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alimentare il desiderio senza fare spegnere la fiamma

cosa vuole a letto

La domanda è una di quelle da un milione di dollari: può una coppia continuare ad alimentare il fuoco del desiderio, anno dopo anno, senza fare spegnere la fiamma? Sì, se sa come farlo. E cioè imparando a far coesistere sesso, passione e unione: non si smette mai d’imparare. Cosa vogliono gli uomini? E le donne? Più della metà sostiene che il desiderio che prova nei confronti del partner è maggiore oggi di quando si sono incontrati. Chiamatela emozione della familiarità, a dispetto di quello che credono che il tempo trascorso insieme decapiti la passione. Mettetela così: il desiderio è come un muscolo, va allenato. Imparate a soddisfare il proprio lui, rendervi desiderabili sempre e vederlo sempre come un uomo desiderabile.

ENTUSIASMO
È il segreto numero uno. Quand’è stata l’ultima volta che avete preso l’iniziativa? Non penserete mica che non importa chi fa la prima mossa! Importa eccome. Iniziare dimostra la vostra voglia. Se è sempre lui a farsi avanti, prima o poi si farà delle domande: “Forse non mi vuole più?”. Molti compagni vorrebbero che le loro  donne fossero più dirette e meno restie nel chiedere e farsi avanti.

VARIETÀ
Spontaneità, interesse, godimento. Il sesso dovrebbe essere questo. Perciò la varietà è importante. È vero, gli esseri umani sono tendenzialmente abitudinari. Ma quando proviamo qualcosa che ci piace e continuiamo a farla, a lungo andare prima o poi la troveremo noiosa. Vale sia per le donne che per gli uomini. Quando lo spogliarsi, i preliminari e il rapporto vero e proprio seguono un copione, è ora di cambiare. La scintilla scocca più facilmente se si provano cose nuove. Richiede sforzo ed energia. Ma ne vale la pena.

ALL’AVVENTURA
A volte c’è bisogno di fare i ragazzacci. Un po’ di avventura occasionale mette aggiunge del pepe. E non parliamo di corna, ma di imprevisti sessuali, cioè luoghi dove farsi cogliere improvvisamente dalla passione e consumare. Si tratta in genere di posti pubblici. C’è chi lo fa nella toilette del centro commerciale, nel camerino di un negozio, nel bagno dei futuri suoceri la domenica a pranzo. Così si lavora a tenere vivo il divertimento e si lascia spazio alla spontaneità. Scambiatevi reciprocamente le vostre fantasie sessuali e trasformatele in realtà.

GENEROSITÀ
L’amore non è una partita doppia: non bisogna stare a controllare il dare e l’avere con una precisione maniacale. Uno dei punti cruciali per molte coppie è il sesso orale. Molti credono che a tante non piaccia affatto, o chi ama riceverlo non ama farlo e viceversa. Certo, i gusti sessuali differiscono. A volte questa pratica è negoziata come una ricompensa o una punizione (della serie: «Mi hai fatto arrabbiare nel week end? Scordatelo, bello mio»). Ma il sesso usato come merce di scambio è una pessima cosa.

SINCERITÀ
“Un elemento imprescindibile”, come cantava Arisa. Per assurdo a volte la familiarità invece ci inibisce e finiamo così per non dire al partner quello che davvero vogliamo. Più vi esponete e comunicate, più aumenterà l’intimità, e il sesso sarà più appagante. Perciò se lui non intuisce i vostri desideri, fate richieste esplicite o guidatelo.

ATTENZIONE
“Attenzione, concentrazione… ritmo e vitalità”. Durante il ménage a due non mancheranno elementi che ruberanno la vostra reciproca attenzione e diminuiranno il tempo da passare insieme. Potrà essere il troppo lavoro, momenti in cui sarete più presi da voi stessi o dalla vostra famiglia d’origine (i genitori malati, la sorella che sta divorziando…). Ma mai come i bambini. Questo vale per le madri: automaticamente quando arriva un figlio il compagno passa in secondo piano, e dato che la paternità non è mai vissuta intensamente come la maternità, la cicogna genere spesso rotture e crisi rilevanti nella coppia. Rimedio: da parte sua la neo madre dovrà imparare a far convivere l’essere madre con l’essere donna; da parte sua il neo padre si deve impegnare a essere collaborativo, non un fantasma.

