti di bisogno. In questi casi le cose vanno meglio se si sono fatti contratti chiari ed espliciti: &#8220;ti aiuterò a preparare il tuo esame per il quale sei in difficoltà, se tu il prossimo Natale mi darai una mano a ridipingere la mia stanza&#8221;.Occorre fare attenzione a coloro che offrono aiuto prima che sia richiesto: conviene indagare bene cosa, consapevolmente o no, si aspettano in cambio. Quando mi rispondono &#8220;ma niente, naturalmente&#8221;, i miei sospetti hanno un motivo in più. Se neppure l’aiuto di altre persone ci salvaguarda dai pericoli e permane la paura per cose più grandi di noi, come gli eventi sfavorevoli del caso o quelli naturali (malattia o morte), la cosa migliore è provare ad essere saggi accettando i propri limiti e la propria fragilità.Le nostre paure possono riferirsi ad eventi reali ed obiettivamente pericolosi o legarsi a fantasie che appaiano pericolose solo soggettivamente. Tutti possiamo incorrere in questo tipo di esperienze e sentirci inspiegabilmente timorosi in relazione a motivi che altre persone trovano inconsistenti. Se queste emozioni cominciano a dominare la nostra vita, conviene consultare uno specialista di cure psicologiche.La manifestazione estrema della paura è il terrore: il pericolo è grande, imminente e grave.Non è un’esperienza gradevole, solo quelli molto bravi riescono a gestirla.La paura consente la nostra sopravvivenza pertanto è bene imparare a considerarla una preziosa alleata che possiamo apprendere a gestire ed a utilizzare per la nostra protezione.</strong></p>
<p><strong>IL DOLORE          <a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/trappola.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1872" title="trappola" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/trappola.jpg" alt="trappola Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="130" height="115" /></a></strong></p>
<p><strong>Abitualmente chiamiamo dolore quel senso di costrizione nel petto, mancanza di forze e desiderio di chiuderci in noi stessi che proviamo quando perdiamo qualcuno, o qualcosa, cui tenevamo molto.La perdita può riguardare una persona importante nella nostra vita affettiva, un lavoro che ci garantiva sicurezza economica, ma anche un compagno di giochi con cui eravamo abituati a condividere esperienze piacevoli. Quando il vuoto lasciato da questa perdita permane a lungo e non riusciamo a riempirlo, il dolore assume quella forma soffusa e durevole che chiamiamo tristezza.Negli articoli delle settimane precedenti abbiamo preso in considerazione in primo luogo la rabbia, indicandola come reazione emotiva verso un danno e/o una svalutazione, successivamente la paura che abbiamo posto in relazione ad un pericolo. Ora, considerando il dolore la reazione emotiva ad una perdita, completiamo il quadro di quelle che possiamo ritenere le nostre risposte più profonde ad eventi esterni. Per fortuna rimane un’altra emozione, di gusto gradevole e compagna della soddisfazione e dell’appagamento: la gioia, della quale ci occuperemo la prossima settimana.Consideriamo queste emozioni nella funzione &#8220;naturale&#8221;: indicare l’importanza di un evento (stiamo andando verso un crack finanziario, un collega ci sta mettendo in cattiva luce oppure una persona cara è partita per sempre) e sostenerci nel fare qualcosa d’adeguato per risolvere l’emergenza che si è creata per noi (predisporre e attuare un riassetto finanziario, mostrare chiaramente le nostre ragioni, ricercare nuove conoscenze o approfondire quelle vecchie).Esiste purtroppo anche un uso, o meglio, un abuso delle emozioni che potremmo dire &#8220;tossico&#8221;, l’argomento è vasto e, in questa sede, possiamo accennarlo solo considerando un personaggio che, prima o poi, tutti abbiamo incontrato: l’addolorato perenne, o la sua versione light, il sempre triste. Un mio amico usa le notizie del giornale, opportunamente interpretate in senso tragico e pessimista come l’iniezione di una dose quotidiana di dolore da consumare fino alle prime ore del pomeriggio. Per la serata, la sua tristezza è garantita dall’incomprensione della moglie. Penso a volte di chiedergli che sogni faccia.Che cosa possiamo fare per risolvere efficacemente la situazione di vuoto creata da una perdita? Per spegnere la lacerante spia del dolore o quella più tenue, ma opprimente, della tristezza?I bambini che hanno la sventura di perdere la presenza della madre senza trovare un valido sostituto, tendono a chiudersi e diventare abulici per trattenere e sentire meglio se stessi, e ciò che rimane loro. Anche gli adulti tendono a reagire ad una grave perdita nello stesso modo. In questi difficili momenti, se abbiamo la fortuna di avere accanto persone disponibili, possiamo chiedere loro conforto attraverso manifestazioni affettuose ed amorevoli: un caldo abbraccio può alleggerire il dolore. Il conforto peraltro è come un farmaco che fa scendere la febbre senza curare veramente la malattia. E’ proprio il desiderio di far cessare la sofferenza, invece, che ci spinge a cercare una compensazione. Un nuovo lavoro o un amore nascente possono cancellare, lentamente o di colpo, la perdita subita e, conseguentemente, la sofferenza dolorosa. I più bravi nel cogliere ciò che c’è di buono nelle esperienze, possono considerare che ad ogni perdita consegue almeno un aspetto positivo: creare spazio per nuove esperienze. Costoro potranno reagire alle perdite non solo con la tristezza, ma anche con quel sentimento di speranza che accompagna il nascere di nuove opportunità. E quando la perdita è veramente incolmabile ed insostituibile mentre la strada per lo sconforto e la disperazione appare spianata? Se riusciamo ad attivare la parte più matura e saggia di noi, abbiamo ancora una possibilità: accettare i limiti stessi della vita e del mondo. Nella vita si nasce, si opera e si muore (a volte anche precocemente) e noi esseri viventi, in ultima analisi, non possiamo che accettare questi limiti.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;AMICIZIA          <a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/amici-gruppo-prato.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1874" title="amici gruppo prato" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/amici-gruppo-prato.jpg" alt="amici gruppo prato Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="170" height="119" /></a></strong></p>
<p><strong>L’amore ha un oggetto di desiderio, l’affetto, un’affinità, quasi un’integrazione, con l’oggetto mentre  nell’amicizia l’oggetto del sentimento è &#8220;altro&#8221;, ma sta dalla nostra stessa parte.Con un amico condividiamo desideri, interessi (per oggetti terzi), modi di vedere il mondo, attività. Da lui ci aspettiamo che pensi, senta e faccia come noi, con noi, per noi. Oppure in modo complementare a noi. Se ci accorgiamo che desideriamo qualcosa di lui, di fatto, lo stiamo amando, se cominciamo a vederlo come parte di noi, l’amicizia si sta trasformando in affetto. L’amicizia può convivere con l’affetto e la gelosia, meno con l’amore, mai con l’innamoramento.Il sentimento dell’amicizia sostiene le alleanze, aiuta nelle angosce, consente di sentirsi meno soli, a volte, ma non frequentemente, promuove la realizzazione di progetti.La strada per l’amicizia è preparata e favorita da quella sorta di proto sentimento che chiamiamo simpatia. Quando il sentimento dell’amicizia diviene risentimento acquista i connotati del livore.L’amicizia predilige i partner del medesimo sesso, per un’ovvia maggiore difficoltà a condividere in pieno gli interessi del sesso diverso. Per un uomo, quando non prevalga il desiderio sessuale, il sentimento verso una donna somiglia più a quello verso una sorella che verso un’amica mentre le vere amiche con cui si vada a letto sono tuttora un’interessante rarità. Lo stesso vale reciprocamente per una donna. Una buona amicizia non è fatta solo di buone azioni, si può competere, misurarsi, gareggiare, sgomitare, sfottersi mentre è necessario stimarsi. Le amicizie, come gli amori, durano finche durano gli interessi concreti o psichici, che le sostengono.</strong></p>
<p><strong>Articolo di DeLucia &amp; DeLucia analisti transazionali</strong></p>
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<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Emozioni e Sentimenti" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__emozioni-e-sentimenti.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/e/emozioni-e-sentimenti_33193.jpg" alt="emozioni e sentimenti 33193 Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" width="114" height="160" title="Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Amana Virani" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_amana-virani.php?pn=1218" target="_blank">Amana Virani</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Emozioni e Sentimenti" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__emozioni-e-sentimenti.php?pn=1218" target="_blank">Emozioni e Sentimenti</a></div>
<div><a title="Hermes Edizioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_hermes_edizioni.php?pn=1218" target="_blank">Hermes Edizioni</a></div>
<div><a title="Emozioni e Sentimenti" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__emozioni-e-sentimenti.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?"  title="Quale è la differenza fra sentimenti ed emozioni?" /></a></div>
</td>
</tr>
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		<title>Incontro,scontro e crescita nelle relazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 12:01:48 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/Coppia-a-letto-di-spalle3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1821" title="Coppia a letto di spalle" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/Coppia-a-letto-di-spalle3.jpg" alt="Coppia a letto di spalle3 Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" width="400" height="300" /></a></p>
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<p><strong><em>&#8221; la natura umana era in origine unica e noi eravamo interi, e il desiderio e la caccia dell’intero si chiama amore” </em>(Platone, Simposio).</strong></p>
<p><span style="font-size: small;">Come si è visto, la relazione di coppia oggi non si limita più alla famiglia e alla procreazione, e non si esaurisce neppure nella sessualità e nei sentimenti, ma mette in gioco molte altre dimensioni che portano inevitabilmente ad un confronto di personalità e di mentalità che può evolversi sia come crescita sia come scontro, più spesso entrambi. Nelle fasi iniziali di una relazione le persone tendono a fare bella figura, a mostrare la parte &#8220;migliore&#8221; e più accettabile di sé. Se poi tra loro nasce un innamoramento ognuno tende a vedere l&#8217;altro ancor più bello e apprezzabile, idealizzandolo. Tuttavia, presto o tardi anche altri aspetti della personalità emergeranno e alla fase iniziale dell&#8217;innamoramento, in cui il partner appare splendente come il sole, subentrano fasi meno brillanti in cui si prende coscienza anche dei suoi limiti e dei suoi lati meno lucenti: </span><em style="font-size: small;">l&#8217;ombra</em><span style="font-size: small;">. E&#8217; qui che nascono le prime incomprensioni, le prime delusioni, i primi conflitti che poi, se manca una reciproca capacità di comunicare (e quasi sempre manca) inevitabilmente vanno ad accentuarsi fino a portare alla crisi.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">I modi di affrontare questi problemi variano da persona a persona: alcuni tendono a nascondere il disaccordo, inscenando una rappresentazione di armonia tutt&#8217;altro che veritiera, oppure si rassegnano a convivere con le tendenze distruttive, alternando fasi di litigiosità a fasi di relativa quiete. Altri, giunti oltre un certo livello, decidono di cessare la relazione per cercare un&#8217;altra persona che gli faccia riprovare l&#8217;ebbrezza dell&#8217;innamoramento e che sia finalmente quella <em>giusta</em>. Se in passato prevaleva la prima tendenza (rassegnazione e conflitto sotterraneo), oggi sta sempre più affermandosi la seconda (separazione e ricerca di un nuovo partner). Tuttavia, per quanto intensa possa essere la fase di innamoramento, per quanto giusto possa apparirci il nuovo partner, prima o poi si manifesteranno anche i suoi limiti e aspetti ombra, rinascerà il conflitto e saremo di nuovo punto e a capo. Il fatto è che tutti i suddetti modi di affrontare la questione sono errati: non va bene ignorare o sopportare il problema, perché vuol dire rinunciare a quanto di più bello una relazione di coppia può offrire, e non va bene neppure passare da una storia all&#8217;altra all&#8217;eterna ricerca del partner ideale, poiché non esistono persone fatte di sola luce e ognuno ha in sé anche delle zone oscure, inconsce, che premono per emergere e essere finalmente riconosciute. La relazione sentimentale non ha solo lo scopo di far stare bene i due partner, ma è anche e soprattutto il luogo in cui ognuno dei due desidera colmare il proprio <em>senso di incompletezza</em> e guarire una volta per tutte le proprie<em>ferite d’amore</em> <em>primarie, </em>vale a dire<em> </em>le carenze affettive e le delusioni subite durante l’infanzia, inclusi gli eventuali abusi fisici o morali. E’ un desiderio per lo più inconscio ma molto, molto potente, che influenza profondamente la dinamica della relazione e che ho illustrato più estesamente altrove (vedi E. Cheli, <em>Amarsi, comprendersi nelle relazioni di coppia</em>)</span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;">Da bambini le nostra speranza più grande è che i nostri genitori ci accettino così come siamo e si impegnino a comprenderci realmente, a rispettarci ed amarci come e quanto abbiamo bisogno. Purtroppo è una speranza che si avvera solo in parte, talvolta addirittura per niente, creandosi così delle vere e proprie ferite affettive, più o meno profonde a seconda dei casi. Col tempo subentra una sorta di abitudine, di rassegnazione e infine di oblio. Ma la speranza non è morta, è solo in animazione sospesa, e si risveglia quando ci troviamo coinvolti in una relazione di coppia. Non sempre e non subito, però: solo in quelle relazioni in cui c’è un profondo coinvolgimento affettivo, un innamoramento, e solo quando i due hanno raggiunto un certo grado di confidenza e intimità e iniziano a fare a meno delle maschere. A questo punto scattano in entrambi forti aspettative nei confronti dell’altro:</span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"> “Che cosa farai per me? Mi aiuterai? Mi ascolterai? Mi farai sentire bene? Realizzerai i miei sogni? Sarai il padre che io non ho potuto avere, la madre che non ho avuto? Adesso che mi sono innamorato di te, tu hai il dovere di far scomparire le mie sofferenze. Ascoltami, guariscimi, fammi stare bene. (…) Ci sono due tipi di bisogni emotivi che cerchiamo di soddisfare nelle nostre relazioni intime: uno è quello di cui siamo consapevoli (fammi felice, dammi la sicurezza economica, sii un buon padre per i miei figli), l’altro è costituito dalle esigenze emotive inconsce che rappresentano il tentativo della nostra personalità di guarire tutto ciò che si frappone alla nostra capacità di sentirci integri. In ogni relazione esiste dunque un viaggio emotivo nascosto.” </span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;">La relazione di coppia diviene insomma una opportunità tramite cui crediamo di poter guarire una volta per tutte le ferite d’amore, le carenze affettive, le delusioni subite durante l’infanzia e il partner diviene per certi aspetti un sostituto di nostro padre, di nostra madre (o di entrambi) e inconsciamente lo invitiamo – talvolta sfidiamo &#8211; ad amarci in modo totale, ad accettarci per quello che siamo, ad essere il genitore perfetto che non abbiamo mai avuto ma abbiamo sempre desiderato.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">Si tratta, come è facile intuire, di aspettative eccessive, che solo una mente bambina può sperare di poter soddisfare e tuttavia il nostro inconscio è sempre allo stadio infantile – è inconscio proprio perché non ha voluto /potuto crescere – e quindi è proprio sulla base di tali aspettative che passiamo dall’innamoramento alla relazione stabile. “Quando ci innamoriamo non ci limitiamo a dire: ‘Hai proprio una mente meravigliosa, sarà una gioia parlare con te per i prossimi cinquant’anni’. Quello che diciamo in realtà è: ‘Hai proprio una mente meravigliosa; mi aspetto anche che tu sia un amante eccezionale, una compagnia straordinaria per le uscite del venerdì sera, un padre stupendo, il mio sostegno e la mia spalla in società, il mio compagno politico, la persona di cui i miei genitori si possono fidare, il conforto nei momenti di sofferenza, e anche il mio guru, il mio lacrimatoio e la mia banca personale’” (ibidem).</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: small;">Poiché ci aspettiamo che una singola relazione soddisfi pienamente e perfettamente tutte le nostre esigenze in questa maniera stravagante e irreale, naturalmente tendiamo ad escludere tutte le altre persone che potrebbero partecipare alla soddisfazione delle nostre esigenze; questo allevia tali persone da potenziali fardelli e in un certo senso fa sembrare la vita meno complicata, ma sovraccarica il partner &#8211; che è soltanto un semplice mortale che ci ama, non un dio che può realizzare ogni nostro sogno e, nell’aggrapparci a questo mito diventiamo troppo esigenti.</span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;">Se ci limitassimo ad invitare il partner ad amarci, senza sfidarlo, senza aggredirlo, senza nasconderci, il rapporto sarebbe meno teso, meno ambiguo; se sapessimo comunicare con chiarezza e chiedere apertamente al partner ciò di cui abbiamo bisogno, lo metteremmo nelle condizioni per fare del suo meglio e capiremmo che anche lui si trova nella nostra stessa situazione. Potremmo a questo punto reagire in due modi:</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">1)       Lasciarlo, perché ci ha rivelato la sua fragilità e i suoi limiti mentre noi cerchiamo un partner super che non sia ferito e bisognoso ma generoso, impeccabile e tutto per noi (questa aspettativa è molto simile a quella del bambino verso il genitore: da piccoli tutti noi vediamo i genitori come esseri enormi, onnipotenti, vere e proprie divinità). Si tratta di una reazione sbagliata, ma sempre meglio che continuare a perdere tempo in sfide, conflitti, scontri.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">2)       Affrontare in modo più realistico il rapporto, comprendendo che il nostro partner non ha il potere magico di guarire le nostre ferite di cuore e di riempire i nostri vuoti esistenziali – né lui né nessun altro partner. Guarire tali ferite e colmare tali vuoti è un processo possibile – anche se lungo e laborioso &#8211; ma può avvenire solo attraverso l’autoguarigione; certo, un partner comprensivo e amorevole può esserci di grande aiuto, ma il lavoro ognuno lo deve fare da sé su di sé.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: small;"> </span><span style="font-size: small;">Il punto di partenza per un tale lavoro è assumersi la responsabilità della propria guarigione, senza scaricarla su altre persone: né sui nostri veri genitori né sul nostro partner. Dobbiamo accettare che quel che è stato è stato: nostri genitori non cambieranno, così come le situazioni e le cause che hanno prodotto le nostre ferite affettive non possono essere cambiate: appartengono al passato e i fatti del passato non possono mutare. Può però mutare la nostra interpretazione di quei fatti e possono mutare le conseguenze di quei fatti. Posso per prima cosa interpretare la mancanza di amore non come una mia sfortuna e ingiustizia privata ma come un male collettivo che affligge tutta l’umanità; in tal modo smetterò di sentirmi vittima e di attribuire colpe agli altri – se colpe vi sono, sono collettive – e potrò poi perdonare coloro che – genitori, partner precedenti – involontariamente mi hanno fatto soffrire perché a loro volta sofferenti.</span><span style="font-size: small;">Posso a questo punto lavorare sul mio malessere attuale prescindendo dalle cause passate: se un’altra persona ferisce il mio corpo con un coltello, posso curarmi la ferita senza il bisogno coinvolgere colui che mi ha ferito; per guarire non è necessario né che recuperi il coltello, né che mi sforzi di indurre l’altra persona a cambiare e a non farlo più. Analogamente, potremmo curare le ferite affettive senza tirare in ballo i nostri genitori, ma imparando a fare da padre e madre amorevoli di noi stessi – qualcosa di molto simile a ciò che molti maestri spirituali hanno chiamato “amare se stessi”. (per un approfondimento cfr. E. Cheli, Amarsi, comprendersi e anche L’età del risveglio interiore, Franco Angeli).</span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;">Oltre a curare le ferite dobbiamo anche imparare a comunicare meglio con noi stessi e con l’altro, a comprendere e accettare le nostre e le altrui zone d’ombra, e a riconoscere e gestire le nostre e altrui emozioni, poiché solo così potremo davvero aiutarci e sostenerci in questo difficile ma entusiasmante percorso che è la relazione.</span></p>
<p>Articolo di Enrico Cheli</p>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
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<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="L'Età del Risveglio Interiore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-eta-del-risveglio-interiore.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/l/l-eta-del-risveglio-interiore_29231.jpg" alt="l eta del risveglio interiore 29231 Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" width="107" height="160" title="Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" /></a></td>
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<div><a class="autore" title="Enrico Cheli" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_enrico_cheli.php?pn=1218" target="_blank">Enrico Cheli</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="L'Età del Risveglio Interiore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-eta-del-risveglio-interiore.php?pn=1218" target="_blank">L&#8217;Età del Risveglio Interiore</a></div>
<div><a title="Franco Angeli Editore" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_franco_angeli_editore.php?pn=1218" target="_blank">Franco Angeli Editore</a></div>
<div><a title="L'Età del Risveglio Interiore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-eta-del-risveglio-interiore.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Incontro,scontro e crescita nelle relazioni"  title="Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" /></a></div>
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<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Due Cuori, un'Anima Unica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__due-cuori-un-anima-unica.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/d/due-cuori-un-anima-unica_32361.jpg" alt="due cuori un anima unica 32361 Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" width="101" height="160" title="Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" /></a></td>
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<div><a class="autore" title="Angelo Bona" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_angelo_bona.php?pn=1218" target="_blank">Angelo Bona</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Due Cuori, un'Anima Unica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__due-cuori-un-anima-unica.php?pn=1218" target="_blank">Due Cuori, un&#8217;Anima Unica</a></div>
<div><a title="Oscar Mondadori" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_oscar_mondadori.php?pn=1218" target="_blank">Oscar Mondadori</a></div>
<div><a title="Due Cuori, un'Anima Unica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__due-cuori-un-anima-unica.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Incontro,scontro e crescita nelle relazioni"  title="Incontro,scontro e crescita nelle relazioni" /></a></div>
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		<title>La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 14:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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<p> <a href="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/Coppia-a-letto-di-spalle.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1753" title="Coppia a letto di spalle" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/Coppia-a-letto-di-spalle.jpg" alt="Coppia a letto di spalle La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" width="400" height="300" /></a></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come e perché si arriva alla mancanza di desiderio, le fasi della coppia e come influisce il modello dei genitori sul tipo di relazione che viene costruita.</p>
<p>Nella mia esperienza clinica la ragione del calo del desiderio ha varie origini e provoca differenti conseguenze, è importante quindi poterla considerare nella sua complessità e non banalizzarla come spesso sento e leggo.</p>
<p>La mia intenzione in questo articolo è poter aiutare la coppia ad allearsi nell’affrontare questa problematica e trovare soluzioni favorevoli al benessere della coppia stessa.</p>
<p>Parto da una premessa: conosciamo il naturale sviluppo di una coppia? Accettiamo il fatto che la coppia non è un’entità statica ma è in continuo movimento? Consideriamo gli eventi che portano ai cambiamenti nella coppia?</p>
<p>O preferiamo tenere come modello di coppia quella proposta dai film o quella che abbiamo visto nei nostri genitori?</p>
<p>Mi sento di fare queste domande un po’ provocatorie perché vedo ogni giorno nel lavoro clinico con le coppie quanta inconsapevolezza ancora oggi ci sia.</p>
<p>Prima di addentrarci quindi nella tematica specifica della mancanza di desiderio permettetemi una breve digressione che darà senso a quanto dirò più avanti.</p>
<h4>Le fasi della coppia</h4>
<p>Senza entrare in un tema immenso del perché ci si innamora di una persona piuttosto che di un’altra, prendiamo semplicemente atto che ci innamoriamo.</p>
<p>L’innamoramento è uno stato molto strano, è una dimensione molto particolare; quando siamo innamorati siamo un po’ “pazzi”: pensiamo davvero che quello che abbiamo incontrato sia il migliore, il più bello, la più bella, il più intelligente, il più accogliente, il più caro, il più sicuro, colui al quale ci si può affidare senza timore.</p>
<p>Sogniamo, coloriamo la realtà con le nostre attese.</p>
<p>Diventiamo parzialmente ciechi poiché la spinta della passione, dell’attrazione, della componente ormonale, offusca la nostra capacità di vedere davvero l’altro nella sua totalità.</p>
<p>Il tempo di durata dell’innamoramento, varia da coppia a coppia ma la condizione normale, naturale, è quella per cui l’innamoramento piano piano si attenua e deve prendere spazio qualcosa di nuovo e di diverso.</p>
<p>Questo è un momento di passaggio molto delicato, qui molte coppie decidono di separarsi, non sopportano la perdita dello stato estatico dell’innamoramento, e tanti tra noi pensano di non amare più l’altro perché hanno smesso di pensare solo a lui/lei, perché la realtà ha tolto il velo dell’illusione.</p>
<p>Sì, nell’innamoramento siamo in un’illusione: il mio partner è esattamente come lo voglio io, è perfetto!</p>
<p>E poi ci svegliamo, fatalmente ogni partner della coppia si delude e prendiamo atto che ci troviamo di fronte un essere umano con una serie numerosa di difetti, che non ci sa ascoltare, che vuole sempre avere ragione, che non c’è mai quando abbiamo bisogno, che non sa cucinare, che è rude e poco affettuoso, e così via.</p>
<p>In termini tecnici, siamo entrati nella fase della delusione.</p>
<p>Spesso in questa fase cade anche il desiderio sessuale insieme all’idealizzazione, ma ne parliamo più avanti.</p>
<p>Quello che ora mi preme dire è che la delusione è una fase necessaria, non è necessariamente la fine di un rapporto.</p>
<p>La delusione ci riporta coi piedi a terra, ci permette di vedere l’altro anche negli aspetti prima trascurati, ci permette di farci delle domande che quando si è innamorati non ci poniamo neppure, del tipo: amo questa persona?</p>
<p>Ci sto davvero bene insieme? Potrei sopravvivere senza di lei? La stimo? Condividiamo gli stessi valori?</p>
<p>Se a queste domande (e a molte altre) si risponde di sì, e spesso non ci si accorge nemmeno di essersele fatte, dalla delusione una persona può passare alla disillusione: “Il mio compagno la mia compagna quanti difetti ha, quanti limiti!”</p>
<p>Sono disilluso, cioè prendo atto, uscendo dalla delusione, che insieme agli aspetti positivi che ci sono, che tengono in piedi la relazione, che ne fanno vedere il bene, ci sono aspetti negativi di cui prendere coscienza; aspetti negativi che però non danneggiano la relazione, ma la colorano di umanità, la rendono più reale.</p>
<p><strong>Essere disillusi ha il vantaggio di poter conservare gli aspetti di positività e farli convivere con gli aspetti di negatività, rende la coppia matura e in grado di confrontarsi con la realtà, mette la coppia nello stato di poter compiere nuovi passi, nel riconfermare giorno per giorno la scelta di stare insieme</strong>.</p>
<p>In sintesi: dall’innamoramento alla coppia matura il viaggio è lungo e non senza ostacoli.</p>
<p>Ogni persona deve saper reggere la delusione per poter disilludersi e vedere l’altro per ciò che è.</p>
<p>È importante sottolineare che la disillusione non è rassegnazione: la rassegnazione porta ad una passività frustrata.</p>
<p>La disillusione invece, ci fa vedere la vita in modo reale e ci mette nella condizione di appoggiarci sulle cose positive per meglio affrontare quelle che non vanno bene e modificarle insieme.</p>
<h4>Il desiderio e la sua mancanza</h4>
<p>È ovvio pensare che nella fase di innamoramento la sessualità è molto vivace e il desiderio molto alto e, a meno che ci siano problematiche particolari, le cose vanno proprio così.</p>
<p>L’altro è il soggetto delle nostre fantasie, desideriamo passare il tempo solo con lui/lei, ci manca quando non c’è; lo pensiamo sempre – a volte anche a scapito di altre nostre occupazioni – l’attrazione è fortissima e vogliamo solo fare l’amore, appena è davanti a noi lo desideriamo, ci eccitiamo e così via.</p>
<p>Lo abbiamo tutti sperimentato: dopamina in circolo, attrazione alle stelle, è proprio un bel sentimento davvero!</p>
<p>E dopo un po’ di tempo? Dopo che conosci il tuo partner bene? Dopo che ci passi tanto tempo insieme?</p>
<p>L’attrazione agisce quando vi è distanza, quando la distanza si annulla anche la forza attrattiva non agisce, una semplice legge della fisica.</p>
<p>Partiamo da questa considerazione perché dal mio punto di vista è importante sapere che stando insieme si abbassa l’attrazione e non perché non ci piacciamo più o non ci soddisfiamo ma per il naturale evolvere delle cose.</p>
<p>Nella vita di coppia, mano a mano che andiamo avanti, si aggiungono tante altre componenti che acquisiscono valore e occupano spazio: pensate al mettere su casa, alla venuta dei bambini, ma anche alla vicinanza affettiva, alla complicità tra i partner che si sviluppa sempre più, all’affrontare problemi e così via.</p>
<p>Cosa sto dicendo, che dobbiamo metterci l’anima in pace?</p>
<p>Assolutamente no, credo però che se non consideriamo questo aspetto del desiderio, non possiamo affrontare la problematica nella giusta prospettiva e pensare alle giuste soluzioni.</p>
<p>Vi propongo ora vari scenari di mancanza del desiderio per poter essere più specifici e più chiari.</p>
<h4>La coppia simbiotica</h4>
<p>Un saggio di nome Kahlil Gibran scrisse parlando della coppia e dell’amore: “ergetevi insieme, ma non troppo vicini: poichè il tempio ha colonne distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.”</p>
<p>In queste parole vi è la base dell’attrazione: insieme nella costruzione, nel portare avanti la stessa visione di vita, nel supporto e nel sostegno, e distanti, individui autonomi, che mantengono la propria individualità, che hanno spazi differenziati, che possano ancora incontrarsi proprio perché sono distanti.</p>
<p>Per la coppia simbiotica questa dimensione non esiste.</p>
<p>Questo tipo di coppia la riconosci facilmente: fanno tutto insieme, hanno gli stessi interessi, le stesse opinioni, gli stessi valori, quasi mai si scontrano perché è inimmaginabile pensarla in modo differente, non possono nemmeno pensare di poter vivere senza l’altro.</p>
<p>Gli spazi individuali si annullano via via che il tempo procede, nel loro spazio difficilmente entra linfa nuova, aria fresca, sempre e solo IO e TE.</p>
<p>All’inizio questa simbiosi genere molta relazione sessuale ma col tempo questa indifferenziazione annulla il bisogno, il desiderio di fondersi nell’altro: lo sono già tutto il tempo ed è per loro molto confortevole, stanno bene.</p>
<p>Il prezzo da pagare è la propria autonomia, la propria individualità, il proprio spazio.</p>
<p>Questa modalità di stare insieme copre dei bisogni primari che l’individuo non ha riempito e crede di non poter colmare da solo.</p>
<p>Perché? Perché prima di essere partner di una coppia, l’individuo è individuo.</p>
<p><strong>Tanto del nostro vissuto di adulti si forma nella prima fase della nostra vita: i nostri sentimenti, i nostri pensieri, le nostre idee del mondo, le nostre idee sull’amore e sulla coppia nascono in quel tempo.</strong></p>
<p>E sempre in quel tempo, si creano anche le strutture deficitarie.</p>
<p>Questa premessa varrà ovviamente per tutti gli scenari che andremo ad esplorare, ma per ora mi focalizzo sulla coppia simbiotica.</p>
<p>Cosa può essere l’esperienza remota di adulti che trovano nella simbiosi la loro forma d’amore?</p>
<p>È chiaro che non potrò essere esaustiva: l’indicazione che posso dare è la ricerca diretta, e in prima persona, delle cause; ciò che qui offro sono solo spunti di riflessione.</p>
<p>La possibilità più diretta è aver visto la coppia dei propri genitori funzionare così; se questo è il vostro caso, sappiate che a livelli profondi vi portate dentro questa immagine che volente o nolente condiziona il vostro vissuto di oggi: solo se simbiotica una coppia è una coppia di amore.</p>
<p>Di solito i bambini nati da una coppia simbiotica si sentono tagliati fuori da quel grande amore, vivono una situazione di separazione, esclusione, rifiuto.</p>
<p>La dose di amore che i genitori normalmente riversano sui figli, a questi bambini è negata, o perlomeno è inferiore al bisogno.</p>
<p>Stando così le cose, il bambino sperimenta un grande vuoto che “pensa” sarà possibile riempire solo incontrando l’anima gemella.</p>
<p>L’altro grande scenario si verifica se il genitore non rompe piano piano la simbiosi col bambino.</p>
<p>Bimbi che sperimentano l’amore solo nella relazione esclusiva, profonda col genitore, andranno alla ricerca della stessa forma una volta adulti.</p>
<p>Per dare un esempio: una madre che vive solo per il figlio, che lo innalza a “senso della vita”, che trova in lui la soddisfazione che forse le manca col marito, non aiuta il bimbo a separarsi da lei; in più spesso il padre è assente e non adempie al suo compito di aiutare il bambino a individuarsi.</p>
<p>Questa separazione la devono portare avanti gli adulti, perché il bambino nella simbiosi sta bene, ha tutto quello che desidera, tutti i suoi bisogni primari sono soddisfatti, e da adulto cercherà la stessa “cuccia” confortevole a scapito della propria adultità.</p>
<h4>La coppia accuditiva</h4>
<p>Essere accuditi, accudire, sostenersi, anche questi sono bisogni primari dell’uomo e della donna.</p>
<p>Quando questi aspetti nella vita di una coppia prendono il sopravvento, può succedere che il desiderio sessuale cali senza drammi.</p>
<p>È un’esperienza comune a molte coppie, soprattutto in quelle in cui entrambi i partner hanno avuto un’infanzia in cui hanno sentito la mancanza di cure parentali, in cui non hanno percepito abbastanza amore, sufficiente accudimento e così, una volta adulti, cercano e offrono ciò che è mancato.</p>
<p>Questo scenario è il più tipico, può però anche succedere il contrario: la forma di amore sperimentata nell’infanzia era solo quella della cura e nei nostri circuiti cerebrali è “il prendersi cura e l’essere curati” la sola forma di amore riconosciuta.</p>
<p>Nella coppia questa dimensione è importante ma se diventa la matrice principale promuove una sorta di inibizione sessuale.</p>
<p>Il prendersi cura e l’essere accudito caratterizzano la relazione adulto/bambino, relazione nella quale ogni impulso sessuale viene annullato.</p>
<p>Nella coppia accuditiva quindi, al sesso si sostituisce la tenerezza, all’erotismo l’affettività.</p>
<p>In questo modo i partner trovano una gratificazione profonda, una gratificazione però che annulla il loro essere adulti, il loro essere davvero una coppia.</p>
<p>E soprattutto, la gratificazione sperimentata è illusoria perché non rispecchia il vissuto del momento ma colma bisogni infantili e crea dipendenza dall’altro.</p>
<h4>La coppia preoccupata</h4>
<p>Non è difficile in questi tempi essere preoccupati per qualche cosa, la vita ci offre molti motivi per esserlo.</p>
<p>La preoccupazione di per sé non è nulla di male, può semplicemente allertarci su possibili pericoli e renderci pronti a dare risposte adeguate.</p>
<p>Ma quando il preoccuparsi è uno stile di vita, dobbiamo iniziare a preoccuparci della nostra preoccupazione.</p>
<p>La preoccupazione innesca meccanismi neuronali e ormonali di risposta al pericolo che inibiscono ogni altro impulso, incluso quello sessuale.</p>
<p>Quando si è costantemente in allerta non vi è possibilità di rilassarsi, di distogliere la mente dalle preoccupazioni, di creare uno spazio tra i partner dove il piacere possa sgorgare.</p>
<p>Lo stile di vita preoccupato si forma nella prima infanzia, può basarsi sulla semplice assimilazione del comportamento genitoriale o anche sul vissuto del bambino di non essere protetto a sufficienza e quindi di essere in pericolo di fronte alla vita.</p>
<p>Per queste persone è davvero difficile sentirsi al sicuro, potersi fidare di un altro da sé, poter abbandonarsi e non pensare.</p>
<p>La ripercussione sulla vita di coppia è importante: non ci si fida nemmeno della persona scelta come partner d’amore, nella coppia non si riesce a trovare un luogo di ristoro e sicurezza, spesso ci si preoccupa anche dell’altro, di cosa potrebbe fare o di cosa potrebbe accadere.</p>
<p>Se poi il partner è simile a noi nella dinamica preoccupata – cosa che molto spesso accade – questa dimensione prende il sopravvento su tutto, e addio alla sessualità.</p>
<p>Guardare e cercare di risolvere questa situazione è necessario e non solo per il benessere della coppia ma anche per il singolo individuo: vivere in uno stato di preoccupazione costante è rischioso per la salute oltre che per lo scarso piacere che viene concesso alla propria vita.</p>
<h4>La coppia umiliante</h4>
<p>Oltre a sentirsi amata, una persona ha bisogno di sentirsi stimata.</p>
<p><strong>Amore e stima sono presupposti indispensabili per una sana relazione di coppia.</strong></p>
<p>In effetti, l’investimento sessuale, non solo quello affettivo, si base sulla stima, sempre.</p>
<p>Accanto all’attrazione deve esserci anche ammirazione e fiducia verso l’altro in quanto individuo.</p>
<p>Fare l’amore, provare piacere significa abbandonarsi, lasciarsi andare in modo totale, perdersi nell’altro.</p>
<p>Se sentiamo che il nostro partner non ci apprezza, o ci delude o ancora di più, il nostro partner ci ferisce e ci umilia con critiche e frasi sprezzanti, sarà poi difficile abbandonarsi a lui.</p>
<p>Può capitare l’inverso, cioè essere noi a non stimare e apprezzare il nostro partner per ciò che è e umiliarlo, anche in questo caso il desiderio viene a mancare: privato da quella componente indispensabile che è la stima reciproca, il desiderio scompare anche se il rapporto di coppia viene portato avanti.</p>
<p>Ci sarebbe da aprire un universo su questo tema ma per non allontanarci troppo dall’argomento di questo articolo, segnalo solo l’importanza di approfondire le dinamiche che tengono i partner in relazioni basate sulla disistima: capire perché ci si lascia trattare in quel modo; comprendere perché si è così sprezzanti; esplorare le dinamiche che stanno alla base di coppie “sadiche” e spesso violente.</p>
<p>Senza un adeguato rispetto di sé è quasi inimmaginabile potersi rapportare all’altro in maniera costruttiva, sana, fiduciosa.</p>
<p>Il disprezzo di noi ci tiene legati in relazioni che fanno male, ci fa sentire di non meritare altro, ci impedisce di apprezzare ciò che è altro da noi.</p>
<h4>La coppia conflittuale</h4>
<p>“L’amore non è bello se non è litigarello”, ritornello che si sente spesso ma che vero non è.</p>
<p>Al di là della fase di innamoramento più strutturalmente passionale dove con l’adrenalina scatenata dal litigio si attivano reazioni chimiche che risvegliano il desiderio sessuale, nelle altre fasi della coppia la conflittualità non aiuta una sana relazione sessuale.</p>
<p>Senza stare a ripetermi: ciò che trovate scritto nel paragrafo dedicato alla coppia umiliante, è spesso l’esperienza che si ritrova anche nella coppia conflittuale: una caduta di stima e il sentirsi in parti opposte della barricata.</p>
<p>Il conflitto di per sé è parte integrante di un rapporto di coppia, siamo individui distinti, con idee nostre, con visioni della vita a volte differenti, siamo individui insomma.</p>
<p>La cosa importante è saper gestire il conflitto e non cadere in una modalità di relazione conflittuale: se il conflitto fa da padrone non vi è lo spazio sicuro dove una buona sessualità può manifestarsi.</p>
<p>Tra l’altro, in questa tipologia di coppia più che in altre, si evidenzia la differenza con cui il maschile e il femminile si rapportano al sesso.</p>
<p>“… negli esseri umani i circuiti maschili dell’amore ricevono un impulso supplementare quando i livelli di stress sono alti. Dopo un’intensa prova fisica, per esempio, i maschi con più probabilità avranno rapporti sessuali con la prima donna ber disposta su cui poseranno lo sguardo… Al contrario, le donne sotto tensione respingeranno avances o espressioni di affetto e desiderio.”</p>
<p>E ancora “Per provare soddisfazione in un rapporto sessuale, una donna ha bisogno di trovarsi nello stato d’animo giusto. Prima di fare l’amore, tra i partner deve instaurarsi un’atmosfera di tranquillità e armonia, lontana da ogni sorta di irritazione: la collera è una delle cause più comuni dei problemi sessuali.</p>
<p>Molti terapisti del sesso sostengono che <strong>per le donne tutto quanto è accaduto nelle ventiquattr’ore che precedono la penetrazione finisce col fare parte dei preliminari; per gli uomini, solo quanto accade nei tre minuti precedenti</strong>.</p>
<p>Cari uomini, ricordate che fiori, cioccolatini e paroline dolci danno sempre buoni risultati per sbollire la collera della vostra donna e garantire a voi del buon sesso.</p>
<p>E voi donne, dite ai vostri uomini di pensarci due volte prima di criticarvi o cominciare una discussione se desiderano trascorrere una notte di sesso sfrenato.</p>
<p>Potrebbero infatti dover aspettare ventiquattr’ore prima di trovarvi ben disposte.”</p>
<p>Il cervello delle donne, Louann Brizendine</p>
<h4>La coppia non progettuale</h4>
<p>Vi ricordate la citazione riportata nella coppia simbiotica?</p>
<p>“Ergetevi insieme, ma non troppo vicini: poi che il tempio ha colonne distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.”</p>
<p>Nella coppia dove viene a mancare la progettualità, i partner si trovano nella posizione antitetica alla coppia simbiotica: troppo distanti per reggere un tempio, troppo distanti perché la forza di attrazione possa operare.</p>
<p>In una coppia dove manca un progetto di vita, il desiderio sparisce, soprattutto nel partner che vuole “costruire”.</p>
<p>Ci unisce l’amore, ma non solo; noi siamo anche il retaggio del nostro passato antropologico, noi siamo anche tutte le reazioni chimiche che accadono dentro di noi.</p>
<p>Le emozioni si intrecciano con la biologia.</p>
<p>Il desiderio nel suo significato primario ha una funzione precisa nella preservazione della specie: due individui di sesso diverso si incontrano per dare vita a un terzo individuo.</p>