FIDUCIA
Regala energia ed eccitamento. Ci permette di lasciarci andare: se manca una parte di noi rimarrà sempre sulle sue e non potrà abbandonarsi al piacere come dovrebbe. Recitare una parte (quella del donna fatale piuttosto che quella del pornodivo) va bene sul palcoscenico, non in camera da letto. Chi ha fiducia in se stesso non ha bisogno di fingere, e si rilassa.

ATTRAZIONE
A giudicare dal numero di coppie che dopo il matrimonio o la convivenza si lascia pian piano andare al decadimento fisico, imbruttendosi e trascurandosi sempre più anno dopo anno, sembrerebbe che non sia così scontato che per risvegliare la sessualità serve il desiderio. Questo non vuol dire avere il pallino del corpo perfetto, ma semplicemente tenere al proprio aspetto fisico. E vale sia per lui che per lei.

PIACERE ASSOLUTO
Regalatevi quando potete una piccola luna di miele. Non serve andare in capo al mondo: un weekend in una bella città, una notte in un romantico bed&breakfast in un borgo medievale, un’intera giornata in una Spa vanno altrettanto bene. Ciò significa lasciare a casa i bambini. Ogni tanto è bello ricordarsi che oltre a genitori si è anche marito e moglie.

Perchè gli Uomini sono Fissati con il Sesso... e le Donne Sognano l'Amore?

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Dizionario del Sesso e della Sessualità
Tutto quello che avete sempre voluto sapere sul sesso e la sessualità, e non avete mai osato chiedere, spiegato in modo chiaro e dettagliato

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l’abbandono vissuto come lutto

Come reagire all'abbandonoCollocato ai primi posti nella scala degli eventi stressanti elaborata nel 1967 da Holmes e Rahe, l’abbandono è a tutti gli effetti un trauma che deve essere elaborato.
Da un punto di vista psicologico la perdita del partner viene paragonata all’esperienza del “lutto”. Con questo termine (dal latino luctus= pianto e lugere= piangere) si intende la reazione emozionale che si sperimenta quando si perde una persona significativa della nostra esistenza. Infatti non si può amare qualcuno e perderlo senza sentirsi soli e deprivati del suo affetto, senza diventare vulnerabili e provare dolore.
Il lutto è come una ferita, il cui processo di cicatrizzazione richiede tempo e fatica.
A differenza della morte, la perdita del partner nelle separazioni è “l’accettazione di vivere senza l’altro che continua la sua vita indipendente”.
Come reagiscono uomini e donne dinanzi al lutto dell’abbandono?
Le donne tendono ad avere reazioni emotive più intense, riescono a parlarne con più facilità, cercano più spesso aiuto anche nella psicoterapia. Gli uomini più spesso “fanno i forti” per aiutare se stessi e gli altri familiari, nascondono le emozioni più intime, per non dimostrarsi vulnerabili, cercano vie di fuga nel lavoro, nell’alcol, o si lasciano andare alla rabbia.
Diverse sono le possibili conseguenze psico-fisiche del lutto da abbandono sugli adulti: tra le conseguenze a livello fisico elenchiamo spossatezza, disturbi del sonno e dell’alimentazione, disturbi digestivi, aumento della pressione, interruzione del ciclo mestruale, problemi sessuali, caduta dei capelli, cefalee, abbassamento delle difese immunitarie.
Tra quelle psicologiche problemi di ansia, fobie, ossessioni, attacchi di panico, disturbi alimentari (anoressia, bulimia…), depressione, disturbo post- traumatico da stress, dipendenze da alcol, farmaci, gioco.
Il lutto da separazione può durare mesi o addirittura anni e in assoluto il far finta di nulla è la situazione che crea più danni e che prolunga la sofferenza nel tempo.
Che fare dunque?
Quando una relazione finisce l’obiettivo principale è quello di riuscire a convertire la “separazione-frustrazione ” in “separazione-attiva “; che vuol dire alcune cose come:

- Concedersi un giusto “periodo di lutto ” ossia un tempo adeguato per poter elaborare il trauma del distacco

- Evitare i sentimenti di colpa nei confronti di se stessi e degli altri bensì trovare una spiegazione e dunque capire e apprendere dall’esperienza della perdita

- Affrontare la situazione, piuttosto che lasciarsi andare ed autodistruggersi

- Non rinnegare il dolore bensì accettarlo. Il dolore è una tappa importante per la nostra evoluzione e ci permette di capire i nostri errori e migliorarci

- Vivere il tempo non come nemico ma come “alleato” per cicatrizzare la ferita

- In queste situazioni può rivelarsi prezioso l’aiuto di uno psicologo che sosterrà il paziente nell’attraversamento del doloroso passaggio della perdita aiutandolo nell’amara ma allo stesso tempo fondamentale elaborazione dei vissuti di rabbia, dolore, confusione e disorientamento che accompagnano questo momento.

In particolare lo psicologo aiuterà il paziente a prendere consapevolezza “emotiva” del suo disagio facendo emergere emozioni, sentimenti, pensieri e riflessioni.

Attraverso il percorso psicologico il paziente potrà comprendere come una perdita dolorosamente vissuta e profondamente elaborata può creare le condizioni per il riconoscimento della stima in se stessi e per una rinascita interiore fondata su una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie scelte.
Dottoressa  Francesca Saccà

Quando Finisce un Amore
Come superare la crisi “post abbandono”

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la sessualità e la crisi di coppia

libertaà sensuale
La sessualità e l’intimità sono ingredienti importanti della relazione di
coppia, nonché indici del benessere del rapporto. Sessualità e intimità sono
strettamente legate tra loro e ognuna completa e arricchisce l’altra.

L’intimità rappresenta un legame affettivo che implica condivisione,
accoglienza delle reciproche differenze, accettazione della possibilità che l’altro

 entri in contatto anche con la nostra vulnerabilità, spesso nascosta da
una forzata adeguatezza, la libertà di poter esprimere i propri sentimenti
senza paura del giudizio, la disponibilità a tollerare che un legame intenso ed
importante ci esponga alla possibilità di sperimentare dolore o ferire l’altro,
un vicendevole scambio emotivo, aperto e senza difese, basato sulla fiducia e
sul desiderio di fare l’altro partecipe dei nostri vissuti.

Va fatta però una precisazione importante sul significato dell’intimità, in
quanto è spesso oggetto di malintesi: questo legame non si basa sull’
“uguaglianza del modo di sentire”di due persone, in una sorta di unione
fusionale tra i due partners, ma si fonda sul rispetto delle differenze del
partner, rispetto che ci predispone ad accogliere “il modo di sentire dell’
altro”, condividere con lui/lei “il nostro modo di sentire” e dare vita ad una
nuova possibilità di relazione che implica il contributo di ognuno e che,
proprio per la spontaneità e naturalezza con cui si esplica, diventa
arricchente, valorizzante, gratificante e genera la reciprocità, ovvero il
senso del “noi”.

L’intimità costituisce un aspetto importante della sessualità di una coppia
consolidata, in quanto predispone i partners a vivere l’area sessuale in modo
più completo, disinibito, autentico.
Molto spesso capita che, quelle coppie che all’inizio della relazione
godevano di una sessualità intensa, appagante per frequenza e intensità, col
trascorrere del tempo, vedono sempre più compromessa quest’area delicata ed
importante della propria relazione, con grande sofferenza o disagio, espressi
in modi diversi, da parte di entrambi i partners.
A volte nessuno dei due riesce a comprendere con esattezza quali siano i
motivi che abbiano portato ad un simile deterioramento di questa componente del
rapporto, una volta preservata da qualsiasi minaccia e fonte di grande
soddisfazione, mentre ora invece è trascurata e scalzata da mille altri impegni
prioritari che, in qualche modo, sembra abbiano sempre più rilevanza della
possibilità di stare insieme.
Mentre l’erotismo, in senso stretto, è transitorio è destinato a concludersi
con l’atto sessuale dell’orgasmo, la sessualità di coppia invece, ha dei
significati più ampi all’interno della relazione nella dimensione passata,
presente e futura e costituisce una metafora dell’alleanza tra i patners.