<p>Sembra strano in questi tempi dove il sesso si è staccato da finalità riproduttive, e invece no: nella sessualità questo istinto c’è ancora e dobbiamo esserne coscienti.</p>
<p>In più, il desiderio sessuale in un’accezione più ampia significa staccarci dalla nostra infanzia, andare incontro al nostro futuro, costruire.</p>
<p>Se nella coppia viene meno la progettualità, il volere comune di costruire qualcosa, il sintomo è spesso l’astinenza sessuale come non accettazione di una sessualità fine a se stessa.</p>
<p>La costruzione non significa necessariamente mettere al mondo un figlio, ma può tradursi in altri progetti in grado di smuovere la staticità della non progettualità.</p>
<p>Cosa può stare alla base di una coppia non progettuale?</p>
<p>Spesso il desiderio di rimanere nella dimensione infantile; spesso il non volersi assumere responsabilità; spesso la paura di perdere la propria libertà; spesso la paura di non essere all’altezza di essere davvero maturi e in grado di progettare il proprio futuro.</p>
<p>Tutte situazioni che devono essere guardate e risolte a livello individuale se vogliamo dare respiro e futuro alla relazione a due.</p>
<h4>La coppia stanca</h4>
<p>Ho deciso di dedicare qualche riga a questa tipologia di coppia perché credo essere di più facile gestione e, dalla mia esperienza clinica, è anche la situazione che con più frequenza si manifesta nella coppia sana, nella coppia cioè dove non vi siano importanti disturbi della modalità relazionale.</p>
<p>C’è tanto nella vita di una coppia matura: lavoro, figli, problemi&#8230; ci vogliamo mettere anche il sesso?</p>
<p>Se il calo di desiderio sessuale è solo imputabile alla stanchezza, la coppia ha buone possibilità di ritrovare il proprio appagamento sessuale; se dietro la stanchezza si nascondono altre cause, le cose si fanno più ardue ma per questa eventualità leggete le altre tipologie.</p>
<p>Allora, che si fa? Serve che la coppia si allei nel trovare spazi di rigenerazione, nel trovare momenti da dedicarsi appieno.</p>
<p>È necessario ristabilire le priorità e includervi la soddisfazione sessuale.</p>
<p>Vi sembra un discorso un po’ strategico e poco spontaneo?</p>
<p>In effetti lo è!</p>
<p>Se, presi come siamo presi dalla vita, ci accontentiamo di fare l’amore solo nei rari momenti in cui ci partono in modo spontaneo gli ormoni – sappiate che la tempesta ormonale dell’innamoramento dura dai sei agli otto mesi – la nostra attività sessuale può ridursi quasi a zero.</p>
<p>E come per la fame – meno si mangia meno si sentono i morsi della fame – anche per il sesso funziona la stessa equazione: meno sesso si fa, meno voglia abbiamo.</p>
<p>Per il benessere della coppia ma anche per il benessere personale è necessario fare l’amore: facendo l’amore il nostro organismo rilascia una serie di sostanze che ci portano uno stato di piacere interno, di appagamento, di soddisfazione.</p>
<p>Sapete bene come ci si sente dopo aver fatto l’amore in modo soddisfacente: rilassati, di buon umore, ci si sente anche più belli e desiderabili.</p>
<p>Da questo stato di abbondanza si affrontano tutte le situazioni in un modo più pacato e adeguato.</p>
<p><strong>Nel fare l’amore recuperiamo energia e buon umore. Col fare l’amore si rinnova la vicinanza e la complicità col nostro partner</strong>.</p>
<p>Ma allora, perché non lo si fa?</p>
<p>Quando propongo alle coppie in terapia di darsi degli appuntamenti per fare l’amore, la reazione è più o meno sempre la stessa: se non c’è un desiderio spontaneo diventa un dovere, non è più bello, non è genuino, anche il fare sesso diventa uno dei duri compiti della giornata.</p>
<p>Peccato che il desiderio spontaneo è pia illusione nella fase matura di una relazione.</p>
<h4>In conclusione</h4>
<p>Dopo questa parziale panoramica, voglio concludere riprendendo il discorso iniziale.</p>
<p>Due sono le cose importanti per il benessere della coppia: uno, ogni partner deve lavorare sul proprio carattere per uscire da meccanismi automatici che rendono limitata l’esperienza di essere adulto nelle coppia; due, è importante che la coppia sia consapevole della naturale evoluzione della relazione.</p>
<p><strong>Se siamo coscienti che dopo il primo periodo di passione deve prendere il posto una relazione adulta e volitiva, allora darsi degli appuntamenti amorosi, viversi l’attesa, decidere quando fare sesso e regalarsi del tempo esclusivo, può diventare un gioco divertente, un modo di essere complici</strong>.</p>
<p>La possibilità di ringiovanire la coppia giorno per giorno e, soprattutto, di riaccendere il desiderio.</p>
<p>Daniela Wenger Uslenghi</p>
<table style="margin-bottom: 30px;" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top" width="140"><a title="L'Intelligenza Erotica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-intelligenza-erotica.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/i/intelligenza-erotica-eco.jpg" alt="intelligenza erotica eco La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" width="101" height="160" title="La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Esther Perel" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_esther_perel.php?pn=1218" target="_blank">Esther Perel</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="L'Intelligenza Erotica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-intelligenza-erotica.php?pn=1218" target="_blank">L&#8217;Intelligenza Erotica</a></div>
<div><a title="Tea libri" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_tea_edizioni.php?pn=1218" target="_blank">Tea libri</a></div>
<div><a title="L'Intelligenza Erotica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-intelligenza-erotica.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni"  title="La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" /></a></div>
</td>
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<td align="center" valign="top" width="140"><a title="Sesso e Intimità" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sesso-intimita.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/s/sesso-intimita.jpg" alt="sesso intimita La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" width="100" height="160" title="La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Krishnananda" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_krishnananda.php?pn=1218" target="_blank">Krishnananda</a>, <a class="autore" title="Amana" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_amana.php?pn=1218" target="_blank">Amana</a></div>
<div><a style="font-weight: bold;" title="Sesso e Intimità" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sesso-intimita.php?pn=1218" target="_blank">Sesso e Intimità</a></div>
<div><a title="Feltrinelli" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_feltrinelli.php?pn=1218" target="_blank">Feltrinelli</a></div>
<div><a title="Sesso e Intimità" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sesso-intimita.php?pn=1218"><img style="border: 0;" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni"  title="La mancanza di desiderio nella coppia: cause e soluzioni" /></a></div>
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		<title>Può esistere amicizia tra uomo e donna?</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 16:18:22 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><br />
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<p align="left"><img class="alignleft size-full wp-image-1434" title="amici accovacciati" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/amici-accovacciati1.jpg" alt="amici accovacciati1 Può esistere amicizia tra uomo e donna?" width="275" height="183" /></p>
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<p align="left">
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<p align="left"><strong>“Può esistere l’amicizia tra uomo e donna?”</strong> E’ un interrogativo che è sempre esistito da diverso tempo e al quale non si è mai saputo dare una risposta netta e decisa perché è una tematica ricca di ambivalenza. La cultura ha distinto il ruolo maschile e femminile in maniera radicale: l’uomo per indole “cacciatore” e la donna “preda” da cacciare. Fisiologicamante l’uomo e la donna sono troppo diversi per riuscire a pensare ad un autentico rapporto di amicizia. Nella sua essenza l’amicizia è un sentimento “puro”, una relazione tra due persone fatta di reciprocità, fiducia, complicità, sincerità, rispetto, stima ammirazione e lealtà. Può nascere per caso oppure no, per simpatia, quando ci sono interessi comuni, quando si condividono delle esperienze, quando si hanno gli stessi gusti.<strong> Di solito questo è il punto di partenza, poi da lì si può arrivare a qualcosa di più profondo e sfociare in alcuni casi in un sentimento di amore. Un importante filosofo di nome Pieper sosteneva che l’amicizia è la base dell’amore, non aveva tutti i torti.</strong> E’da qui che nasce il dilemma: “Può un rapporto di amicizia tra uomo e donna restare intatto, senza sfociare in qualcos’ altro?”.L’amicizia “vera” non ammette cedimenti da un punto di vista sessuale; nel momento in cui compare un’attrazione fisica o addirittura un amore, viene messo in discussione tutto il rapporto tra due persone di sesso opposto e certamente non si potrà più parlare di amicizia. Le posizioni a riguardo sono differenti poiché i casi sono diversi, si può però affermare che alla base di un rapporto amicale c’è quasi sempre una forma di interessamento unilaterale o bilaterale che è difficle tenere a freno. Le statistiche mostrano come l’uomo, rispetto alla donna abbia una maggiore difficoltà, probabilmente per istinto maschile, per cultura, a mantenere un rapporto di amicizia con una donna senza che interferisca la componente sessuale. <strong>E’ facile pensare che quando un uomo fa amicizia ci sia quasi sempre un secondo fine di mezzo, magari remoto, un investimento per il futuro, una vana speranza che possa quel rapporto, un domani, divenire altro. </strong>Se due persone stabiliscono dal principio che si tratta di amicizia e che tale deve rimanere, devono assumersi entrambi la responsabilità dei suoi limiti, delle sue potenzialità inespresse, delle sue passioni soffocate e dei suoi compromessi da tener in considerazione fermamente se si vuole conservare saldo il rapporto. I rapporti amicali tra uomini e donne sono amori mancati in un certo senso; il confine è molto labile ed è facile scivolare ad un tratto e insensibilmente da un’intensa amicizia a qualcosa di più profondo. Importante è la capcità, la volontà nel riconoscere i sentimenti e il senso del limite. Questo non viene messo sempre in pratica, molto spesso, il sentimento di uno dei due nella relazione viene sublimato e accutamente celato, per non “rovinare” il rapporto e non perdere l’altro/a.<strong>Un uomo e una donna che riescono a mantenere intatto il loro rapporto, esente quindi da ogni forma di cedimento sessuale, hanno qualcosa in più che non può essere paragonato ad un rapporto di amicizia tra persone appartenenti allo stesso sesso, per la diversità di ruolo e di aspettative</strong>. Gli esseri umani per natura tendono alla competizione in ogni ambito, in amore, nel lavoro, nei rapporti interpersonali, hanno un costante desiderio di emergere più dell’altro, di sopravvalere.</p>
<p align="left"><img class="alignleft size-full wp-image-1435" title="amici abracciati (1)" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/amici-abracciati-1.jpg" alt="amici abracciati 1 Può esistere amicizia tra uomo e donna?" width="113" height="170" /></p>
<p align="left">
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<p align="left"><strong>Questo nelle persone dello stesso sesso, anche se amici, è più facile che si manifesti, probabilmente a causa di tutti quei risvolti caratteriali (invidia, gelosia) che nello stesso sesso tendiamo a tollerare meno</strong>. Tipologicamente i rapporti di amicizia tra uomini e donne sono diversi e questo cambia l’entità del rapporto. Per esempio, un uomo e una donna single e sessulmente attivi, hanno una maggiore probabilità che il loro rapporto possa sfociare in qualcos’altro, non sentendosi ostacolati da impedimenti di carattere morale (avere già un altro/a partner per esempio). Può anche verificarsi che due persone di sesso opposto, di cui una (dominante) sfrutti l’altra (sottomessa) per amicizia. La dominante sa e intuisce che la sottomessa vorrebbe qualcos’altro di più (amore) ma fa finta di non saperlo per non perdere comunque qualcosa. <strong>La sottomessa, al tempo stesso, sa o intuisce che la dominante non ne vuole sapere di una relazione, ma non ha il coraggio di chiarire la situazione per timore di perdere ugualmente la persona. I problemi nascono quando tra uomo e donna potenzialmente amici, uno dei due ad un certo punto si rende conto di nutrire un sentimento per l’altro/a che non è più amicale. </strong>Avrà remora nel rivelare i suoi sentimenti, per paura di una reazione negativa dell’altra persona, continuando così a vivere il suo “amore platonico” non dichiarato<strong>. L’”oggetto d’amore” dall’altra parte, potrà  non rendersi conto del cambiamento dei sentimenti dell’altro/a (è raro), oppure rendersene conto e non parlarne.</strong> Il non voler discutere avviene perché, in ogni caso, un interessamento altrui, specialmente se da parte di una persona amica, accresce l’autostima, dona un supporto psicologico ed esistenziale. In una situazione di questo tipo sarebbe opportuno rivelarsi senza inibizioni, avere il coraggio di ammettere a sé e all’altro/a i propri sentimenti.</p>
<p align="left"><img class="alignleft size-full wp-image-1437" title="amici bottero" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/amici-bottero1.jpg" alt="amici bottero1 Può esistere amicizia tra uomo e donna?" width="259" height="194" /></p>
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<p align="left"><strong>E’ importante che se ne parli nella relazione, al fine di ripristinare il rapporto o decidere (in casi estremi) di modificarne la natura.</strong> Alla luce di quanto detto, è evidente che costruire un rapporto saldo di amicizia, con tutti i capisaldi che la contraddistinguono non è facile. L’amicizia è una relazione veramente personale, che mette in gioco un “Io” e un “Tu”, che decidono di entrare in intimità. Soprattutto non è un sentimento uguale per tutti, ci sono amicizie maggiori e minori.<strong> Quello che contraddistingue un reale rapporto di amicizia è l’ “esclusività”, il condividere momenti  soltanto con quella persona e non con tutti. In una relazione di amicizia tra un uomo e una donna viene stabilito un</strong> compromesso se si vuole che il rapporto resti tale senza che interferisca la variabile sesso. Ma data l’imprevedibilità dei sentimenti, non si può affermare con nessuna certezza che un rapporto di amicizia non possa sfociare in altro nel futuro. Sta alla volontà delle persone, al significato che viene attribuito alla relazione e all’importanza che l’uno ha per l’altro/a. Articolo di <strong>Roberta De Bellis</strong></p>
<table style="margin-bottom:30px" border="0" cellpadding="3">
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<tr>
<td width="140" align="center" valign="top"><a title="La Legge delle Relazioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-legge-delle-relazioni.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/l/legge-delle-relazioni-losie.jpg" alt="legge delle relazioni losie Può esistere amicizia tra uomo e donna?" width="114" height="160" title="Può esistere amicizia tra uomo e donna?" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Michael J. Losier" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_michael-j-losier.php?pn=1218" target="_blank">Michael J. Losier</a></div>
<div><a style="font-weight:bold" title="La Legge delle Relazioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-legge-delle-relazioni.php?pn=1218" target="_blank">La Legge delle Relazioni</a></div>
<div><a title="Sperling &amp; Kupfer Editori" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_sperling_kupfer_editori.php?pn=1218" target="_blank">Sperling &amp; Kupfer Editori</a></div>
<div><a title="La Legge delle Relazioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-legge-delle-relazioni.php?pn=1218"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Può esistere amicizia tra uomo e donna?"  title="Può esistere amicizia tra uomo e donna?" /></a></div>
</td>
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		<title>Il cambiamento nella coppia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 11:53:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo spazio mentale e affettivo-relazionale al di fuori del rapporto esclusivo con il proprio partner, può essere vissuto da ognuno in modo diverso: mentre alcuni sono pervasi da sentimenti di sconforto, rabbia,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="inside" style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<div id="items" style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<div style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify"><img class="alignleft size-full wp-image-1329" title="matromonio" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/matromonio.jpg" alt="matromonio Il cambiamento nella coppia" width="500" height="375" /></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">Lo spazio mentale e affettivo-relazionale al di fuori del rapporto esclusivo con il proprio <strong><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; color: #800000; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/coppia_scelta_partner.html">partner</a></span></strong>, può essere vissuto da ognuno in modo diverso: mentre <em>alcuni sono pervasi da sentimenti di sconforto, rabbia, delusione anche al di fuori della coppia, tanto che la stessa sfera lavorativa e relazionale ne viene compromessa</em>, <em>altri invece riscoprono di possedere una propria vitalità ed entusiasmo solo al di fuori dalla</em> <em>relazione di coppia, vissuta di conseguenza come castrante, appiattente e involutiva</em>. <em><strong>A volte è molto doloroso avvertire la sensazione che nella relazione con il proprio <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; color: #800000; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/coppia_scelta_partner.html">partner</a></span> la nostra vitalità si annulli:</strong></em> rientrare in casa e in coppia diventa sempre più pesante e la distanza emotivo-affettiva si amplifica.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">Alcuni <strong><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/coppia_scelta_partner.html">partners</a></strong> cominciano ad avvertire in modo sempre più impellente l’esigenza di un cambiamento radicale in quanto vivono un evidente disagio di coppia ma, <strong><em>nonostante la consapevolezza del malessere, non sanno in che maniera poter cambiare la situazione, da dove poter cominciare, cosa potersi aspettare, dove poter arrivare.</em></strong> Spesso le fantasie che ognuno matura in merito ad un ipotetico cambiamento (proprio, altrui o della coppia), si scontrano con quelle dell’altro o vengono fraintese a causa di una <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; color: #890208; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><strong><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/comunicazione_coppia.html">modalità comunicativa</a></strong></span> poco propensa all’ascolto ed un atteggiamento di stanchezza e <strong><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/armonia_coppia_litigio_conflitto.html#armonia coppia">sfiducia</a></strong> verso l’altro  che, inevitabilmente, acuisce l’incomprensione e il <strong><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/armonia_coppia_litigio_conflitto.html#Conflitto_coperto_e_conflitto_scoperto">conflitto</a></strong>.</p>
<div style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; float: left; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">La richiesta di “cambiamento del rapporto” spesso nasce proprio dalla constatazione che i “cambiamenti personali” non coincidono con quelle che, fino ad un dato momento, sono state le esigenze della coppia:<strong><em>le differenze tra i bisogni individuali di ognuno sembrano diventare sempre più incolmabili e gli stessi valori su cui si fondava la relazione di coppia vengono messi fortemente in discussione</em></strong>. Nessuno dei due si riconosce più nell’altro e nel rapporto. A volte si scopre che la direzione data alla relazione fino a questo momento, forse  non era nemmeno un obiettivo condiviso e vengono a mancare quei punti di riferimento mai contestati prima: la condivisione, la complicità, la <strong><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/armonia_coppia_litigio_conflitto.html#armonia coppia">fiducia</a></strong>, la stabilità, l&#8217; <strong><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/sessualit%C3%A0_di_coppia.html#intimità">intimità</a></strong>. <strong><em>Può capitare che mentre uno pensava di camminare affianco all’altro, questi invece si è sempre sentito da solo; o magari entrambi </em></strong><em>hanno vissuto dei momenti della vita insieme nell’illusione di perseguire gli stessi obiettivi</em></p>
</div>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">In alcuni casi i <strong><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/coppia_scelta_partner.html">partners</a></strong> diventano consapevoli dello sbilanciamento dei ruoli di ognuno nella costruzione e gestione della loro relazione: mentre uno può essere percepito come colui che ha  guidato e direzionato  da solo la coppia, quello che ha  scelto per entrambi, che ha pianificato, quello più competente; l’altro invece sembra essere quello che ha perennemente delegato, che non ha mai avuto la responsabilità di scegliere, quello che si è appoggiato sulla determinazione dell’altro o si è lasciato condurre passivamente….</p>