Per questo motivo spesso accade che la sessualità sia il teatro di molte
battaglie, senza che i due contendenti comprendano bene quali siano i reali
motivi per cui sono entrati in guerra, ma la consapevolezza più evidente che
hanno, riguarda l’aridità dei loro rapporti sessuali minacciati da ritorsioni,
rancore, colpi bassi, rifiuti, prevaricazioni.

Quando si passa dalla fase di innamoramento ad un’unione più stabile e
consolidata, anche la sessualità cambia e i due partners si relazionano in modo
diverso l’uno all’altro e al mondo esterno: l’altro diventa “mio” ma non nel
senso di mero possesso: “mio” marito, “mia” moglie in un contesto piu  ampio.
Come sottolineano Vella e Solfaroli Camillocci, subentra una nuova forma di
consapevolezza: “…la nuova situazione comporta la padronanza dell’altro e
poiché il veicolo principale di questo senso di padronanza dell’altro è
l’esperienza ripetuta dell’unione  dei due corpi nel raggiungimento di
una soddisfazione condivisa, sembra inevitabile che proprio questo veicolo
subisca contraccolpi, ogni volta che gli eventi della vita insieme mettono in
crisi questo senso di padronanza”.

Gli eventi critici della vita di una coppia sono molteplici e assumono una
diversa risonanza a seconda del significato che rivestono per i partners, o le
famiglie d’origine, e del valore che loro gli attribuiscono: convivenza,
matrimonio, gravidanza, neogenitorialità, successi o fallimenti lavorativi,
economici, sociali, lutti, vecchiaia……

In molti casi le coppie si formano sulla base di aspettative illusorie sulla
relazione e sull’altro, ispirate da premesse di base che, se disattese dal
proprio partner, generano una discrepanza tale tra ciò che era stato immaginato
e ciò che costituisce la realtà vissuta, che la persona delusa sperimenta più o
meno esplicitamente rancore, delusione verso il partner da cui si sente
ingannata/o o abbandonata/o.

Le sensazioni vissute da ognuno, all’interno della relazione, sono
molteplici: frustrazione, solitudine, rancore, rabbia, senso di vuoto,
indifferenza, rifiuto, dubbi, percezione di essere incompresi e di non poter
più condividere le proprie emozioni con l’altro, sorpresa e incredulità per la
situazione attuale, senso di impotenza dovuto soprattutto al fatto che,
costringersi a “ripristinare la salute” della sfera sessuale in modo forzato,
non fa che comprometterla ancora di più e privarla di quella spontaneità e
naturalezza che la rendono piacevole.
In questi casi, un aiuto esterno come una terapia di coppia, offre la
possibilità di dare uno spazio più circoscritto a tutti quei motivi di contesa
che, se restano sepolti, potrebbero essere dirottati in modo sotterraneo in
quell’area che, prima fra tutte, caratterizza il legame dello stare insieme: la
sfera sessuale.
Essa funge da agente collante quando c’è chiarezza nella contrattazione,
implicita o esplicita, delle regole della relazione e tolleranza delle
differenze; funge da forza disgregante e corrosiva quando alcune ragioni di
conflitto, che è naturale e fisiologico che si vengano a creare nel rapporto di
coppia, restano però inesplorate e, per diversi motivi, si evita di affrontarle
direttamente.

Questo articolo è della Dott.ssa Maura Santandrea

 

 

 sessualita la sessualità e la crisi di coppia

Franco Cusimano

Sessualità

“L’amante silenzioso”
Nuova Ipsa Editor
la gioia del sesso 27476 la sessualità e la crisi di coppia

oggi parliamo di…..RELAZIONI INTIME seconda parte

 

amarsi e capirsi

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Nella relazione una coppia felice

può incontrare dei momenti di crisi, questo fa parte del gioco della vita. Ad esempio, tensioni a causa dello stress lavorativo, monotonia del rapporto, l?arrivo di un figlio (cosa meravigliosa, ma che potrebbe alterare l?equilibrio della coppia) possono innescare una serie problematiche che, se non risolte sul nascere, possono trascinarsi a lungo.

La PNL studia tre fenomeni interessanti nell’ambito del Metamodello (linguaggio di precisione):

- la Generalizzazione
- la Cancellazione
- la Deformazione

La Generalizzazione è un fenomeno importante perché ci permette di estendere un apprendimento a tutte le situazioni future simili. Ad esempio, la prima volta che scopro che una porta si apre abbassando la maniglia verso il basso, generalizzo che tutte le porte con una maniglia si aprono in quel modo. Da quel momento in poi, non avrò più bisogno di studiare una porta per aprirla.
Come puoi osservare, si tratta di un meccanismo importante, ma c’è il rovescio della medaglia: se mi trovo davanti una porta che si apre ruotando la maniglia verso l’alto (situazione contraria a tutte le mie esperienze del passato), rischio di incaponirmi cercando di aprirla abbassando la maniglia: Non funziona, la porta è rotta?. Solo dopo molti tentativi scoprirò come aprirla.

Come possiamo applicare questo meccanismo alle relazioni intime?

Supponiamo che un giorno mia moglie mi stia dicendo una cosa importante e mi distraggo sul più bello non ascoltandola. Lei potrebbe dire:
Ecco, tu non mi ascolti.
In seguito questa mia disattenzione si verifica un altro paio di volte. A questo punto potrebbe esclamare:
Ecco!vedi? Tu non mi ascolti MAI.

Questa frase, magari, non è vera perché su dieci volte in cui abbiamo parlato, l’ho ascoltata attentamente sette volte. Però, può partire una Generalizzazione solo sulle tre volte che non le ho prestato attenzione.
Da questa generalizzazione può partire una convinzione che, una volta radicata, si trasformerà in un vero e proprio problema nella coppia. Infatti, potrebbe avviarsi il fenomeno della Cancellazione:
si tratta di un processo importante grazie al quale possiamo ridurre il mondo in piccole fette gestibili. Ad esempio, quando siamo ad una festa in cui vi è musica ad alto volume, la gente parla e vogliamo prestare attenzione alle parole del nostro interlocutore, riusciamo a cancellare i suoni e le voci attorno a noi per concentrarci sulle parole di chi abbiamo di fronte. Non è possibile fare tutto contemporaneamente per la legge del 7+-2: possiamo gestire sette più o meno due pezzi di informazione per volta. Superato questo limite o dimentichiamo quello che abbiamo sentito o cancelliamo le nuove informazioni in entrata. Anche questo fenomeno è importante come la generalizzazione, ma presenta degli svantaggi: possiamo cancellare segnali di affetto, di stima o di amore.

Ad esempio, supponiamo che mia moglie abbia generalizzato che io non le presto mai attenzione. Su dieci volte in cui abbiamo parlato, sette volte sono stato attento, tre volte sono stato disattento. Grazie alla convinzione (Non mi ascolti MAI) ?cancella le volte in cui sono stato attento nei suoi confronti. Questo processo serve a rafforzare e non contraddire la convinzione che limita il rapporto tra di noi.