<div style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; float: right; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 20px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify"><img style="margin-top: 5px; margin-right: 10px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; float: right; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; border: 0px initial initial;" src="http://www.centropsicoterapiaroma.com/images/immagini-santandrea/cambiamento%20nella%20coppia/terapia_coppia_aiuto.jpg" border="0" alt="terapia coppia aiuto Il cambiamento nella coppia" hspace="10" width="193" height="209" title="Il cambiamento nella coppia" /><br />
<strong><em>Spesso queste percezioni che ognuno dei due può avere nei confronti dell’altro, emergono allo scoperto solo quando la crisi è conclamata, come se fossero rimaste in incubazione per tutto questo tempo, mentre il rapporto lentamente si logorava e i protagonisti erano spettatori inconsapevoli o inabili ad intervenire.</em></strong> E infatti non è sempre facile intervenire prima di giungere alla rottura perché non è sempre facile trovare un modo costruttivo ed indolore per mettere in discussione un rapporto in cui ognuno ha investito affettivamente per lungo tempo, arrivando magari anche a <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; color: #890208; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><strong><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/matrimonio_genitori.html">costituire una famigli</a>a</strong></span></p>
</div>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="right">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="right">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify"><strong><br />
</strong></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">In una situazione così complessa i <strong><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/coppia_scelta_partner.html">partners</a></strong> desiderano quanto prima un cambiamento ma essi stessi sono confusi e mentre a volte non sanno quale direzione prendere, altre volte sono consapevoli di quale sarebbe la scelta migliore ma non riescono a concretizzarla per paura di ferire eccessivamente l’altro: alcuni vorrebbero che il proprio <strong><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/coppia_scelta_partner.html">partner</a></strong> cambiasse in modo tale da <strong><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/sessualit%C3%A0_di_coppia.html">riaccendere il proprio desiderio</a></strong>; altri vorrebbero allontanarsi momentaneamente, in attesa che avvenga “qualche cosa” che influenzi la situazione, se stessi o l’altro; altri ancora hanno così tanta paura di perdere la persona amata che sarebbero disposti ad accettare qualsiasi condizione…..</p>
<div style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; float: left; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify"><img style="margin-top: 5px; margin-right: 10px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; float: left; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; border: 0px initial initial;" src="http://www.centropsicoterapiaroma.com/images/immagini-santandrea/cambiamento%20nella%20coppia/TERAPIA_COPPIA_cammino.jpg" border="0" alt="TERAPIA COPPIA cammino Il cambiamento nella coppia" hspace="10" width="226" height="287" title="Il cambiamento nella coppia" />A volte queste spiacevoli circostanze ci offrono l’opportunità di ricordare che, <strong><em>ancor prima di essere un “noi” siamo un “io” e un “tu” e che, proprio queste due entità hanno costruito le basi del “noi” attraverso un lavoro fatto insieme.</em></strong> Nei momenti di crisi della coppia, qualora  veramente si voglia perseguire un cambiamento, allora sarebbe utile che ognuno riconoscesse le proprie responsabilità sulla vita di coppia: quello che nel tempo si è scelto di dire o di non dire, quello a cui si è acconsentito o meno, quello che si è preteso o rifiutato. <strong><em>Un cambiamento di coppia è auspicabile solo se ogni<a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/coppia_scelta_partner.html"> partner</a> ha come obiettivo il proprio cambiamento personale, ancor prima di bramare il cambiamento dell’altro.</em></strong></p>
</div>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">Gli sforzi che ognuno decide di fare per se stesso e quindi, di conseguenza, anche per il rapporto di coppia, influenzeranno il percorso della relazione. <strong><em>Saranno le scelte di ogni<a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/coppia_scelta_partner.html"> partner </a>a condizionare l’esito della relazione di coppia: evoluzione, stallo, rottura, involuzione.<br />
</em></strong>Una totale intolleranza verso il modo di essere dell’altro tanto da arrivare a rifiutare la diversità e ad esigere solo il cambiamento del partner, raramente porta a risultati duraturi, maturi e forieri di serenità e <strong><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/armonia_coppia_litigio_conflitto.html#Armonia_di_coppia">armonia</a></strong> nel rapporto.<br />
Il lavoro dovrebbe essere svolto a quattro mani o più, se aggiungiamo anche le mani dei <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; color: #890208; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/psicoterapia_di_coppia.html"><strong>terapeuti</strong></a></span><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/psicoterapia_di_coppia.html"> </a>che, soprattutto nei momenti di crisi, possono rivelarsi di grande aiuto.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">Ognuno giunge all’ <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; color: #800000; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><strong><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/coppia_scelta_partner.html">appuntamento con il partner</a></strong></span> con un proprio bagaglio personale, una propria storia fatta di problemi risolti ma anche di molti problemi non risolti.  <strong><em>A volte si cade nella tentazione di pensare che l’altra persona possa fornirci la soluzione o addirittura che la coppia possa essere la soluzione ai nostri problemi</em></strong>: non è casuale che <strong>sia stata proprio quella particolare persona ad attrarre la nostra attenzione</strong> e ad avere in sé ciò di cui noi, in quel dato momento, necessitavamo. A volte, pretendendo esclusivamente il cambiamento dell’altro, rischiamo di diventare ancora più ciechi rispetto a quegli aspetti di noi che ancora soffrono e che aspettano di evolversi, “da soli” o magari “al fianco” della stessa persona che li ha condivisi con noi per tutto questo tempo.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">In questo processo di crescita personale ma anche reciproca, gioca un ruolo fondamentale la possibilità di instaurare una comunicazione scevra dalla paura di esprimere le proprie volontà e le proprie esigenze, una <strong><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; color: #800000; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/comunicazione_coppia.html#crescere">comunicazione autentica</a></span></strong> che abbia come principale ingredienti un ascolto sincero e un rispetto genuino verso l’altro. <strong><em>Una <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; color: #890208; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/comunicazione_coppia.html#comunicazione utile">comunicazione di coppia</a></span> che permetta realmente di “cum-prendere”, ovvero “prendere insieme”, dei nuovi significati su cui fondare un nuovo <a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/armonia_coppia_litigio_conflitto.html#Armonia_di_coppia_e_tolleranza_del_conflitto:_l’incontro">incontro</a> e un nuovo rapporto</em></strong>; una<strong><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; color: #800000; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/comunicazione_coppia.html">comunicazione di coppia</a></span></strong> che non aspiri necessariamente al consenso uniformante da parte dell’altro, consenso che, se eccessivamente bramato, rischia di appiattire diversità che potrebbero invece rivelarsi arricchenti e stimolanti; una <strong><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; color: #800000; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.psicoterapeuta-roma.com/comunicazione_coppia.html">comunicazione di coppia </a></span></strong>che  punti principalmente alla condivisione.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 10px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 25px; padding-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; line-height: 21px; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; border: 0px initial initial;" align="justify">Autore: <a style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-decoration: none; color: #740000; padding: 0px; margin: 0px;" href="http://www.centropsicoterapiaroma.com/psicologa_psicoterapeuta.html">Dott.ssa Maura Santandrea</a></p>
<table style="margin-bottom:30px" border="0" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td width="140" align="center" valign="top"><a title="Come la Mente Genetica Condiziona il Rapporto di Coppia" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-la-mente-genetica-condiziona-il-rapporto-di-coppia.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/c/come-la-mente-genetica-condiziona-il-rapporto-di-coppia_31946.jpg" alt="come la mente genetica condiziona il rapporto di coppia 31946 Il cambiamento nella coppia" width="105" height="160" title="Il cambiamento nella coppia" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Fiorella Rustici" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_fiorella_rustici.php?pn=1218" target="_blank">Fiorella Rustici</a></div>
<div><a style="font-weight:bold" title="Come la Mente Genetica Condiziona il Rapporto di Coppia" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-la-mente-genetica-condiziona-il-rapporto-di-coppia.php?pn=1218" target="_blank">Come la Mente Genetica Condiziona il Rapporto di Coppia</a></div>
<div><a title="Macro Edizioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_macro_edizioni.php?pn=1218" target="_blank">Macro Edizioni</a></div>
<p><img src="http://www.macrolibrarsi.org/img/rating_5.gif" alt="rating 5 Il cambiamento nella coppia"  title="Il cambiamento nella coppia" /></p>
<div><a title="Come la Mente Genetica Condiziona il Rapporto di Coppia" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-la-mente-genetica-condiziona-il-rapporto-di-coppia.php?pn=1218"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello Il cambiamento nella coppia"  title="Il cambiamento nella coppia" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>lui non è quello giusto ma&#8230;..</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 13:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LUI NON E&#8217; QUELLO GIUSTO MA… Perché alcune persone si innamorano sempre delle persone sbagliate? E perché anche quando capiscono che il partner non è quello giusto continuano a stare...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">LUI NON E&#8217; QUELLO GIUSTO MA…</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Perché alcune persone si innamorano sempre delle persone sbagliate? E</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">perché anche quando capiscono che il partner non è quello giusto</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">continuano a stare con lui?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ogni rapporto sentimentale sembrerebbe nascere da una serie di coincidenze fortuite: concatenazioni di eventi casuali, percorsi che inaspettatamente convergono.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ma Freud affermava qualcosa su sui sarebbe bene riflettere: &#8220;trovare l&#8217;oggetto del desiderio, in realtà, vuol dire solo ritrovarlo&#8221;. Come a dire</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">che ognuno sarebbe già predisposto, a livello inconscio, ad un certo incontro, a ritrovare cioè il proprio oggetto del desiderio. L&#8217;innamoramento tende a rimettere in contatto,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">ad un livello profondo, col rapporto d&#8217;amore vissuto con i propri genitori e ognuno tenderà a riprodurre o, al contrario, ad evitare, i meccanismi di quella relazione primaria</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">che lo ha segnato profondamente. Può succedere allora che laddove nell&#8217;infanzia le figure genitoriali non siano state interiorizzate come calde ed empatiche, nella vita adulta</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">la ricerca di un rapporto amoroso dovrà fare i conti con quei vissuti e potrà tendere verso situazioni difficili o addirittura impossibili. Per esempio ci si può innamorare</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">del ragazzo della migliore amica, del capo ufficio sposato, o della persona che non ricambia in maniera esclusiva. Continuare a ricercare storie impossibili può quindi essere</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">il segnale di un desiderio inconscio di non voler stare completamente &#8220;dentro&#8221; un rapporto o addirittura di non desiderarlo affatto. Evitare storie d&#8217;amore &#8220;reali&#8221; (fatte cioè</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">anche di intimità, rispetto, benessere) metterebbe così al riparo dalle separazioni &#8220;reali&#8221;, in modo da non riaprire l&#8217;antica ferita del non essere stati amati sufficientemente.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Alcune donne hanno bisogno di tensioni, difficoltà e sofferenza per poter amare ed è possibile che, in questi casi, lui non sia realmente amato per quello che è, ma come</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">ricettacolo di proiezioni ideali: una creatura che si vorrebbe plasmare secondo i propri modelli interiori, secondo i propri bisogni. E non è raro il caso in cui, quando l&#8217;uomo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">sposato accenna all&#8217;imminente separazione dalla moglie (e diviene quindi realistica la possibilità di vivere finalmente un rapporto alla luce del sole) sia proprio la donna a</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">tirarsi indietro. Altra situazione tipica è quella della donna che si dedica totalmente all&#8217;uomo, lo cura, lo accudisce con atteggiamento dipendente e sottomesso, nonostante</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">questi continui a manifestare il desiderio di allontanarsi. Senz&#8217;altro in questi casi può esserci una inconscia soddisfazione nel giocare quel ruolo protettivo, quasi materno,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">ma spesso vi è una sofferenza profonda e una bassa autostima: lei non si sente &#8220;degna&#8221; di essere amata, e pensa di poter essere importante agli occhi di lui perché lo cura, lo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">soccorre. Alla base vi è la paura di essere abbandonate che comporta l&#8217;attaccamento morboso a qualcuno che si finisce con il ritenere indispensabile per la propria sopravvivenza.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Alla base della sorprendente costanza con la quale amori sofferti e insoddisfacenti si succedono nella vita di una donna, si nasconde spesso un trauma infantile. Una donna</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">trascurata o abbandonata dalla figura paterna in tenera età, potrebbe essere attratta da uomini che in qualche modo riproducano quegli atteggiamenti. Il motore di tutto è il</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">disamore di sé, la sfiducia nel proprio valore, nelle proprie capacità, per paura di non essere amata: la donna è disposta ad accettare qualsiasi cosa dall&#8217;uomo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">che ha scelto in cambio di qualche minima rassicurazione. E&#8217; facile così diventare dipendenti dal giudizio di lui, dalla sua affettuosità, dai suoi umori. Maggiore sarà la</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">ricerca di rassicurazioni, più frequenti saranno le fughe di lui e, proprio per impedire questa fuga, lei si adatterà a fargli da</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">infermiera, da madre, da confidente, da serva, etc. Sono queste le donne che più di altre desidererebbero cambiare il proprio partner, che tendono a controllarlo, costantemente</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">accompagnate da un latente senso di fallimento del rapporto. L&#8217;attenzione nei suoi confronti è però totale, anche quando parlano di lui ad altre persone cercando di sottolinearne</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">i difetti e di ridicolizzarlo: più lei cerca di parlarne male, più resta invischiata in un perverso meccanismo che continua a relegarla ad un ruolo di secondo piano, impedendole</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">così di cominciare un dialogo intimo e autentico con se stessa. E per molte donne diventa così impossibile capire che non si può portare avanti una relazione con un partner senza</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">aver prima sviluppato una relazione con loro stesse.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Come possiamo capire se è una storia è davvero &#8220;sbagliata&#8221; o se</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">invece può servire per traghettarci in un&#8217;altra fase della vita?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Spesso le donne si illudono che esista un sentimento d&#8217;amore senza condizioni, un amore romantico che annulli le differenze tra i partner invece di elaborarle nel reciproco</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">adattamento. Ma un amore idealizzato di questo tipo tenderebbe a cristallizzare il rapporto in una dimensione immobile, come se non si riuscisse ad accettare l&#8217;idea che</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">inevitabilmente il tempo porterà dei cambiamenti nella vita dei due partner. La presa di coscienza delle diversità (che dovrebbe rappresentare il naturale passaggio</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">dall&#8217;innamoramento alla relazione vera e propria) diventa spesso un momento di divisione, quando ci si convince, magari erroneamente, di aver scelto un partner &#8220;sbagliato&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Nella coppia che vuole durare, l&#8217;amore deve trasformarsi continuamente, bisogna prendere coscienza di aspetti reali (sia positivi che negativi) che esistono in sé e nell&#8217;altro</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">e della propria incapacità (e impossibilità) di soddisfare tutte le aspettative dell&#8217;altro. In ogni rapporto esiste ambivalenza (coesistenza tra amore ed odio, alternanza di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">attaccamento e di allontanamento), ma spesso, di fronte alle prime crisi o a delle aspettative deluse, ci si ferma e ci si convince che il partner non va bene per noi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ogni crisi può essere costruttiva perchè obbliga a dialogare con se stessi e con la persona che è accanto, può spingere ad indagare sui propri bisogni, desideri e aspettative</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">così da evitare l&#8217;errore di proiettarli sull&#8217;altro per poi restare inevitabilmente delusi. Una coppia che parla molto, che trova compromessi, nella quale i partner cercano di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">restare il più possibile veri, autentici, una coppia che non perde la voglia di spiegarsi e di incontrarsi su un piano intimo per quanto aspri o frequenti siano gli scontri, è</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">probabilmente una coppia destinata a durare a lungo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Perché è così difficile, a volte, finire una relazione?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La fine di un rapporto costringe innanzitutto ad affrontare se stessi, a guardare i propri sentimenti accettandone l&#8217;ambivalenza e le contraddizioni. Spesso chi se ne va è il</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">più forte psichicamente, chi prende l&#8217;iniziativa della rottura del rapporto possiede già dentro di sé la forza necessaria per superare gli inevitabili disagi. Chi viene lasciato</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">prova dei forti sentimenti di rancore per l&#8217;ex compagno e accettare del tutto la separazione sembra impossibile. Subentra un forte desiderio di rivalsa per i torti</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">subiti e contemporaneamente rimane viva l&#8217;illusione che l&#8217;altro potrebbe forse ritornare. Non è certo facile imparare a gestire la propria solitudine e la peggior reazione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">(purtroppo però anche la più frequente) è chiudersi in se stessi, colpevolizzarsi, cadere in una crisi di autosvalutazione, credere di non poter amare o di non poter essere amati</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">più da nessun altro. Tagliare un legame infelice all&#8217;interno del quale mancano intimità,comunicazione, eros (anche se all&#8217;inizio questi problemi non vengono riconosciuti da</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">entrambi i partner) fa paura, certamente disorienta, però, nel vuoto della assenza, può piano piano aprirsi la strada una rinascita personale, costruita sulla fiducia in sé e</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">sull&#8217;importanza dei legami affettivi. Ciò che siamo nella vita, o ciò che diventiamo, è determinato anche dalle nostre esperienze di perdita e dal modo in cui le viviamo, le</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">metabolizziamo ed eventualmente le superiamo. Capire come affrontiamo una separazione ci può aiutare a conoscere meglio anche la nostra personalità. Dopo una crisi si può</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">scoprire di aver imparato qualcosa in più sulle proprie possibilità e i propri limiti, possono cambiare punti di vista, e può nascere il bisogno di contatti più autentici fino</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">all&#8217;auspicata sensazione di &#8220;rinascita&#8221;</div>
<div><img class="alignleft size-full wp-image-1240" title="relazione-sofferenza" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/relazione-sofferenza.jpg" alt="relazione sofferenza lui non è quello giusto ma....." width="450" height="338" /></div>
<div><strong>Perché alcune persone si innamorano sempre delle persone sbagliate?E perché anche quando capiscono che il </strong><strong>partner non è quello giusto continuano a stare con lui?</strong></div>
<div>Ogni rapporto sentimentale sembrerebbe nascere da una serie di coincidenze fortuite: concatenazioni di eventi casuali, percorsi che inaspettatamente convergono. <strong>Ma Freud affermava qualcosa su sui sarebbe bene riflettere: &#8220;trovare l&#8217;oggetto del desiderio, in realtà, vuol dire solo ritrovarlo&#8221;. Come a dire che ognuno sarebbe già predisposto, a livello inconscio, ad un certo incontro, a ritrovare cioè il proprio oggetto del desiderio. L&#8217;innamoramento tende a rimettere in contatto, ad un livello profondo, col rapporto d&#8217;amore vissuto con i propri genitori e ognuno tenderà a riprodurre o, al contrario, ad evitare, i meccanismi di quella relazione primaria che lo ha segnato profondamente. Può succedere allora che laddove nell&#8217;infanzia le figure genitoriali non siano state interiorizzate come calde ed empatiche, nella vita adulta </strong><strong>la ricerca di un rapporto amoroso dovrà fare i conti con quei vissuti e potrà tendere verso situazioni difficili addirittura impossibili. Per esempio ci si può </strong><strong>innamorare del ragazzo della migliore amica, del capo ufficio sposato, o della persona che non ricambia in maniera esclusiva. Continuare a ricercare storie impossibili può quindi essere il segnale di un desiderio inconscio di non voler stare completamente &#8220;dentro&#8221; un rapporto o addirittura di non desiderarlo affatto.Evitare storie d&#8217;amore &#8220;reali&#8221; (fatte cioè anche di intimità, rispetto, benessere) metterebbe così al riparo dalle separazioni &#8220;reali&#8221;, in modo da non riaprire l&#8217;antica ferita del non essere stati amati sufficientemente.</strong></div>
<div><strong>Alcune donne hanno bisogno di tensioni, difficoltà e sofferenza per poter amare ed è possibile che, in questi casi, lui non sia realmente amato per quello che è, ma come ricettacolo di proiezioni ideali: una creatura che si vorrebbe</strong> plasmare secondo i propri modelli interiori, secondo i propri bisogni. E non è raro il caso in cui, quando l&#8217;uomo sposato accenna all&#8217;imminente separazione dalla moglie (e diviene quindi realistica la possibilità di vivere finalmente un rapporto alla luce del sole) sia proprio la donna a tirarsi indietro. Altra situazione tipica è quella della donna che si dedica totalmente all&#8217;uomo, lo cura, lo accudisce con atteggiamento dipendente e sottomesso, nonostante questi continui a manifestare il desiderio di allontanarsi. Senz&#8217;altro in questi casi può esserci una inconscia soddisfazione nel giocare quel ruolo protettivo, quasi materno, ma spesso vi è una sofferenza profonda e una bassa autostima: lei non si sente &#8220;degna&#8221; di essere amata, e pensa di poter essere importante agli occhi di lui perché lo cura, lo soccorre. <strong>Alla base vi è la paura di essere abbandonate che comporta l&#8217;attaccamento morboso a qualcuno che si finisce con il ritenere indispensabile per la propria sopravvivenza. Alla base della sorprendente costanza con la quale amori sofferti e insoddisfacenti si succedono nella vita di una donna, si nasconde spesso un trauma infantile. Una donna trascurata o abbandonata dalla figura paterna in tenera età, potrebbe essere attratta da uomini che in qualche modo riproducano quegli atteggiamenti. Il motore di tutto è il disamore di sé, la sfiducia nel proprio valore, nelle proprie capacità, per paura di non essere amata: la donna è disposta ad accettare qualsiasi cosa dall&#8217;uomo che ha scelto in cambio di qualche minima rassicurazione. E&#8217; facile così diventare dipendenti dal giudizio di lui, dalla sua affettuosità, dai suoi umori. Maggiore sarà la ricerca di rassicurazioni, più frequenti saranno le fughe di lui e, proprio per impedire questa fuga, lei si adatterà a fargli da infermiera, da madre, da confidente, da serva, etc. Sono queste le donne che più di altre </strong><strong>desidererebbero cambiare il proprio partner, che tendono a controllarlo, costantemente accompagnate da un latente senso di fallimento del rapporto. L&#8217;attenzione nei suoi confronti è però totale, anche quando parlano di lui ad altre persone cercando di sottolinearne i difetti e di ridicolizzarlo: più lei cerca di parlarne male, più resta invischiata in un perverso meccanismo che continua a relegarla ad un ruolo di secondo piano, impedendole così di cominciare un dialogo intimo e autentico con se stessa. </strong>E per molte donne diventa così impossibile capire che non si può portare avanti una relazione con un partner senza aver prima sviluppato una relazione con loro stesse.</div>
<div><strong>Come possiamo capire se è una storia è davvero &#8220;sbagliata&#8221; o se invece può servire per traghettarci in un&#8217;altra fase della vita?</strong></div>
<div>Spesso le donne si illudono che esista un sentimento d&#8217;amore senza condizioni, un amore romantico che annulli le differenze tra i partner invece di elaborarle nel reciproco adattamento. Ma un amore idealizzato di questo tipo tenderebbe a cristallizzare il rapporto in una dimensione immobile, come se non si riuscisse ad accettare l&#8217;idea che inevitabilmente il tempo porterà dei cambiamenti nella vita dei due partner. La presa di coscienza delle diversità (che dovrebbe rappresentare il naturale passaggio dall&#8217;innamoramento alla relazione vera e propria) diventa spesso un momento di divisione, quando ci si convince, magari erroneamente, di aver scelto un partner &#8220;sbagliato&#8221;.</div>
<div><strong>Nella coppia che vuole durare, l&#8217;amore deve trasformarsi continuamente, bisogna prendere coscienza di aspetti reali (sia positivi che negativi) che esistono in sé e nell&#8217;altro e della propria incapacità (e impossibilità) di soddisfare tutte le aspettative dell&#8217;altro. In ogni rapporto esiste ambivalenza (coesistenza tra amore ed odio, alternanza di attaccamento e di allontanamento), ma spesso, di fronte alle prime crisi o a delle aspettative deluse, ci si ferma e ci si convince che il partner non va bene per noi. Ogni crisi può essere costruttiva perchè obbliga a dialogare con se stessi e con la persona che è accanto, può spingere ad indagare sui propri bisogni, desideri e aspettative così da evitare l&#8217;errore di proiettarli sull&#8217;altro per poi restare inevitabilmente delusi.</strong> Una coppia che parla molto, che trova compromessi, nella quale i partner cercano di restare il più possibile veri, autentici, una coppia che non perde la voglia di spiegarsi e di incontrarsi su un piano intimo per quanto aspri o frequenti siano gli scontri, è probabilmente una coppia destinata a durare a lungo.</div>
<div><strong>Perché è così difficile, a volte, finire una relazione?</strong></div>
<div>La fine di un rapporto costringe innanzitutto ad affrontare se stessi, a guardare i propri sentimenti accettandone l&#8217;ambivalenza e le contraddizioni. Spesso chi se ne va è il più forte psichicamente, chi prende l&#8217;iniziativa della rottura del rapporto possiede già dentro di sé la forza necessaria per superare gli inevitabili disagi. Chi viene lasciato prova dei forti sentimenti di rancore per l&#8217;ex compagno e accettare del tutto la separazione sembra impossibile. Subentra un forte desiderio di rivalsa per i torti subiti e contemporaneamente rimane viva l&#8217;illusione che l&#8217;altro potrebbe forse ritornare. <strong>Non è certo facile imparare a gestire la propria solitudine e la peggior reazione (purtroppo però anche la più frequente) è chiudersi in se stessi, colpevolizzarsi, cadere in una crisi di autosvalutazione, credere di non poter amare o di non poter essere amati più da nessun altro. Tagliare un legame infelice all&#8217;interno del quale mancano intimità,comunicazione, eros (anche se all&#8217;inizio questi problemi non vengono riconosciuti da entrambi i partner) fa paura, certamente disorienta, però, nel vuoto della assenza, può piano piano aprirsi la strada una rinascita personale, costruita sulla fiducia in sé e sull&#8217;importanza dei legami affettiv</strong>i. Ciò che siamo nella vita, o ciò che diventiamo, è determinato anche dalle nostre esperienze di perdita e dal modo in cui le viviamo, le metabolizziamo ed eventualmente le superiamo. Capire come affrontiamo una separazione ci può aiutare a conoscere meglio anche la nostra personalità. Dopo una crisi si può scoprire di aver imparato qualcosa in più sulle proprie possibilità e i propri limiti, possono cambiare punti di vista, e può nascere il bisogno di contatti più autentici fino all&#8217;auspicata sensazione di &#8220;rinascita&#8221;</div>
<div>L&#8217;articolo è della dottoressa Maria Candita Mazzilli</div>
<table style="margin-bottom:30px" border="0" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td width="140" align="center" valign="top"><a title="Come Amare ed Essere Amati" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-amare-ed-essere-amati.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/c/come-amare-essere-amati.jpg" alt="come amare essere amati lui non è quello giusto ma....." width="116" height="160" title="lui non è quello giusto ma....." /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Paramahansa Yogananda" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_paramhansa_yogananda.php?pn=1218" target="_blank">Paramahansa Yogananda</a></div>
<div><a style="font-weight:bold" title="Come Amare ed Essere Amati" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-amare-ed-essere-amati.php?pn=1218" target="_blank">Come Amare ed Essere Amati</a></div>
<div><a title="Ananda Edizioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_ananda_assisi.php?pn=1218" target="_blank">Ananda Edizioni</a></div>
<div><a title="Come Amare ed Essere Amati" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-amare-ed-essere-amati.php?pn=1218"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello lui non è quello giusto ma....."  title="lui non è quello giusto ma....." /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="margin-bottom:30px" border="0" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td width="140" align="center" valign="top"><a title="Un Uomo non è mai così Sbagliato come quando sembra Giusto" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un-uomo-non-a-mai-cosa-sbagliato-come-quando-sembra-giusto.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/u/un-uomo-non-a-mai-cosa-sbagliato-come-quando-sembra-giusto_26439.jpg" alt="un uomo non a mai cosa sbagliato come quando sembra giusto 26439 lui non è quello giusto ma....." width="101" height="160" title="lui non è quello giusto ma....." /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Cristina Martella" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_cristina-martella.php?pn=1218" target="_blank">Cristina Martella</a></div>
<div><a style="font-weight:bold" title="Un Uomo non è mai così Sbagliato come quando sembra Giusto" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un-uomo-non-a-mai-cosa-sbagliato-come-quando-sembra-giusto.php?pn=1218" target="_blank">Un Uomo non è mai così Sbagliato come quando sembra Giusto</a></div>
<div><a title="Cult" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_cult.php?pn=1218" target="_blank">Cult</a></div>
<div><a title="Un Uomo non è mai così Sbagliato come quando sembra Giusto" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__un-uomo-non-a-mai-cosa-sbagliato-come-quando-sembra-giusto.php?pn=1218"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello lui non è quello giusto ma....."  title="lui non è quello giusto ma....." /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
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		<title>il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno d&#8217;accordo&#8230;.</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 11:51:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno d’accordo&#8230; Conoscere come funziona il “sistema coppia” può essere di grande utilità ad entrambi i partner. In questo articolo cercherò...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno d’accordo&#8230;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Conoscere come funziona il “sistema coppia” può essere di grande utilità ad entrambi i partner.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">In questo articolo cercherò di fornire:strumenti per leggere i meccanismi da cui dipendono le trappole della comunicazione e l’esplosione dei conflitti all’interno della coppia;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">indicazioni pratiche utilizzabili per litigare in maniera costruttiva e senza danni per se stessi e per il rapporto.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Non litigare mai non è affatto indice di un buon rapporto di coppia. Esistono coppie stabilmente insoddisfatte ma incapaci di lasciarsi: è come se i partner</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">sentissero di non poter stare né con il coniuge né senza. Il conflitto è un momento costruttivo all’interno di un rapporto di coppia, particolarmente in</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">una inevitabile e fase del rapporto, quella della contro-dipendenza o differenziazione, durante la quale il litigio serve a stabilire le regole e le metaregole.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Quello che è importante è evitare che esso diventi distruttivo e, per questo è necessario imparare ad esprimere anche la rabbia in modo assertivo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Spesso il lavoro con le coppie è incentrato su questo.L’alternativa al divieto di manifestare il conflitto spesso è il conflitto</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">mascherato, quello che si esprime in modo sotterraneo, attraverso per esempio il sarcasmo, i comportamenti passivo-aggressivi, o attraverso veri e propri</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">sintomi o patologie, come la frigidità, l’impotenza, la depressione, l’alcoolismo, ecc.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La coppia è un sistema, cioè è più della somma delle parti, ciò comporta che:ci si influenzi a vicenda più di quanto si pensi;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">dobbiamo imparare a sostituire il concetto di causa-effetto con quello di circolarità;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">nella coppia si comunica di più attraverso la Comunicazione Non Verbale che attraverso la Comunicazione Verbale (dunque si può comunicare anche senza esserne consapevoli).</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Come ogni sistema anche la coppia ha delle regole che la governano:esse rappresentano le definizioni implicite ed esplicite che i membri della</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">coppia danno della loro relazione reciproca. E qui ci si avvicina ad un’altra possibile trappola della comunicazione, poiché talvolta le regole non vengono</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">espresse o comunque comprese.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Dunque le regole esplicite sono quelle di cui si è parlato apertamente, quelle implicite sono quelle che non sono state dichiarate esplicitamente ma sulle</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">quali entrambi i partner sarebbero d’accordo se venisse loro chiesto.La violazione delle norme comporta delle sanzioni. Spesso però le punizioni</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">non sembrano avere alcun diretto rapporto con le violazioni essendo spesso indirette e sotterranee.Molto spesso infatti il trasgressore non è messo nella condizione di capire il</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">suo sbaglio e di come porvi rimedio in futuro. Anche in questo caso spesso i partner sono vittime della trappola cognitiva che l’altro sappia già cosa ci</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">piaccia e cosa ci fa soffrire (come se fosse la mamma) mentre non è affatto così!Oltre alle regole esistono poi le metaregole, cioè le regole circa il porre le</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">regole. È importante conoscere l’esistenza di queste regole perché quella sul diritto a porre le regole è una lotta di potere che spiega molti futili litigi</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">che altrimenti sarebbero incomprensibili.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">In un rapporto di coppia sono molte le comunicazioni tese a definire il rapporto, proprio per la sua natura fluida che determina la necessità di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">continue ridefinizioni. Non sempre però questo genere di comunicazioni è consapevole e viene fatto in maniera esplicita. Allora le cose si complicano…</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">In questi casi possono venire utilizzati vari tipi di strategie.Ci sono le strategie per disorientare. Frasi come: “Io sto mentendo”, “io</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">scherzo sempre” (per poi lamentarsi quando non viene preso sul serio quando gli/le fa comodo ecc), “io mi sbaglio sempre” sono molto manipolatorie perché sono paradossali.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Esistono poi le prescrizioni paradossali, che consistono in richieste e comandi che hanno la caratteristica di non poter essere eseguiti: “sii</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">spontaneo”,“devi amarmi” (nessuno può essere spontaneo o amare se qualcuno glielo chiede); “sei troppo debole con me, devi essere più forte” (non è</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">possibile dominare se è l’altro che lo impone).Il carattere paradossale è dovuto al fatto che non solo si cerca di imporre all’altro di dover pensare o agire in un determinato</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">modo ma di farlo per volontà propria e non altrui. Questa operazione spesso è accompagnata da una serie di manovre dirette a definire come inautentiche le emozioni dell’altro:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">“tu credi di amarmi, ma non è vero” “non è vero che questa cosa ti interessa, o</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">ti spaventa, preoccupa, ecc”.Il partner stratega mette in essere una situazione complementare, cioè tiene il coniuge in una situazione di subordinazione, richiedendo all’altro di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">comportarsi “come se” fosse in una situazione simmetrica, cioè di parità.Se la moglie chiede al marito “anche tu devi rifarti il letto” pretende la</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">parità (richiesta di simmetria), ma per il solo fatto che la pretende cerca di mettere il marito in una posizione di subordinazione (rapporto complementare).</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Su questi banali argomenti le liti infuriano perché in realtà attengono alle metaregole piuttosto che alle regole.Lo scopo generale delle strategie per disorientare è quello di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">controllare l’altro mettendolo in una posizione di inautenticità per cui qualunque cosa faccia sbaglia ed è criticabile per questo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Le strategie per imbarazzare usano il sarcasmo ai danni del partner davanti agli altri.La manipolazione sta nel fatto che se l’altro reagisce viene fatto passare per</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">uno che non ha il senso dell’umorismo e, nel caso in cui quanto detto venga preso troppo sul serio, lo stratega può sempre dire che stava scherzando. Le</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">manovre più volgari consistono nell’insultare l’altro davanti a terze persone, quelle più raffinate consistono nel dire in pubblico qualcosa di spiacevole riguardo al partner.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Esistono infine le strategie per irritare (per esempio ignorando il partner) e quelle per colpevolizzare (frasi come “fai pure e non preoccuparti per me anche</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">se ci starò male”).Poi c’è la dittatura pseudo-benevola che consiste nel comportarsi in modo molto premuroso nei confronti dei desideri dell’altro, che il partner sostiene</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">di aver intuito, ma che in realtà corrispondono al suo desiderio.A mio parere, per avere delle relazioni di coppia soddisfacenti e costruttive sono necessari:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">la differenziazione del Sé dalla propria famiglia di origine;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">la separazione dalle precedenti relazioni;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">la capacità di riconoscere le proprie emozioni, i propri bisogni e desideri;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">la capacità di esprimersi in maniera assertiva invece che passiva o</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">aggressiva;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">avere una buona stima di sé;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">saper fare richieste chiare all’altro;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">avere rispetto dell’altro ed essere disponibili a negoziare.