Ma può succedere di peggio: supponiamo che io riesca a farla rendere conto che per ben sette volte le ho prestato molta attenzione. Potrebbe dirmi: Si, lo hai fatto solo perché dovevi chiedermi qualcosa! In pratica, si attiva un processo di Deformazione della realtà: si tratta di un fenomeno importante che è strettamente legato all’immaginazione, capacità che ha permesso tutte le realizzazioni artistiche e le invenzioni dell’uomo. È un processo fondamentale in quanto ci permette di anticipare nella nostra mente possibili azioni future. Ad esempio, se dovrò sostenere un colloquio con una persona che non ho mai visto, posso simulare l’incontro nella mia mente cercando di anticipare le possibili domande e risposte. Si trasforma in un processo limitante nel momento in cui visualizzo un colloquio che va male in cui l’altra persona mi fa domande difficili, in questo modo tenderò a suggestionarmi negativamente.

Nelle relazioni intime, la Deformazione tende ad alterare e modificare tutti gli eventi e situazioni che vanno a contraddire le convinzioni limitanti. Ad esempio, se mia moglie è convinta che io non le presto attenzione, ogni volta che le farò notare che in passato l’ho fatto, potrebbe rispondermi:
Mi hai ascoltato solo perché avevi qualcosa da chiedermi, oppure facevi finta di ascoltarmi.

Come si può notare, si tratta di lettura della mente, ovvero il soggetto tende a leggere le intenzioni dell’altro senza avere un riscontro oggettivo. È un processo per rafforzare il ciclo e non sperimentare situazioni che possono contraddire il modello creato.

Cosa bisogna fare quando ci si trova in simili situazioni?

La prima cosa importante da fare è cercare di bloccare le Generalizzazioni sul nascere. Quando senti frasi come:
- Tu non mi ascolti MAI- Sei SEMPRE assente- Mi lasci SEMPRE da solo/a
- Non mi fai MAI un gesto affettuoso ecc.
è importante far rendere conto l’altra parte che vi sono state esperienze diverse nel passato e che quello che dice non è la realtà.
Spezzare sul nascere questo fenomeno è importante per evitare che l’altra parte ripeta spesso queste frasi creando una convinzione.
Quando ci troviamo di fronte a Cancellazioni e Deformazioni è importante far sperimentare all’altra persona esperienze che contraddicano la sua convinzione. Ad esempio, se mia moglie pensa che io non faccio MAI gesti carini, la porterò a cena a lumi di candela, le farò un regalo e la riempirò di attenzioni. All’inizio potrebbe deformare la realtà (ad esempio: Cosa fai? Cerchi di darmi un contentino??), ma andrò avanti fino a quando non instillerò un forte dubbio nella sua convinzione, elemento che la depotenzierà.

Infine, vorrei parlare di un altro meccanismo che tende a rovinare un rapporto: parlare di problemi, ansie e sfogare tensioni con la persona amata nei pochi momenti in cui si è insieme. È bello parlare e confidarsi con la nostra metà, ma se passiamo il 90% del nostro tempo con lei ad arrabbiarci (ad esempio) per problemi sul lavoro, ad angustiarci e a scaricare emozioni negative, a lungo andare si crea un ‘ancoraggio negativo sulla nostra faccia (o su quella di entrambi). In altre parole, quando vedrà la nostra faccia, inconsciamente proverà emozioni negative. Senza rendercene conto, a lungo andare, non vorrà più vederci perché sentirà sensazioni non piacevoli (e viceversa). Ripeto questo meccanismo si crea solo se passiamo quasi tutto il tempo a parlare con lei di cose frustranti  da un punto di vista emozionale.

È molto importante ricavarsi degli spazi in cui i problemi restano fuori, momenti in cui ci si guarda negli occhi ricordando momenti intensi del passato o provando belle emozioni in situazioni nuove. In questo modo si ri- ancorano sensazioni piacevoli.
L’errore più grosso è dare per scontata la persona al nostro fianco e che per amore resterà sempre con noi anche se siamo nervosi per motivi esterni o non abbiamo più tanta voglia di uscire fuori casa. È molto importante vivere momenti emozionali significativi con la nostra dolce metà perché questi alimentano il rapporto nel tempo.

questo articolo è di Vincenzo Fanelli

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Il potere spirituale delle relazioni intime

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