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Pur non pensando, perciò, che le seguenti regole siano sufficienti a risolvere</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">le problematiche di coppia, credo che esse siano un utile guida per non farsi</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">del male durante un litigio:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">1. determinare l’oggetto della controversia, cioè definire esattamente l’</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">argomento;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">2. limitare l’oggetto della controversia, cioè non proporre più di un’accusa</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">alla volta;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">3. non interrompere, bensì ascoltare fino in fondo;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">4. quando si viene accusati non ritorcere un’accusa diversa (es.: perché sei</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">tornato così tardi? E tu perché spendi tanti soldi nei vestiti?);</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">5. concordare il luogo e il tempo, non iniziare a parlare mentre l’altro è</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">occupato o sta per uscire;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">6. evitare di fare ricorso al “museo coniugale”; anche per questo è importante</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">dire subito le cose che non ci vanno bene;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">7. tenere le distanze (quando siamo arrabbiati non vogliamo l’altro vicino);</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">8. non superare la soglia di vulnerabilità dell’altro (il suo punto debole);</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">9. considerare il litigio come la conseguenza di qualcosa che accade dentro un</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">sistema e dunque pensare sempre anche al nostro contributo e non solo a quello</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">dell’altro;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">10. parlare delle nostre emozioni e dei nostri bisogni insoddisfatti piuttosto</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">che accusare.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Talvolta succede che le premesse che stanno alla base del progetto costitutivo della coppia siano piuttosto fragili.Spesso la coppia si forma intorno alla aspettativa di uno o</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">di entrambi i partner di trovare nell&#8217;altro il complemento perfetto a se stessi. Altre volte nella propria formazione la coppia si porta dietro, senza esserne consapevole,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">i conflitti della generazione precedente. Altre volte ancora l&#8217;illusione è quella di poter raggiungere insieme l&#8217;età adulta.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">In questi casi se il partner non accetta di stare dentro una tale illusoria aspettativa è probabile che scoppino delle liti, ma qui il lavoro che è da fare</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">è a livello individuale e non di coppia. In questi casi cioè sarebbe necessario che la persona affrontasse un percorso di psicoterapia personale per elaborare</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">le proprie problematiche.In tutte le fasi del ciclo vitale, il rapporto fra i partner è regolato da una serie di processi dialettici dei quali il principale è quello di appartenenza-</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">individuazione. L&#8217;appartenenza spinta all&#8217;estremo può portare alla negazione dell&#8217;individualità, simmetricamente l&#8217;irragionevole ricerca di una autonomia</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">spinta all&#8217;estremo (che potrebbe peraltro mascherare una carenza nel processo di individuazione) può portare all&#8217;isolamento.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Sto con te perché posso stare senza di te” e non “Sto con te perché non posso stare senza di te”. La dimensione della libertà di scelta è alla base di un buon rapporto di coppia.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Autore: Dott.ssa Silvia Foschetti</div>
<div><img class="alignleft size-full wp-image-1178" title="tradimento" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/tradimento1.jpg" alt="tradimento1 il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno daccordo...." width="380" height="287" /></div>
<div><strong>Conoscere come funziona il “sistema coppia” può essere di grande utilità ad entrambi i partner.</strong></div>
<div><strong>In questo articolo cercherò di fornire:strumenti per leggere i meccanismi da cui dipendono le trappole della comunicazione e l’esplosione dei conflitti all’interno della coppia;indicazioni pratiche utilizzabili per litigare in maniera costruttiva e senza danni per se stessi e per il rapporto.</strong></div>
<div>Non litigare mai non è affatto indice di un buon rapporto di coppia. Esistono coppie stabilmente insoddisfatte ma incapaci di lasciarsi: è come se i partner sentissero di non poter stare né con il coniuge né senza. Il conflitto è un momento costruttivo all’interno di un rapporto di coppia, particolarmente in una inevitabile e fase del rapporto, quella della contro-dipendenza o differenziazione, durante la quale il litigio serve a stabilire le regole e le metaregole.</div>
<div>Quello che è importante è evitare che esso diventi distruttivo e, per questo è necessario imparare ad esprimere anche la rabbia in modo assertivo.</div>
<div>S<strong>pesso il lavoro con le coppie è incentrato su questo.L’alternativa al divieto di manifestare il conflitto spesso è il conflitto mascherato, quello che si esprime in modo sotterraneo, attraverso per esempio il sarcasmo, i comportamenti passivo-aggressivi, o attraverso veri e propri sintomi o patologie, come la frigidità, l’impotenza, la depressione, l’alcoolismo, ecc.</strong></div>
<div>La coppia è un sistema, cioè è più della somma delle parti, ciò comporta che:ci si influenzi a vicenda più di quanto si pensi;dobbiamo imparare a sostituire il concetto di causa-effetto con quello di circolarità; nella coppia si comunica di più attraverso la Comunicazione Non Verbale che attraverso la Comunicazione Verbale (dunque si può comunicare anche senza esserne consapevoli).</div>
<div><strong>Come ogni sistema anche la coppia ha delle regole che la governano:esse rappresentano le definizioni implicite ed esplicite che i membri della coppia danno della loro relazione reciproca. E qui ci si avvicina ad un’altra possibile trappola della comunicazione, poiché talvolta le regole non vengono espresse o comunque comprese.</strong></div>
<div>Dunque le regole esplicite sono quelle di cui si è parlato apertamente, quelle implicite sono quelle che non sono state dichiarate esplicitamente ma sulle quali entrambi i partner sarebbero d’accordo se venisse loro chiesto.La violazione delle norme comporta delle sanzioni. Spesso però le punizioni non sembrano avere alcun diretto rapporto con le violazioni essendo spesso indirette e sotterranee.Molto spesso infatti il trasgressore non è messo nella condizione di capire il suo sbaglio e di come porvi rimedio in futuro. Anche in questo caso spesso i partner sono vittime della trappola cognitiva che l’altro sappia già cosa ci piaccia e cosa ci fa soffrire (come se fosse la mamma) mentre non è affatto così! Oltre alle regole esistono poi le metaregole, cioè le regole circa il porre le regole. È importante conoscere l’esistenza di queste regole perché quella sul diritto a porre le regole è una lotta di potere che spiega molti futili litigi</div>
<div>che altrimenti sarebbero incomprensibili.In un rapporto di coppia sono molte le comunicazioni tese a definire il rapporto, proprio per la sua natura fluida che determina la necessità di continue ridefinizioni. Non sempre però questo genere di comunicazioni è consapevole e viene fatto in maniera esplicita. Allora le cose si complicano…</div>
<div><strong>In questi casi possono venire utilizzati vari tipi di strategie.Ci sono le strategie per disorientare. Frasi come: “Io sto mentendo”, “io scherzo sempre” (per poi lamentarsi quando non viene preso sul serio quando gli/le fa comodo ecc), “io mi sbaglio sempre” sono molto manipolatorie perché sono paradossali.Esistono poi le prescrizioni paradossali, che consistono in richieste e comandi che hanno la caratteristica di non poter essere eseguiti: “sii spontaneo”,“devi amarmi” (nessuno può essere spontaneo o amare se qualcuno glielo chiede); “sei troppo debole con me, devi essere più forte” (non è possibile dominare se è l’altro che lo impone).Il carattere paradossale è dovuto al fatto che non solo si cerca di imporre all’altro di dover pensare o agire in un determinato modo ma di farlo per volontà propria e non altrui. Questa operazione spesso è accompagnata da una serie di manovre dirette a definire come inautentiche le emozioni dell’altro: “tu credi di amarmi, ma non è vero” “non è vero che questa cosa ti interessa, o ti spaventa, preoccupa, ecc”.Il partner stratega mette in essere una situazione complementare, cioè tiene il coniuge in una situazione di subordinazione, richiedendo all’altro di comportarsi “come se” fosse in una situazione simmetrica, cioè di parità.Se la moglie chiede al marito “anche tu devi rifarti il letto” pretende la parità (richiesta di simmetria), ma per il solo fatto che la pretende cerca di mettere il marito in una posizione di subordinazione (rapporto complementare).</strong><strong>Su questi banali argomenti le liti infuriano perché in realtà attengono alle metaregole piuttosto che alle regole.Lo scopo generale delle strategie per disorientare è quello di controllare l’altro mettendolo in una posizione di inautenticità per cui qualunque cosa faccia sbaglia ed è criticabile per questo.</strong></div>
<div>Le strategie per imbarazzare usano il sarcasmo ai danni del partner davanti agli altri.La manipolazione sta nel fatto che se l’altro reagisce viene fatto passare per uno che non ha il senso dell’umorismo e, nel caso in cui quanto detto venga preso troppo sul serio, lo stratega può sempre dire che stava scherzando. Le manovre più volgari consistono nell’insultare l’altro davanti a terze persone, quelle più raffinate consistono nel dire in pubblico qualcosa di spiacevole riguardo al partner.Esistono infine le strategie per irritare (per esempio ignorando il partner) e quelle per colpevolizzare (frasi come “fai pure e non preoccuparti per me anche se ci starò male”).Poi c’è la dittatura pseudo-benevola che consiste nel comportarsi in modo molto premuroso nei confronti dei desideri dell’altro, che il partner sostiene di aver intuito, ma che in realtà corrispondono al suo desiderio.<strong>A mio parere, per avere delle relazioni di coppia soddisfacenti e costruttive sono necessari:</strong></div>
<div><strong>- La differenziazione del Sé dalla propria famiglia di origine.</strong></div>
<div><strong>-La separazione dalle precedenti relazioni.</strong></div>
<div><strong>-La capacità di riconoscere le proprie emozioni, i propri bisogni e desideri.</strong></div>
<div><strong>- La capacità di esprimersi in maniera assertiva invece che passiva o aggressiva</strong></div>
<div><strong>- Avere una buona stima di sé.Saper fare richieste chiare all’altro.</strong></div>
<div><strong>- Avere rispetto dell’altro ed essere disponibili a negoziare.</strong></div>
<div><strong>Pur non pensando, perciò, che le seguenti regole siano sufficienti a risolvere le problematiche di coppia, credo che esse siano un utile guida per non farsi del male durante un litigio:</strong></div>
<div><strong>1. determinare l’oggetto della controversia, cioè definire esattamente l’argomento.</strong></div>
<div><strong>2. limitare l’oggetto della controversia, cioè non proporre più di un’accusa alla volta.</strong></div>
<div><strong>3. non interrompere, bensì ascoltare fino in fondo.</strong></div>
<div><strong>4. quando si viene accusati non ritorcere un’accusa diversa (es.: perché sei tornato così tardi? E tu perché spendi tanti    soldi nei vestiti?).</strong></div>
<div><strong>5. concordare il luogo e il tempo, non iniziare a parlare mentre l’altro è occupato o sta per uscire.</strong></div>
<div><strong>6. evitare di fare ricorso al “museo coniugale”; anche per questo è importante dire subito le cose che non ci vanno bene.</strong></div>
<div><strong>7. tenere le distanze (quando siamo arrabbiati non vogliamo l’altro vicino).</strong></div>
<div><strong>8. non superare la soglia di vulnerabilità dell’altro (il suo punto debole).</strong></div>
<div><strong>9. considerare il litigio come la conseguenza di qualcosa che accade dentro un sistema e dunque pensare sempre anche al nostro contributo e non solo a quello dell’altro.</strong></div>
<div><strong>10. parlare delle nostre emozioni e dei nostri bisogni insoddisfatti piuttosto che accusare.</strong></div>
<div>Talvolta succede che le premesse che stanno alla base del progetto costitutivo della coppia siano piuttosto</div>
<div>fragili.Spesso la coppia si forma intorno alla aspettativa di uno o di entrambi i partner di trovare nell&#8217;altro il complemento perfetto a se stessi. Altre volte nella propria formazione la coppia si porta dietro, senza esserne consapevole, i conflitti della generazione precedente. Altre volte ancora l&#8217;illusione è quella di poter raggiungere insieme l&#8217;età adulta.In questi casi se il partner non accetta di stare dentro una tale illusoria aspettativa è probabile che scoppino delle liti, ma qui il lavoro che è da fare è a livello individuale e non di coppia. In questi casi cioè sarebbe necessario che la persona affrontasse un percorso di psicoterapia personale per elaborare le proprie problematiche.In tutte le fasi del ciclo vitale, il rapporto fra i partner è regolato da una serie di processi dialettici dei quali il principale è quello di appartenenza-individuazione. L<strong>&#8216;appartenenza spinta all&#8217;estremo può portare alla negazione dell&#8217;individualità, simmetricamente l&#8217;irragionevole ricerca di una autonomia spinta all&#8217;estremo (che potrebbe peraltro mascherare una carenza nel processo di individuazione) può portare all&#8217;isolamento.Sto con te perché posso stare senza di te” e non “Sto con te perché non posso stare senza di te”. La dimensione della libertà di scelta è alla base di un buon rapporto di coppia.</strong></div>
<div>Autore: Dott.ssa Silvia Foschetti</div>
<table style="margin-bottom:30px" border="0" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td width="140" align="center" valign="top"><a title="Come la Mente Genetica Condiziona il Rapporto di Coppia" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-la-mente-genetica-condiziona-il-rapporto-di-coppia.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/c/come-la-mente-genetica-condiziona-il-rapporto-di-coppia_31946.jpg" alt="come la mente genetica condiziona il rapporto di coppia 31946 il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno daccordo...." width="105" height="160" title="il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno daccordo...." /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Fiorella Rustici" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_fiorella_rustici.php?pn=1218" target="_blank">Fiorella Rustici</a></div>
<div><a style="font-weight:bold" title="Come la Mente Genetica Condiziona il Rapporto di Coppia" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-la-mente-genetica-condiziona-il-rapporto-di-coppia.php?pn=1218" target="_blank">Come la Mente Genetica Condiziona il Rapporto di Coppia</a></div>
<div><a title="Macro Edizioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_macro_edizioni.php?pn=1218" target="_blank">Macro Edizioni</a></div>
<p><img src="http://www.macrolibrarsi.org/img/rating_5.gif" alt="rating 5 il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno daccordo...."  title="il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno daccordo...." /></p>
<div><a title="Come la Mente Genetica Condiziona il Rapporto di Coppia" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-la-mente-genetica-condiziona-il-rapporto-di-coppia.php?pn=1218"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno daccordo...."  title="il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno daccordo...." /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="margin-bottom:30px" border="0" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td width="140" align="center" valign="top"><a title="Amore: il Potere dell'Accettazione" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__amore_il_potere_dell_accettazione.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/a/amore-potere-accettazione.jpg" alt="amore potere accettazione il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno daccordo...." width="107" height="160" title="il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno daccordo...." /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Lise Bourbeau" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_lise_bourbeau.php?pn=1218" target="_blank">Lise Bourbeau</a></div>
<div><a style="font-weight:bold" title="Amore: il Potere dell'Accettazione" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__amore_il_potere_dell_accettazione.php?pn=1218" target="_blank">Amore: il Potere dell&#8217;Accettazione</a></div>
<div><a title="Amrita" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_edizioni_amrita.php?pn=1218" target="_blank">Amrita</a></div>
<div><a title="Amore: il Potere dell'Accettazione" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__amore_il_potere_dell_accettazione.php?pn=1218"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno daccordo...."  title="il conflitto nella coppia. Per tutti coloro che non vanno daccordo...." /></a></div>
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		<title>innamoramento e amore</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 11:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Emidio Tribulato &#8211; INNAMORAMENTO ED AMORE Il sentimento o meglio l’emozione dell’innamoramento che ci spinge tra le braccia di una persona dell’altro sesso è particolare: spesso è descritto come un...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Emidio Tribulato &#8211; INNAMORAMENTO ED AMORE</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il sentimento o meglio l’emozione dell’innamoramento che ci spinge tra le braccia di una persona dell’altro sesso è particolare: spesso è descritto come un sentimento</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">travolgente, irresistibile, improvviso. A volte appare come “cieco”. La persona che lo prova non capisce che cosa di quell’uomo o di quella donna l’attrae in maniera così</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">forte ed irresistibile, Il più spesso sono gli altri che non capiscono i motivi che possono portare ad un sentire così travolgente. Per noi la persona di cui siamo innamorati</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">è la più bella, buona, affascinante, agli occhi degli altri può, invece, apparire banale, insignificante, sgradevole. D’altra parte, i giudizi degli amici o familiari che</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">siano, non intaccano minimamente le nostre opinioni, anzi ci offende ogni parola che contrasta con il nostro sentire. In altre situazioni questa emozione è avvertita come</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">“malattia” o “pazzia”, specialmente dai genitori che assistono impotenti allo sconvolgimento del loro figlio o figlia. La persona innamorata stessa, a volte, assiste con</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">sgomento ai cambiamenti che avvengono nel proprio comportamento; per questo ella stessa vive questa emozione come “follia” o come “costrizione.”</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Le sensazioni che prova la persona innamorata sono ben ricordate da chiunque abbia almeno una volta provato questo sentimento:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">·    il batticuore, quando lui/lei telefona, quando ci manda un messaggio, una lettera, quando finalmente possiamo incontrarlo/la;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•    l’ansia dell’attesa, l’ansia di sapere se anche l’altra prova le nostre stesse emozioni: “Mi ama?” “Non mi ama?” “Quanto mi ama?” “Mi ama quanto io l’amo o di meno?”</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•    le paure: di perderla, di non renderla felice abbastanza, d’averla fatta soffrire, di non incontrare il favore dei suoi genitori o che non piaccia ai nostri. E poi la</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">felicità mista alla sofferenza, la gioia mista al dolore, l’esaltazione mista alla depressione;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•    il senso di pienezza e d’appagamento quando lei è vicina, il senso di vuoto e fragilità e annullamento quando lei è lontana;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•    il desiderio d’essere vicini all’altra in tutti i modi sia psicologici che fisici;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•    la voglia di fare grandi cose, di cambiare il mondo mentre contemporaneamente vi è difficoltà a compiere le cose più elementari d’ogni giorno “perché la testa è sempre là.”</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Cosa ci fa innamorare?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Gli stimoli che accendono la miccia dell’innamoramento possono provenire dall’esterno o dall’interno. Quelli esterni nascono da qualche particolare della persona che</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">incontriamo che consciamente o inconsciamente riflette dei nostri desideri o aspirazioni, o ci ricorda una persona amata nell’età infantile, ad esempio i nostri genitori.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Un particolare del suo viso, del corpo o del carattere fa scattare in noi una molla irresistibile che ci spinge verso di lei. Altre volte la persona di cui si è innamorati</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">è come uno schermo bianco su cui proiettiamo la parte femminile o maschile che in noi manca, oppure è qualcuno su cui proiettiamo il bisogno di donazione, affetto, comprensione,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">protezione, gioia, calore, sessualità. Ci possiamo allora innamorare di una persona che si conosce solo da pochi minuti o che non si conosce affatto.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Perché ci innamoriamo?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">E’ difficile rispondere a questa domanda, se non collegandola agli altri elementi naturali: perché sbocciano i fiori? Perché tutti i cuccioli sono così vivaci e così amati?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Chi si è qualche volta cimentato ad accendere un falò, un caminetto o una stufa a legna, sa che deve mettere nella parte più bassa della carta di giornale, sopra delle foglie</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">e dei piccoli rametti, poi dei rami più grossi ed infine dei grossi tronchi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La carta, le foglie ed i piccoli rami faranno un gran fuoco ma solo per qualche minuto.Quanto basta però per accendere i tronchi più grossi che bruciando lentamente daranno</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">luce e calore per molte, molte ore.Ecco,l’innamoramento somiglia al fuoco iniziale, molto intenso, vigoroso, impetuoso ma che dura poco.L’amore somiglia al calore e al fuoco dei</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">grossi tronchi che hanno bisogno,spesso, di un gran fuoco per accendersi,che non fanno una gran fiamma, ma che in compenso restano accesi per lungo tempo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Fuor di metafora si potrebbe dire che l’innamoramento è lo strumento migliore che la natura ha escogitato per iniziare velocemente ed impetuosamente un cammino di coppia che</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">dovrebbe portare all’amore e alla procreazione, in un contesto saldo e duraturo come una famiglia.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L’amore è quindi, molto spesso, la continuazione dell’innamoramento.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Non sempre le cose procedono in questo modo, altre volte, più raramente, l’amore può sbocciare direttamente dall’amicizia o dalla condivisione di un progetto o di una</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">responsabilità educativa o familiare. Questo tipo di realtà amorosa è quello che è vissuto nei matrimoni “combinati” o da quelle coppie che si conoscono, si stimano</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">vicendevolmente, si sentono e vivono, a volte per lungo tempo, un rapporto d’amicizia, e poi si amano, quando scoprono dei sogni, dei sentimenti, delle emozioni comuni,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">quando sentono nascere in loro un’intesa speciale.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Quando il bambino inizia ad amare?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Non sappiamo quando il bambino comincia a sentire per la prima volta questo sentimento.Ci piace immaginarlo e forse non siamo lontani dalla realtà, che il suo primo gesto</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">d’amore possa coincidere con il primo sorriso.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Prima di allora il bambino aveva sempre chiesto: cibo, pulizia, affetto, coccole, comprensione; con il sorriso, per la prima volta, è lui che dà qualcosa agli altri e al mondo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">che lo circonda.Si può immaginare che vi sia in questo momento non solo la consapevolezza che fuori di lui c’è qualcuno, ma che questo qualcuno, aspetta ed è felice di un suo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">gesto d’amore.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">In quel primo sorriso:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•    vi è una comunicazione: “Sono contento, sono soddisfatto.” ”Mi piace la tua presenza, il tuo volto.” ”Mi piacciono le tue smorfie.”  “Mi piace come mi stringi al petto,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">come mi tocchi, come ti curi di me”;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•    vi è gioia, della gioia dell’altro: “Sono felice perché tu sei felice”, è ciò che comunica il bambino alla madre e viceversa;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•    vi è comprensione, rispetto, intesa e complicità;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•    vi è piacere dei baci, delle carezze e del contatto fisico;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•    vi è scambio di doni affettivi: “Tu mi dai il tuo affetto, il tuo latte, le tue premure, io ti ricambio con l’unica cosa che ho a disposizione, con l’unica cosa che so</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">che ti farà felice: il mio sorriso”;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•    gli esiti di questo scambio sono fondamentali per i genitori e per il bambino. I genitori comprendono, e ne sono felici, che tutti i loro tentativi di dialogo sono andati</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">a buon fine: il figlio ascolta, comprende, risponde.Capiscono inoltre che nella risposta sono lanciati dei messaggi positivi: “ Io sento che voi mi volete bene.” “Io sto</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;"><span style="white-space: pre;"> </span> bene con voi.” ”Il mondo mi piace per merito vostro”. Aumenta quindi il vissuto di sicurezza per essere accettato, per il fatto di capire,e farsi capire e per il fatto di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;"><span style="white-space: pre;"> </span> saper fare delle cose che fanno piacere agli altri.Aumenta allora la fiducia in se stesso e nel mondo;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•    nasce quindi un progetto comune: noi ci vorremo sempre bene, noi ci aiuteremo a vicenda, noi staremo vicini.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">•</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Tutti questi elementi li ritroviamo nell’amore adulto.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Questo sentimento, l’amore, è fondamentalmente diverso dall’innamoramento. Ci si può innamorare anche di qualcuno che non si conosce o che si è incontrato da pochi minuti.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Si ama, invece, qualcuno che si conosce, che si stima, con cui si è stabilito un rapporto d’amicizia, comprensione e dialogo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ci si innamora di una persona cui si attribuiscono tutte le qualità positive possibili: “E’ l’uomo più bello, più coraggioso, più interessante e affettuoso che io conosca.”</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Si ama qualcuno che porta nella sua realtà umana qualità positive e negative. Pertanto si accettano i pregi come i difetti; perché sappiamo che gli uni e gli altri fanno</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">parte di lui/lei.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L’unica progettualità che vi è nell’innamoramento è il desiderio di stare vicini, il più possibile, con l’altro. La progettualità nell’amore è invece molto più vasta:</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">si ama qualcuno e con questi si progetta una casa in cui abitare, dei figli da educare, degli interessi da condividere: “Staremo vicini e ci vorremo bene non solo oggi,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">che siamo giovani, belli e pimpanti, ma anche tra tanti anni,quando non saremo più giovani,quando la bellezza fisica sarà sfiorita, quando avremo bisogno di sostenerci a</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">vicenda nelle malattie e nel bisogno.”</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L’innamoramento può durare anche solo dall’alba al tramonto, o magari “l’espace d’un matin”, l’amore può durare tutta la vita.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Che cosa è cambiato in questi vissuti?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ci si innamora ancora, si ama ancora, si progetta ancora un futuro insieme; eppure qualcosa è cambiato. I giovani, soprattutto i maschi, si innamorano più raramente;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">più raramente l’innamoramento acquista le caratteristiche dell’amore; più raramente l’amore si apre ad una progettualità.Si ha come paura di dire “Ti amo.” Queste due parole</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">sembrano troppo importanti ed impegnative.Si ha paura di un coinvolgimento della coppia “ per la vita.” Si ha ancora più paura e difficoltà ad impegnarsi come coppia nella</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">costruzione di una famiglia.Ci si innamora di meno forse perché questo sentimento è fatto anche di mistero,di scoperta,di conquista e sogno.Questi quattro elementi sembrano</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">scomparsi nella vita quotidiana e nella relazione tra i sessi.La femminilità non è più quel luogo incantato e misterioso cui avvicinarsi trepidante alla fine dell’adolescenza,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">essa si incontra per anni sui banchi di scuola:chiacchierona, petulante, più brava, più apprezzata, più attenta, più “secchiona” di noi maschi; si incontra nelle mille feste</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">d’onomastico e compleanno: quando si è piccoli antipatica, smorfiosa, “rompina” e poi, da più grandi, disponibile, seduttiva, aperta a tutte le esperienze, di facile conquista.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ogni sabato sera, ma anche in tanti altri giorni, è là che si dimena sudata, scollata, invasata, sulla pista da ballo o sul “cubo”.Non ha più mistero e sogno il suo corpo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">scoperto da mani voraci fin dalla prima adolescenza,sbattuto senza veli in ogni spettacolo, come nella prima pagina d’ogni giornale o rivista:nudo, aperto, impudico, disponibile.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Non è più un sogno rivestita di abiti maschili, sicura di se, aggressiva, determinata come un uomo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Tratto dal libro di E. Tribulato&#8221;L&#8217;educazione negata&#8221; Edizioni E.D.A.S</div>
<div><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1143" title="coppia-felice" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/coppia-felice4.jpg" alt="coppia felice4 innamoramento e amore" width="450" height="280" /></strong></div>
<div><strong>Il sentimento o meglio l’emozione dell’innamoramento che ci spinge tra le braccia di una persona dell’altro sesso è particolare: spesso è descritto come un sentimento travolgente, irresistibile, improvviso. A volte appare come “cieco”. La persona che lo prova non capisce che cosa di quell’uomo o di quella donna l’attrae in maniera così forte ed irresistibile, spesso sono gli altri che non capiscono i motivi che possono portare ad un sentire così travolgente. Per noi la persona di cui siamo innamorati è la più bella, buona, affascinante, agli occhi degli altri può, invece, apparire banale, insignificante, sgradevole</strong>. D’altra parte, i giudizi degli amici o familiari che siano, non intaccano minimamente le nostre opinioni, anzi ci offende ogni parola che contrasta con il nostro sentire. In altre situazioni questa emozione è avvertita come“malattia” o “pazzia”, specialmente dai genitori che assistono impotenti allo sconvolgimento del loro figlio o figlia. La persona innamorata stessa, a volte, assiste con sgomento ai cambiamenti che avvengono nel proprio comportamento; <strong>per questo ella stessa vive questa emozione come “follia” o come “costrizione.”</strong></div>
<div><strong>Le sensazioni che prova la persona innamorata sono ben ricordate da chiunque abbia almeno una volta provato questo sentimento:</strong></div>
<div>·    il batticuore, quando lui/lei telefona, quando ci manda un messaggio, una lettera, quando finalmente possiamo incontrarlo/la;</div>
<div>•    <strong>l’ansia</strong> dell’attesa, l’ansia di sapere se anche l’altra prova le nostre stesse emozioni: “Mi ama?” “Non mi ama?” “Quanto mi ama?” “Mi ama quanto io l’amo o di meno?”</div>
<div>•    <strong>le paure</strong>: di perderla, di non renderla felice abbastanza, d’averla fatta soffrire, di non incontrare il favore dei suoi genitori o che non piaccia ai nostri. E poi la</div>
<div>felicità mista alla sofferenza, la gioia mista al dolore, l’esaltazione mista alla depressione;</div>
<div>•    <strong>il senso di pienezza</strong> e d’appagamento quando lei è vicina, il senso di vuoto e fragilità e annullamento quando lei è lontana;</div>
<div>•    <strong>il desiderio </strong>d’essere vicini all’altra in tutti i modi sia psicologici che fisici;</div>
<div>•    l<strong>a voglia d</strong>i fare grandi cose, di cambiare il mondo mentre contemporaneamente vi è difficoltà a compiere le cose più elementari d’ogni giorno “perché la testa è sempre là.”</div>
<div><strong>Cosa ci fa innamorare?</strong></div>
<div>Gli stimoli che accendono la miccia dell’innamoramento possono provenire dall’esterno o dall’interno<strong>. Quelli esterni nascono da qualche particolare della persona che incontriamo che consciamente o inconsciamente riflette dei nostri desideri o aspirazioni, o ci ricorda una persona amata nell’età infantile, ad esempio i nostri genitori. </strong>Un particolare del suo viso, del corpo o del carattere fa scattare in noi una molla irresistibile che ci spinge verso di lei. <strong>Altre volte la persona di cui si è innamorati è come uno schermo bianco su cui proiettiamo la parte femminile o maschile che in noi manca, oppure è qualcuno su cui proiettiamo il bisogno di donazione, affetto, comprensione,protezione, gioia, calore, sessualità. Ci possiamo allora innamorare di una persona che si conosce solo da pochi minuti o che non si conosce affatto.</strong></div>
<div><strong>Perché ci innamoriamo?</strong></div>
<div>E’ difficile rispondere a questa domanda, se non collegandola agli altri elementi naturali: perché sbocciano i fiori? Perché tutti i cuccioli sono così vivaci e così amati?<strong>Chi si è qualche volta cimentato ad accendere un falò, un caminetto o una stufa a legna, sa che deve mettere nella parte più bassa della carta di giornale, sopra delle foglie e dei piccoli rametti, poi dei rami più grossi ed infine dei grossi tronchi</strong>.La carta, le foglie ed i piccoli rami faranno un gran fuoco ma solo per qualche minuto.Quanto basta però per accendere i tronchi più grossi che bruciando lentamente daranno luce e calore per molte, molte ore.Ecco,l’innamoramento somiglia al fuoco iniziale, molto intenso, vigoroso, impetuoso ma che dura poco.<strong>L’amore somiglia al calore e al fuoco dei grossi tronchi che hanno bisogno,spesso, di un gran fuoco per accendersi,che non fanno una gran fiamma, ma che in compenso restano accesi per lungo tempo.</strong></div>
<div>Fuor di metafora si potrebbe dire che l’innamoramento è lo strumento migliore che la natura ha escogitato per iniziare velocemente ed impetuosamente un cammino di coppia che dovrebbe portare all’amore e alla procreazione, in un contesto saldo e duraturo come una famiglia.</div>
<div><strong>L’amore è quindi, molto spesso, la continuazione dell’innamoramento.</strong><strong>Non sempre le cose procedono in questo modo, altre volte, più raramente, l’amore può sbocciare direttamente dall’amicizia o dalla condivisione di un progetto o di una responsabilità educativa o familiare</strong>. <strong>Questo tipo di realtà amorosa è quello che è vissuto nei matrimoni “combinati” o da quelle coppie che si conoscono, si stimano </strong>vicendevolmente, si sentono e vivono, a volte per lungo tempo, un rapporto d’amicizia, e poi si amano, quando scoprono dei sogni, dei sentimenti, delle emozioni comuni,quando sentono nascere in loro un’intesa speciale.</div>
<div><strong>Quando il bambino inizia ad amare?</strong></div>
<div>Non sappiamo quando il bambino comincia a sentire per la prima volta questo sentimento.Ci piace immaginarlo e forse non siamo lontani dalla realtà, che il suo primo gesto d’amore possa coincidere con il primo sorriso.</div>
<div><strong>Prima di allora il bambino aveva sempre chiesto: cibo, pulizia, affetto, coccole, comprensione; con il sorriso, per la prima volta, è lui che dà qualcosa agli altri e al mondoche lo circonda.Si può immaginare che vi sia in questo momento non solo la consapevolezza che fuori di lui c’è qualcuno, ma che questo qualcuno, aspetta ed è felice di un suo gesto d’amore.  In quel primo sorriso:</strong></div>
<div>•    <strong>vi è una comunicazione</strong>: “Sono contento, sono soddisfatto.” ”Mi piace la tua presenza, il tuo volto.” ”Mi piacciono le tue smorfie.”  “Mi piace come mi stringi al petto,come mi tocchi, come ti curi di me”;</div>
<div>•    <strong>vi è gioia</strong>, della gioia dell’altro: “Sono felice perché tu sei felice”, è ciò che comunica il bambino alla madre e viceversa;</div>
<div>•    <strong>vi è comprensione, rispetto, intesa e complicità</strong>;</div>
<div>•    <strong>vi è piacere d</strong>ei baci, delle carezze e del contatto fisico;</div>
<div>•   <strong> vi è scambio</strong> di doni affettivi: “Tu mi dai il tuo affetto, il tuo latte, le tue premure, io ti ricambio con l’unica cosa che ho a disposizione, con l’unica cosa che so che ti farà felice: il mio sorriso”;</div>
<div>•    gli esiti di questo scambio sono fondamentali per i genitori e per il bambino. I genitori comprendono, e ne sono felici, che tutti i loro tentativi di dialogo sono andati a buon fine: il figlio ascolta, comprende, risponde.Capiscono inoltre che nella risposta sono lanciati dei messaggi positivi: “ Io sento che voi mi volete bene.” “Io sto bene con voi.” ”Il mondo mi piace per merito vostro”.<strong> Aumenta quindi il vissuto di sicurezza per essere accettato, per il fatto di capire,e farsi capire e per il fatto di saper fare delle cose che fanno piacere agli altri.Aumenta allora la fiducia in se stesso e nel mondo;</strong></div>
<div>•    <strong>nasce quindi un progetto comune</strong>: noi ci vorremo sempre bene, noi ci aiuteremo a vicenda, noi staremo vicini.</div>
<div>Tutti questi elementi li ritroviamo nell’amore adulto.Questo sentimento, l’amore, è fondamentalmente diverso dall’innamoramento. <strong>Ci si può innamorare anche di qualcuno che non si conosce o che si è incontrato da pochi minuti.Si ama, invece, qualcuno che si conosce, che si stima, con cui si è stabilito un rapporto d’amicizia, comprensione e dialogo.Ci si innamora di una persona cui si attribuiscono tutte le qualità positive possibili: “E’ l’uomo più bello, più coraggioso, più interessante e affettuoso che io conosca.”</strong></div>
<div>Si ama qualcuno che porta nella sua realtà umana qualità positive e negative. Pertanto si accettano i pregi come i difetti; perché sappiamo che gli uni e gli altri fanno parte di lui/lei.</div>
<div><strong>L’unica progettualità che vi è nell’innamoramento è il desiderio di stare vicini, il più possibile, con l’altro. La progettualità nell’amore è invece molto più vasta: si ama qualcuno e con questi si progetta una casa in cui abitare, dei figli da educare, degli interessi da condividere: “Staremo vicini e ci vorremo bene non solo oggi,che siamo giovani, belli e pimpanti, ma anche tra tanti anni,quando non saremo più giovani,quando la bellezza fisica sarà sfiorita, quando</strong> avremo bisogno di sostenerci a vicenda nelle malattie e nel bisogno.”</div>
<div><strong>L’innamoramento può durare anche solo dall’alba al tramonto, o magari “l’espace d’un matin”, l’amore può durare tutta la vita.</strong></div>
<div><strong>Che cosa è cambiato in questi vissuti?</strong></div>
<div><strong>Ci si innamora ancora, si ama ancora, si progetta ancora un futuro insieme; eppure qualcosa è cambiato. I giovani, soprattutto i maschi, si innamorano più raramente;più raramente l’innamoramento acquista le caratteristiche dell’amore; più raramente l’amore si apre ad una progettualità.Si ha come paura di dire “Ti amo.” Queste due parole </strong><strong>sembrano troppo importanti ed impegnative.</strong>Si ha paura di un coinvolgimento della coppia “ per la vita.” Si ha ancora più paura e difficoltà ad impegnarsi come coppia nella costruzione di una famiglia.Ci si innamora di meno forse perché questo sentimento è fatto anche di mistero,di scoperta,di conquista e sogno.<strong>Questi quattro elementi sembrano </strong>scomparsi nella vita quotidiana e nella relazione tra i sessi.La femminilità non è più quel luogo incantato e misterioso cui avvicinarsi trepidante alla fine dell’adolescenza,essa si incontra per anni sui banchi di scuola:chiacchierona, petulante, più brava, più apprezzata, più attenta, più “secchiona” di noi maschi; si incontra nelle mille feste d’onomastico e compleanno: quando si è piccoli antipatica, smorfiosa, “rompina” e poi, da più grandi, disponibile, seduttiva, aperta a tutte le esperienze, di facile conquista.Ogni sabato sera, ma anche in tanti altri giorni, è là che si dimena sudata, scollata, invasata, sulla pista da ballo o sul “cubo”.Non ha più mistero e sogno il suo corpo scoperto da mani voraci fin dalla prima adolescenza,sbattuto senza veli in ogni spettacolo, come nella prima pagina d’ogni giornale o rivista:nudo, aperto, impudico, disponibile.Non è più un sogno rivestita di abiti maschili, sicura di se, aggressiva, determinata come un uomo.</div>
<div><strong>Tratto dal libro di E. Tribulato&#8221;L&#8217;educazione negata&#8221; Edizioni E.D.A.S</strong></div>
<table style="margin-bottom:30px" border="0" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td width="140" align="center" valign="top"><a title="Il Mal d'Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mal_d_amore_osho.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/m/mal-amore.jpg" alt="mal amore innamoramento e amore" width="104" height="160" title="innamoramento e amore" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Osho" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_osho.php?pn=1218" target="_blank">Osho</a></div>
<div><a style="font-weight:bold" title="Il Mal d'Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mal_d_amore_osho.php?pn=1218" target="_blank">Il Mal d&#8217;Amore</a></div>
<div><a title="Oshoba" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_oshoba.php?pn=1218" target="_blank">Oshoba</a></div>
<div><a title="Il Mal d'Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__mal_d_amore_osho.php?pn=1218"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello innamoramento e amore"  title="innamoramento e amore" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="margin-bottom:30px" border="0" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td width="140" align="center" valign="top"><a title="Sull'Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sull_amore.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/s/sull-amore.gif" alt="sull amore innamoramento e amore" width="96" height="160" title="innamoramento e amore" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Paolo Crepet" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_paolo_crepet.php?pn=1218" target="_blank">Paolo Crepet</a></div>
<div><a style="font-weight:bold" title="Sull'Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sull_amore.php?pn=1218" target="_blank">Sull&#8217;Amore</a></div>
<div><a title="Einaudi" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_einaudi.php?pn=1218" target="_blank">Einaudi</a></div>
<div><a title="Sull'Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sull_amore.php?pn=1218"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello innamoramento e amore"  title="innamoramento e amore" /></a></div>
</td>
</tr>
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		<title>come ritrovare la serenita&#8217; di coppia</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 16:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1022" title="sorriso" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/sorriso.jpg" alt="sorriso come ritrovare la serenita di coppia" width="330" height="150" /></p>
<p><strong>Amore, passione e serenità</strong> sembra che questi siano gli ingredienti per un rapporto di coppia soddisfacente. Ma come si fa quando di fronte ai numerosi impegni quotidiani, ai figli, alle famiglie di origine, <strong>la serenità viene minata?</strong> A volte basta poco per ritrovare l’armonia nella coppia, ecco alcuni suggerimenti <strong>per mantenere viva l’unione e anche l’eros</strong>.</p>
<p><strong>La serenità di coppia</strong><br />
Affinché una coppia sia serena e superi i problemi che si <strong>incontrano sulla strada della vita sono fondamentali la complicità, il desiderio e la capacità di comunicare. Ovviamente la felicità dipende da vari elementi e tra questi il rispetto, una buona sessualità e la condivisione di alcune cose, insieme alla libertà sono gli ingredienti fondamentali per una coppia serena.</strong></p>
<p><strong>I consigli per la serenità</strong><br />
<strong> In concreto cosa possono fare i partner di una coppia per essere davvero sereni?</strong><br />
Per prima cosa è importante ritagliarsi del tempo per stare insieme. Appare ovvio ma non è così scontato, spesso i partner riescono a vedersi solo un paio d’ore la sera dopo una giornata pesante. Durante la settimana le cose da fare sono troppe: casa, figli, lavoro, genitori e il tempo per stare tranquilli e rilassati è davvero poco. Ma a volte basta anche una cena da soli, un’ora in cui chiacchierare nel letto o qualche ora in macchina insieme per andare a prendere i figli. Piccole cose che aiutano però a mantenere unita la coppia: se si perde questo contatto il rischio è poi di viaggiare su due binari paralleli. <strong>Per ritrovare la serenità, la coppia dovrebbe dedicarsi insieme ad una attività. Può essere il corso di ballo, o di vela, purché sia insieme. Il tango, per esempio, è una danza che aiuta a mobilizzare l’energia, inclusa quella di coppia e sessuale; ballare è una metafora della vita perché per ballare bene i due partner devono accordarsi, trovare un equilibrio e affinità. Tutte cose molto utili anche nella quotidianità.</strong><br />
Insieme ai sentimenti una coppia dovrebbe stimolare anche un lato più intellettuale, magari continuando a sentire il piacere di condividere attività culturali come andare al cinema, a una mostra o un concerto. <strong>Sono tutte occasioni che allontanano la coppia dalla routine e la gratificano, unendola anche dal punto di vista mentale.</strong><br />
I due partner devono anche sapersi coccolare per trasmettere amore e attenzione all’altro. <strong>Possono farlo anche trascorrendo qualche ora insieme in un centro benessere, purché ci si diano delle attenzioni reciproche.</strong></p>
<p><strong>La sessualità</strong></p>
<p><strong>Ovviamente anche la sfera sessuale va stimolata per non rischiare di cadere nella monotonia. Quindi niente vergogna o paura a parlare delle proprie fantasie o desideri erotici e scegliere ogni tanto un luogo diverso dove abbandonarsi all’amore. Per le coppie che stanno attraversando un periodo di stanchezza emotiva, un modo per ridare vigore al rapporto è ricordare il passato, non solo a parole ma anche con le immagini. </strong>Un gioco da fare insieme potrebbe essere quello di creare un album di fotografie della propria storia d’amore: riguardare le vecchie immagini e selezionare quelle più significative aiuta i partner a ricordare i motivi che li ha fatti innamorare e che li ha resi così importanti agli occhi dell’altro.</p>
<p><strong>L’allegria? Un gioco d’amore</strong></p>
<p><strong>La voglia di scherzare insieme, di prendersi in giro e di stuzzicarsi per finta, o di inventarsi dei soprannomi buffi o teneri sono tutti atteggiamenti che alimentano la complicità e fanno bene alla coppia. Il buonumore, come ormai hanno dimostrato molte ricerche scientifiche, scioglie le tensioni e spezza la routine della convivenza. Il gioco, infatti, anche nella coppia, nasconde delle valenze più complesse e profonde di quanto apparentemente potrebbe sembrare.</strong></p>
<p><strong>Comunicare… giocando</strong></p>
<p>Una coppia tende spesso a giocare soltanto all’inizio del proprio rapporto, quando si è ancora nella fase della conoscenza reciproca. <strong>Più la relazione prosegue e più si tende a perdere la disposizione allo scherzo, irrigidendo il rapporto su canali prestabiliti. La scomparsa della dimensione giocosa e della spontaneità può essere un segnale di raffreddamento, di crisi o di noia, che andrebbe combattuto anche mantenendo o recuperando degli spazi di divertimento e di allegria.</strong>Il gioco smussa le incomprensioni, aiuta a sdrammatizzare, consente di comunicare senza ferire, rilassa e favorisce l’intimità, crea una sorta di linguaggio privato che cementa la coppia, e alimenta il piacere di stare insieme.</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 632px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L’allegria? Un gioco d’amore</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 632px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La voglia di scherzare insieme, di prendersi in giro e di stuzzicarsi per finta, o di inventarsi dei soprannomi buffi o teneri</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 632px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">sono tutti atteggiamenti che alimentano la complicità e fanno bene alla coppia. Il buonumore, come ormai hanno dimostrato molte</div>
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<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 632px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Una coppia tende spesso a giocare soltanto all’inizio del proprio rapporto, quando si è ancora nella fase della conoscenza</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 632px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">reciproca. Più la relazione prosegue e più si tende a perdere la disposizione allo scherzo, irrigidendo il rapporto su canali</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 632px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">prestabiliti. La scomparsa della dimensione giocosa e della spontaneità può essere un segnale di raffreddamento, di crisi o di</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 632px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">noia, che andrebbe combattuto anche mantenendo o recuperando degli spazi di divertimento e di allegria.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 632px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Il gioco smussa le incomprensioni, aiuta a sdrammatizzare, consente di comunicare senza ferire, rilassa e favorisce l’intimità,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 632px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">crea una sorta di linguaggio privato che cementa la coppia, e alimenta il piacere di stare insieme.</div>
<p><strong><br />
</strong></p>
<table style="margin-bottom:30px" border="0" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td width="140" align="center" valign="top"><a title="Eros, Amore e Sessualità" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__eros_amore-sessualita.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/e/eros-amore-sessualita.jpg" alt="eros amore sessualita come ritrovare la serenita di coppia" width="106" height="160" title="come ritrovare la serenita di coppia" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="John Pierrakos" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_john_pierrakos.php?pn=1218" target="_blank">John Pierrakos</a></div>
<div><a style="font-weight:bold" title="Eros, Amore e Sessualità" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__eros_amore-sessualita.php?pn=1218" target="_blank">Eros, Amore e Sessualità</a></div>
<div><a title="Crisalide Edizioni" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_edizioni_crisalide.php?pn=1218" target="_blank">Crisalide Edizioni</a></div>
<div><a title="Eros, Amore e Sessualità" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__eros_amore-sessualita.php?pn=1218"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello come ritrovare la serenita di coppia"  title="come ritrovare la serenita di coppia" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="margin-bottom:30px" border="0" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td width="140" align="center" valign="top"><a title="Sull'Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sull_amore.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/s/sull-amore.gif" alt="sull amore come ritrovare la serenita di coppia" width="96" height="160" title="come ritrovare la serenita di coppia" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Paolo Crepet" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_paolo_crepet.php?pn=1218" target="_blank">Paolo Crepet</a></div>
<div><a style="font-weight:bold" title="Sull'Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sull_amore.php?pn=1218" target="_blank">Sull&#8217;Amore</a></div>
<div><a title="Einaudi" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_einaudi.php?pn=1218" target="_blank">Einaudi</a></div>
<div><a title="Sull'Amore" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sull_amore.php?pn=1218"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello come ritrovare la serenita di coppia"  title="come ritrovare la serenita di coppia" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>la gelosia nella coppia è amore sano o malattia?</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 17:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: right; padding-bottom: 5px;"><span style="color: #666666; font-size: small;"><span><img class="alignleft size-full wp-image-771" title="gelosia" src="http://www.buonerelazioni.it/wp-content/uploads/gelosia1.jpg" alt="gelosia1 la gelosia nella coppia è amore sano o malattia?" width="180" height="119" /><br />
</span></span></div>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">E’ un <strong>sentimento misterioso e difficile da interpretare</strong>, perchè si manifesta nei modi più svariati, cambia continuamente forme d’espressione e, soprattutto, varia da persona a persona, il grado di coinvolgimento e l’intensità di reazioni ad esso collegate.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">La <strong>gelosia</strong> è forse vecchia quanto l’uomo, connessa da sempre all’idea della passione e della vita vissuta pienamente.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">Ne soffrivano persino gli <strong>esseri perfetti e divini che abitavano l’Olimpo</strong>, affligge Medea e la trascina alla follia, costringe Orlando a divenire furioso: su di essa scrivono fiumi d’inchiostro scrittori di ogni tempo, da Catullo a Tasso, da Dostoevskij a Pavese.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">Ed alzi la mano chi, almeno per un istante della sua vita, non si è sentito nei panni di un <strong>moderno Otello</strong>, in preda al tormento di una gelosia incontrollabile ed accecante.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;"><strong>Ma perchè nasce questo sentimento</strong>? Quando è segnale di un <strong>rapporto “sano”</strong>, indice di interesse e partecipazione verso l’altro? E quando, invece, si trasforma in un “mostro dagli occhi verdi”, a detta di Shakespeare, in una sorta di <strong>controllo ossessivo</strong> che soffoca il rapporto?</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">La gelosia, come sentimento al limite tra razionale e non, si svela passione legata a <strong>ragioni biologiche</strong>, <strong>psicologiche e soggettive</strong>.<br />
E’ connessa innanzitutto con il senso di territorio e possesso, con il bisogno e la ricerca della presenza fisica altrui, stimoli comuni a tutti gli esseri viventi e che permangono nell’uomo per lo più a livello inconscio.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">Un grande ruolo giocano poi le <strong>componenti psicologiche</strong>: c’è di mezzo il proprio senso di identità, di indipendenza, l’equilibrio costruito nella coppia, ma soprattutto ci sono pause, ansie ed ossessioni evocate da eventi esterni o rappresentazioni mentali.<br />
Un t<strong>radimento precedente</strong>, le proprie <strong>insicurezze e fragilità</strong>, cambiamenti di condizioni e stili di vita nella coppia, possono innescare un meccanismo, il più delle volte ricollocabile nella dimensione di “normalità”, altre volte invece, riconoscibile come ossessione e degenerazione.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">La gelosia è di mille volti e con i più vari modi di espressione. Si presenta in modo improvviso ed inatteso, con <strong>tipici segnali fisici e comportamentali</strong>: accellerazione del battito cardiaco, stato generalizzato di ansia, sbalzi di umore, tendenza all’irritabilità, inappetenza, sono i sintomi più comuni.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">Dal punto di vista comportamentale, esistono <strong>diversi “modelli” di gelosia</strong>:<br />
1. Esiste la <strong>gelosia “romantica”</strong>, legata al desiderio ed alla passione verso la persona amata.<br />
Si tende ad enfatizzare qualità e doti del partner (bellezza, intelligenza, sensibilità) che ce lo fanno percepire, spesso inconsciamente, come <strong>“appetibile” agli occhi di altri</strong> e, dunque, scatenano in noi ansia di controllo, sospetto, senso di rivalsa, odio ed ostilità verso i presunti “rivali”.<br />
E’ una <strong>forma di passione comprensibile</strong>, spesso legata alla fase di innamoramento inziale, in cui a prevalere sono stimoli irrazionali e non c’è ancora la coscienza di stabilità e certezza della coppia.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">2. C’è la gelosia <strong>“competitiva”</strong>, che non si focalizza su presenza fisica e sentimenti dell’amato, ma opera piuttosto un costante confronto ed una <strong>competizione con l’altro</strong>, nei termini di successo lavorativo, di visibilità sociale, di realizzazione personale.<br />
E’ una forma di gelosia, lontana dai canoni più classici, ma assai comune oggi, come causa predominante dei problemi di coppia.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">3. C’è infine la forma di <strong>gelosia ossessiva</strong>, che potremmo definire “<strong>sindrome di Otello</strong>“. La persona, senza motivazioni reali, è convinta dell’<strong>infedeltà del partner</strong> e si impegna nella ricerca quotidiana ed ossessiva di “indizi” del tradimento.<br />
Inoltre, è incline al vittimismo, attribuisce ogni responsabilità di di disagio nella coppia al partner e ne restringe autonomia ed occasioni d’indipendenza.<br />
Il soggetto vive con diffidenza e sospetto ogni iniziativa dell’altro, tentando di scoprire qualcosa o estorcendo vere e proprie confessioni che, nel momento in cui arrivano, intensificano aggressività e delirio.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">Vi riconoscente in uno dei volti della gelosia? Bene, ecco <strong>alcuni consigli per vivere meglio</strong> un sentimento che, provato nelle giusto dosi, è un aspetto importante della vita affettiva, ne misura importanza e valori e può addirittura far bene alle relazioni.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">Se siete “romantici”, la vostra è una <strong>gelosia sana ed equilibrata</strong>, che potete vivere meglio rafforzando la fiducia in voi stessi, evitando l’idealizzazione del partner (che è al nostro livello ed è stato scelto da noi), ma soprattutto <strong>evitando</strong> che <strong>ferite e fantasmi del passato</strong>, possano influenzare ed alterare i nostri comportamenti nella coppia.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">Se soffrite di <strong>gelosia competitiva</strong>, dovete acquisire maggior fiducia nelle vostre competenze, evitando di addossare fallimenti e responsabilità agli altri. Bisogna <strong>razionalizzare il più possibile ogni avvenimento,</strong> legandolo a circostanze determinate, oppure a proprie carenze e debolezze, in modo da creare un’evoluzione costruttiva del rapporto.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-bottom: 15px; text-align: justify; line-height: 1.4;">Se invece siete dei <strong>moderni Otello è bene che corriate subito ai ripari</strong>: la minaccia è quella di arrivare ad una rottura imminente della relazione.<br />
Dovete imparare a gestire la vostra ansia, le vostre frustrazioni ed evitare il più possibile comportamenti di blackout furioso seguiti da fasi di pentimento e remissione.<br />
Se avete dubbi ed ossessioni, dovete affrontarli (magari aiutati da un esperto), capire perchè ci sono e qual è la loro origine, in modo da <strong>imparare a riconoscere </strong>poi le  vostre<strong> alterazioni</strong> della realtà ed e<strong>vitare che influenzino il benessere della coppia</strong>.<br />
Qualcuno diceva che un pizzico di gelosia fa sempre bene, Otello però, almeno per questa volta, lasciamolo struggersi solo per la sua Desdemona!</p>
<table style="margin-bottom:30px" border="0" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td width="140" align="center" valign="top"><a title="Gelosia - Edizione economica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__gelosia-edizione_economica.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/g/gelosia-eco.gif" alt="gelosia eco la gelosia nella coppia è amore sano o malattia?" width="103" height="158" title="la gelosia nella coppia è amore sano o malattia?" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Willy Pasini" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_willy_pasini.php?pn=1218" target="_blank">Willy Pasini</a></div>
<div><a style="font-weight:bold" title="Gelosia - Edizione economica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__gelosia-edizione_economica.php?pn=1218" target="_blank">Gelosia &#8211; Edizione economica</a></div>
<div><a title="Oscar Mondadori" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_oscar_mondadori.php?pn=1218" target="_blank">Oscar Mondadori</a></div>
<div><a title="Gelosia - Edizione economica" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__gelosia-edizione_economica.php?pn=1218"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello la gelosia nella coppia è amore sano o malattia?"  title="la gelosia nella coppia è amore sano o malattia?" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table style="margin-bottom:30px" border="0" cellpadding="3">
<tbody>
<tr>
<td width="140" align="center" valign="top"><a title="La Gelosia" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_gelosia.php?pn=1218" target="_blank"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/proxy/data/cop/big/g/gelosia.jpg" alt="gelosia la gelosia nella coppia è amore sano o malattia?" width="105" height="160" title="la gelosia nella coppia è amore sano o malattia?" /></a></td>
<td>
<div><a class="autore" title="Marcianne Blevis" href="http://www.macrolibrarsi.it/autori/_marcianne_blevis.php?pn=1218" target="_blank">Marcianne Blevis</a></div>
<div><a style="font-weight:bold" title="La Gelosia" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_gelosia.php?pn=1218" target="_blank">La Gelosia</a></div>
<div><a title="Castelvecchi" href="http://www.macrolibrarsi.it/edizioni/_castelvecchi.php?pn=1218" target="_blank">Castelvecchi</a></div>
<div><a title="La Gelosia" href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_gelosia.php?pn=1218"><img style="border:0" src="http://www.macrolibrarsi.org/img/carrello.gif" alt="carrello la gelosia nella coppia è amore sano o malattia?"  title="la gelosia nella coppia è amore sano o malattia?" /></a></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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